Nba risultati 8 gennaio 2012

Sei gare di regular season Nba nel corso dell’8 gennaio 2011. Tra tutte, spicca la prestazione di Kobe Bryant che piazza a referto 26 punti nella vittoria casalinga dei Lakers sui Memphis Grizzlies. Nelle file di Los Angeles cinque in doppia cifra con numeri importanti per Andrew Bynum (15 punti e 15 rimbalzi), Matt Barnes (15 punti e 10 rimbalzi) e Pau Gasol (13 punti e 15 rimbalzi).

Bene anche Oklahoma City, con i Thunder capaci di liquidare San Antonio per 108-96: per Kevin Durant 21 punti, sottotono Duncan (11 punti) e Tony Parker (4 punti).

I Magic di Orlando superano le resistenze di Sacramento sebbene debbano fare i contoi con i falli accumulati troppo presto da Dwight Howard, che gioca meno della metà della gara e non incide (5 punti e 4 rimbalzi). Spiccano le prove di Jason Richardson (22 punti), Glen Davis (20) e RJ Anderson (19). LaMarcus Aldridge (28 punti) e Wesley Matthews (24) prendono per mano i Portland Trail Blazers che annotano la buona prova di Kyrie Irving (21 punti). Kevin Love (20 punti e 16 rimbalzi) trascina i Minnesota Timberwolves alla vittoria sul parquet dei Washington Wizards (0-8). Buona prova per Ricky Rubio che chiude con 13 punti e 14 assist.

I risultati delle partite di regular season Nba dell’8 gennaio:

NBA, su Sky la riscossa di D’Antoni a Charlotte

Stanotte alla 1.30 Nba su Sky con Bobcats-Knicks, tornano in campo Andrea Bargnani (Toronto-Minnesota) e Danilo Gallinari vs. Marco Belinelli (Denver-Hornets). Intanto nel turno domenicale di regular season dell’8 gennaio, Steve Nash serve 17 assist, Kobe salva i Lakers  (27 palle perse). Votate Bargnani e Gallinari su Nba.com

Senza Manu Ginobili (frattura della mano sinistra, stop di 8 settimane per l’ex virtussino degli anni d’oro) perde la terza gara su 3 in trasferta, ne approfitta Oklahoma  per diventare la prima squadra dell’Ovest a tagliare il traguardo delle 8 vittorie, anche se il primato resta di Miami di LeBron, Bosh e Wade  con una sconfitta in meno di Durant c.

Senza italiani il ristretto turno domenicale dell’8 gennaio, con sole 6 gare,   ha visto Portland  (6/2) confermarsi come la novità dell’Ovest battendo nettamente Cleveland (20 punti di scarto) con 28 punti di  LaMarcus Aldridge (top scorer della giornata)  e Gerald Wallace. Irving, n.1 del draft, si conferma però all’altezza dell’attesa, Cleveland  ha visto giusto nel rinnovamento e Kyrie  è anche il n.1 delle matricole dove la scossa l’ha data Ricky Rubio che gli Usa hanno conosciuto nella finale olimpica di Pechino. L’ex play del Barcellona, reduce da una stagione non eccezionale, ha ritrovato la sua verve, il gioco aperto della NBA favorisce la sua creatività e grazie ai 14 assist e 6 rimbalzi più 13 punti partendo dalla panchina è stato determinante per passare di 19 a Washington, la peggior franchigia che non ha vinto ancora una gara (8/0) e nella quale sono comparse il francese Kevin Seraphin (ex Caja Laboral) e l’atteso ceko Ian Vesely (ex Partizan) condizionato da un infortunio.

Basket A1 Sassari-Siena 75-91

Dinamo Sassari-Montepaschi Siena 75-91
(20-26, 42-49, 60-68)

Bissare il successo storico dello scorso anno contro una formazione che pare, allo stato attuale, più vulnerabile dello squadrone che ha conquistato l’ultimo tricolore: il liev motiv di Sassari era proprio questo mentre la Montepaschi puntava decisa ad approfittare della sconfitta di Milano a Teramo per riagguantare la vetta della classifica.

Ne ha fatto seguito una sfida equilibrata e aperta fino all’ultimo parziale, quando il roster di Simone  Pianigiani ha fatto quel che meglio gli riesce, ovvero esplodere nell’ultimo quarto quasi fosse un marcio di fabbrica. Moss e Andersen (23 punti, mvp della sfida) sono stati determinanti per gli ospiti e hanno saputo fare male e colpire nei momenti decisivi del match, meno bene di altre volte per Sassari i cugini Diener.

