7° Memorial Adolfo Zeppieri: la Virtus Roma in finale, bene Dasic

La Virtus Roma vince la semifinale del 7° Memorial Adolfo Zeppieri contro Sant´Antimo per 73-54 e questa sera si giocherà la finale. Dasic é stato il miglior marcatore tra i capitolini con 24 punti, ma in doppia cifra é finito anche Datome a quota 17. Soddisfatto della sua squadra al termine del match il coach Lino Lardo: “Abbiamo fatto bene dal punto di vista dell´intensità. Nel secondo tempo i tre che hanno iniziato il lavoro con noi già ad agosto erano affaticati perché sono nel secondo ciclo di carico. Anche i cinque tornati dall´europeo hanno sentito la fatica di questa prima parte di allenamenti a Roma ma in assoluto ho visto una buona attitudine e propensione al lavoro2. In finale Roma trova Veroli, che ha sconfitto 92-78 la Fileni Jesi.

I palazzetti del basket: il Pala Rossini per Montegranaro

L’impianto in cui gioca la Sutor Montegranaro è il Pala Rossini, struttura ubicata nel Passo Varano – in provincia di Ancona – che dista pochi chilometri dall’altro grande stadio della città, il Conero in cui disputa le propei gare la formazione di calcio dell’Ancona.

Il Pala Rossini arriva a contenere 5066 posti a sedere e il palazzetto è intitolato a Galliano Rossini (detto Liano), tiratore olimpionico che portò a casa due medaglie molto importanti nel corso delle Olimpiadi: vinse nel 1956 l’oro in Australia (a Melbourne) e nel 1960 l’argento a Roma.

Como, pedopornografia: sviluppi sul caso Marelli, Presidente del Basket Senna Comasco

Un’inchiesta figlia di un’altra inchiesta. E’ riprendendo le indagini di un caso di due anni fa, nel corso delle quali la Procura di Como aveva arrestato l’allora Presidente del Basket Senna Comasco, Enrico Marelli (il quale si sarebbe spacciato per un 37enne riuscendo a intrattenere contatti con numerosi ragazzini attraverso social network e messaggeria istantanea), che gli inquirenti lariani hanno arrestato un istruttore di ginnastica residente in provincia di Como con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico.

OIltre al fermo dell’uomo, sono partite denunce per un allenatore di basket della provincia di Lecco e un giovane di 25 anni di Albese con Cassano.

A far scattare i provvedimenti sono stati i risultati delle perquisizioni domiciliari, durante le quali ai tre indagati sarebbe stato sequestrato parecchio materiale pedopornografico. Era l’aprile 2010 quando Marelli finì alle sbarre: gli vennero nella circostanza sequestrati i computer dal cui esame, gli investigatori sono arrivati all’istruttore di Meda e agli altri due.

Eppure, sebbene vi siano stati importanti e significativi passi avanti, la procura non ha ancora ultimato il proprio lavoro ed è convinta che il giro individuato contenga ancora parecchi lati oscuri.

Arbitri Lega serie A: Massimiliano Barni

Altro arbitro della massima serie del basket italiano: è oggi la volta di Massimiliano Barni, nato il 17 febbraio del 1971 a Milano e che ha dato il via alla propria professione nel lontano 1990, ben 21  anni fa.

Il dorettore di gara ha diretto 165 partite e tra le soddisfazioni di carriera va senza dubbio annoverata quella di essere stato scelto come arbitro del Giochi del Mediterraneo del 2009.

Una esperienza che lo ha segnato molto dal punto di vista unano e professionale, e che rifarebbe ad occhi chiusi.

 

 

 

 

 

La Tezenis Verona completa il reparto dei lunghi con l’acquisto di DiGiuliomaria

Per portare al completo il reparto dei lunghi, la Tezenis ha acquistato un giocatore di prestigio, ovvero Christian Di Giuliomaria. Il pivot 32enne va così a completare il reparto già composto dall’azzurro Andrea Renzi, da Diego Banti e dall’ala americana Shane Edwards. Per Di Giuliomaria il trasferimento arriva dopo un precampionato giocato con l’Emporio Armani Milano, dove aveva sostituito le assenze di Bouroussis (agli Europei) e dell’acciaccato Radosevic. Di Giuliomaria resta in Legadue dopo aver trascorso le ultime due stagioni a Venezia, preceduti da una lunga parentesi a Udine. Ecco le prime parole dell’ex azzurro dopo la firma con Verona: «Darò una mano dove serve, entro in punta di piedi in un gruppo che già da venti giorni lavora insieme. Metterò a disposizione della Tezenis la mia esperienza e la voglia di fare. Conosco tanti ragazzi del roster, molti si presentano da soli. Credo questa sia un’ottima opportunità per tutti. Giocare al PalaOlimpia è sempre stato bellissimo. In un palazzetto sempre stracolmo, contro una squadra sempre ambiziosa e grandi giocatori. Bello essere qui».

Forlì perde il “Città di Imola”

Per un black out nel finale, complice l’espulsione di Nardi, Forlì ha perso la finale del trofeo “Città di Imola” a vantaggio dei padroni di casa dell’Aget. Freeman, miglior marcatore del torneo, ha provato fino all’ultimo a regalare la vittoria ai suoi e con lui Easley, dominatore nei rimbalzi (16). In avvio di secondo tempo Forlì ha trovato un 8-0 importante che porta la firma di un super Nardi, Daniels ci ha messo una pezza con un 5-0 personale, ma Casoli e Borsato hanno mantenuto il gap oltre la doppia cifra. Spinta dal 4-0 di un ottimo Cournooh, nel quarto periodo Imola si è rifatta sotto fino al 62-67, con time out di Forlì al 35’, poi i canestri di Whiting, Daniels e Lamma per il primo vantaggio (68-67) Aget. Nardi si è fatto espellere per proteste, la partita l’ha chiusa lo stesso Lamma con una tripla (72-67).

Centrale del Latte Brescia, coach Dell’Agnello rinnova per un altro anno

Dopo essere tornata dal Torneo Città di Imola dove ha conquistato un buon terzo posto, dopo la sconfitta contro l’Aget padrona di casa e la vittoria sulla Effe Biancoblu, la Centrale del Latte ha annunciato il rinnovo del contratto di coach Sandro Dell’Agnello per un’altra stagione. Il 50enne ex azzurro era stato il tecnico artefice della promozione di Brescia in Legadue, e il club lombardo ha voluto così gettare le basi per un progetto futuro confermando Dell’Agnello ancora prima dell’inizio di questa stagione.

PILLOLE DI DELL’AGNELLO – Sandro Dell’Agnello (Livorno, 20 ottobre 1961) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro italiano. Per tutti è Sandrokan, per via della grinta che da sempre lo contraddistingue: quella con la quale entrava in campo e lottava su ogni pallone quando giocava, la stessa e identica con la quale adesso incita i suoi giocatori dalla panchina. Nella sua lunga carriera da giocatore, impiegato come ala grande, ha militato con la Basket Livorno, con la Juve Caserta, con la Virtus Roma, con la Mens Sana Siena, con Roseto e con la Pallacanestro Reggiana. A Livorno inizia la sua carriera di allenatore; viene chiamato nel finale di stagione in serie A dalla TDShop.it, ma non riesce nell’impresa di raggiungere una salvezza comunque già parzialmente compromessa. Viene confermato l’anno successivo in LegaDue; l’inizio della stagione, con la squadra penalizzata di 4 punti (poi ridotti a 2) e costruita con un budget limitato, non è facile con Livorno in piena zona retrocessione. Ma la grinta di Dell’Agnello, unita all’importante ritorno di Tommaso Fantoni e al rientro del naturalizzato lettone Troy Ostler, permette ai toscani non solo di salvarsi tranquillamente, ma anche di sfiorare i playoff. Sandrokan è confermato a Livorno anche nella stagione 2008-09 in LegaDue. Ha vinto uno scudetto, nella stagione 1990-91, con la Phonola Caserta. Dal basket giocato, si è ritirato nel 2002 ad oltre quarant’anni di età.

Junior Novipiù Casale: il roster 2011/2012

Giancarlo Cerutti, in qualità di presidente della Junior Novipiù Casate, ha fatto gli onori di casa in occasione della presentazione della prima squadra che, dopo la promoizione celebrata con enorme entusiasmo da parte dell’intera città, si trova ora a competere con i migliori. Il castello di Monferrato, in occasione dell’inaugurazione della stagione, è stato luogo ideale e cornice suggestiva in grado di fare da raccordo tra la voglia matta dei tifosi e la fame dei cestisti.

Tra uno scrosciante battimani, sono stati accolti gli eroi della trionfante stagione della promozione e i volti che si sono aggiunti in fase di mercato. Alle dipendenze di coach Marco Crespi, Stefano Gentile – il play che tanto ha incantato i supporters del Casale – ha fatto da apripista per i compagni. Appena dietro di lui, le manone e i passi lunghi di Giancarlo Ferrero, David Chiotti, Olouma Nnamaka e il gran capitano.

I palazzetti del basket: il Palaverde di Treviso

Treviso è patria del Palaverde, l’impianto in cui la locale squadra di basket, la Benetton, disputa le gare interne. La struttura è stata costruita 28 anni fa e ospita, oltre alle partite della pallacanestro, anche quelle di pallavolo interne della Sisley Treviso.

Europei 2011, verso Spagna-Francia: la gioia dei transalpini – FOTO

Spagna-Francia a contendersi gli Europei 2011 di basket. Sebbene in Lituania abbiano dovuto digerire l’eliminazione della propria nazionale nel corso dei quarti di finale, ciascuno degli spettatori avrà ora la fortuna di godersi una finalissima che garantisce al contempo emozioni, tecnica allo stato puro, ottima disposizione tattica. Per quanto, a conti fatti, quella tra gli iberici e i transalpini sia una finale inedita: ricordiamo un Francia-Spagna in occasione degli Europei 2005, quando la gara valeva per il bronzo (vinto dalla Francia). Giocheranno punto a punto, le due nazionali, e con ogni probabilità si comincerà in maniera contratta.

Eppure. Un eppure c’è: se da un lato la Spagna non ha che un solo risultato a disposizione (per gli iberici, il secondo posto sarebbe meno di quanto le aspettative portassero a chiedere: è partita, la Spagna, per vincere l’oro), i francesi possono vivere in maniera più tranquilla in vista del match decisivo. Non si pretende l’oro e già l’argento quale minimo risultato è il modo per eguagliare il miglior piazzamento ottenuto nella storia (1949). Ma la voglia di compiere l’impresa, c’è eccome. Anche per questo l’immensa gioia transalpina alla sirena conclusiva della semifinlae contro la Russia (giubilo che vi mostriamo tutto per intero) è uno spettacolo nello spettacolo che ha dato vita a una mezza festa anticipata. Gli abbracci e le congratulazioni tra giocatori, lo sventolio di drappi con le effigi nazionali da parte del pubblico, la carica dei cestisti più rappresentativi nel correre ad abbracciare tutti gli uomini della panchina. Cose significative.

Arbitri Lega serie A: Emanuele Aronne

Con Emanuele Aronne diamo il via alla conoscenza dei fischietti della massima serie del basket italiano.

Il 36enne della sezione di Viterbo si appresta questa stagione a cominciare il suo secondo campionato di serie A, guadagnata sul campo dopo la bllezza di sette stagioni in Lega Due dove ha diretto 198 gare e la finale di Coppa Italia di Lega.

Tra le partite messe in cassaforte, ha ben arbitrato anche la finale per la promozione in serie A e uno spareggio salvezza. Negli anni precedenti, gli è toccato dirigere la finale scudetto femminile tra Como e Taranto, una finale scudetto Juniores e una Allievi.

 

 

 

Bennet Cantù, nuovo presidente: da Corrado a Cremascoli

La Bennet Cantù resta senza il suo presidente, Alessandro Corrado. Dopo quattro anni di presenza fissa al vertice del club di basket, infatti, Corrado ha rasegnato le dimissioni.

Decisione giunta improvvisa ma non si tratta di un fulmine a ciel sereno, visto che la dirigenza – attraverso una nota – ha informato del fatto che la sostituzione alla vetta rientra negli accordi precedentemente assunti allorchè si determinò la cessione della società agli attuali proprietari.

L’intesa di cui si parla è quella per la quale, nel 2008 e all’atto del cambio di gestione, si optò per l’individuazione del figlio di Francesco Corrado (allora detenzore della maggioranza azionaria) affinchè il messaggio chiaro fosse quelo di una continuità con il passato.

Europei 2011, Francia – Russia 79-71

Ci siamo arrivati. A quella che, con ogni probabilità, si appresta a essere la gara più bella di questo Europeo 2011. Che la Lituania regali una finalissima tra Francia-Spagna, era preventivabile ma essere certi del fatto che Paul Gasol e Tony Parker saranno proprio lì, a contendersi la medaglia d’oro e offrire sprazzi di quell’Nba che con ogni probabiità non partirà a breve, fa piacere.

E’ stato un ostacolo poco ostico, la Russia, per i transalpini che hanno saputo imporre il proprio gioco fin dall’inizio per poi controllare in maniera agevole il risultato. Andrei Kirilenko (21 a referto per il russo) ha cercato di contendere proprio a Parker la palma del miglior marcatore di serata ma, indomito, il paly che ci piace tanto non ha lasciato neppure le briciole.

Si è preso tutto e gli si è piazzato davanti con un punto in più nello score personale. Finisce 79-71: mai in bilico la vittoria francese, neppure quandoi i russi – soprattutto nel primo quarto – cercavano di tenere testa agli avversari. La qualificazione alla finale europea vale anche l’approdo alle Olimpiadi del 2012 a Londra.

Europei 2011, Spagna – Macedonia 92-80

Stavolta ci sarebbe voluto di qualcosa di più di un miracolo perchè un avvenimento straordinario reiterato nel tempo diventa qualcosa di starordinario. Tant’è: la piccola – ma grande nello spirito – Macedonia non ha potuto nulla contro una Spagna di altro pianeta.

Punteggio mai in bilico senbbene la gara sia stata avvincente e giocata a viso aperto. Il problema, per i macdoni, è stato semmai quello di trovarsi di fronte a una nazionale incapace di sbagliare, sbavare, subire pause mentali. Praticamente perfetta, la Spagna che beneficia della straordinaria giornata di Juan Carlos Navarro, autore di una prestazione maiuscola corredata da 35 punti.

Un bottino che ha perfino sbiadito l’altro gigante in campo: quel Bo McCalebb che, con i suoi 25 punti, ha provato a tenere testa agli iberici e trascinare i compagni. Le furie rosse sono una sqadra nel vero senso della parola: i reparti giocano a memoria e si autano che è un piacere, Paul Gasol (17 rimbalzi per lui) è un leader fuori e sul parquet. La prima finalista ha meritato di arrivarci: fin qui, gli iberici hanno fatto vedere le cose migliori.

Ciò implica per gli spagnoli anche qualificazione diretta per i Giochi olimpici di Londra 2012. Va ricordato il palmares degli iberici: campioni mondiali nel 2006 ed europei nel 2009, hanno conquistato anche la medaglia d’argento a Pechino 2008, dove persero in finale con gli Stati Uniti.