Serie A1 i risultati della 15/a giornata

Ecco i risultati della 15/a giornata del campionato di serie A1 di basket:

Banca Tercas Teramo-Emporio Armani Milano         74-68
Bennet Cantu-Angelico Biella                      69-61
Banco di Sardegna Sassari-Montepaschi Siena       75-91
Otto Caserta-Fabi Shoes Montegranaro              66-75
Benetton Treviso-Umana Venezia                    67-68
Vanoli Braga Cremona-Cimberio Varese              69-61
Novipiù Casale Monferrato-Acea Roma              92-93
Scavolini Siviglia Pesaro-Canadian Solar Bologna 86-77
Riposa: Sidigas Avellino

Classifica
: Siena 22 punti; Milano 20; Bologna e Cantù 18; Venezia, Pesaro e Avellino 16; Biella, Sassari, Varese e Roma 14; Caserta 12; Montegranaro, Treviso e Cremona 10; Casale e Teramo 8. N.B.: Bologna e Pesaro due partite in meno, Varese, Sassari, Caserta, Treviso, Montegranaro, Casale Monferrato, Milano, Venezia, Biella, Teramo, Cantù e Avellino una partita in meno.

PROSSIMO TURNO 16/A GIONATA (11 gennaio):

A1 Milano ko e Teramo spera nella salvezza

Dopo aver raggiunto Siena, l’Armani perde nuovamente in Tv contro l’ultima della classe della A. Irrisolto il caso Nicholas, Gentile deve ancora inserirsi. Strano rilancio quello dell’Armani, da quando battendo Siena aveva preso per la prima volta il comando delle operazioni continua a fare un mezzo passo avanti e mezzo indietro, e così ripresa la scorsa settimana Siena col ko casalingo dei campioni d’Italia è tornata a mettere la testa sott’acqua  nell’anticipo TV di sabato su La7 a Teramo.

La squadra abruzzese era ultima in classifica con 3 vittorie, grazie a questa impresa raggiunge a quota 8 Casale, Cremona e Montegranaro sulla strada della salvezza in una situazione davvero difficilissima, perché scoperto un buco di 8-9 milioni di bilancio il basket nella città abruzzese che due anni fa sfiorava la finale scudetto lanciando Giuseppe Poeta rischiava di sparire.

Nba risultati 7 gennaio 2012

Dieci gare di Regular Season Nba disputate il 7 gennaio con le sconfitte di Denver e Toronto – contro San Antonio e Filadelfia nonostante le ottime prestazioni di Danilo Gallinari e Andrea Bargnani. Male anche gli Hornets di Marco Belinelli, battuti 96-81 a Dallas dai campioni in carica dei Mavericks (4-5). Per Belinelli, 17’14” in campo per tre punti (1/4 al tiro). Dirk Nowitzki è ancora l’ombra di se stesso (10 punti con 2/11 al tiro).

Ottava vittoria per Miami Heat con il rientrante LeBron James in grado da solo di abbattere le velleità dei Nets a New Jersey: finisce 101-90 con 32 punti di LeBron. Sconfitta per Chicago (sette vinte e due perse nella serie) dopo sei successi consecutivi: i Bulls si piegano di fronte agli Hawks che sfruttano il turno casalingo e si impongono ad Atlanta per 109-94.

Da segnalare i 25 punti di Josh Smith e la giornata poco proficua di Derrick Rose che chiude con otto punti (3/10 al tiro). Vittoria anche i Los Angeles Clippers che beneficiano dello stato di grazia di Griffin (22 punti e 14 rimbalzi) per liquidare Milwaukee.

Risultati regular season Nba 7 gennaio 2012:

Nba, Gallinari 31 punti e Bargnani doppia-doppia

Nel corso delle gare Nba del 7 gennaio, Danilo Gallinari e Andrea Bargnani protagonisti col sogno dell’All Star Game anche se le rispettive squadre – Denver e Toronto – hanno perso. Stop di Chicago ad Atlanta, ottavo successo per Miami. Passata la grande paura di Mike D’Antoni, i Knicks vincono anche a Detroit.

La grande giornata di Gallinari e Bargnani nel turno post-Befana purtroppo non è stata una giornata felice per Denver e Toronto che hanno perso in trasferta a Filadelfia  e a San Antonio, peraltro formazioni più quotate. Gallinari ha scritto 31 punti, suo high stagionale, contro gli Spurs privi di Ginobili (frattura alla mano, 8 settimane di stop) e con 7 giocatori in doppia cifra.

Mazzon tra ricordi e derby contro Treviso

Siamo giunti vigilia dell’attesissimo derby Benetton Treviso-Umana Venezia. Una partita che sarà giocato in un palazzetto da tutto esaurito, visto che sono già esauriti i 1200 biglietti per i tifosi orogranata e sono pochissimi i posti disponibili per gli altri settori destinati ai tifosi biancoverdi. Il Palaverde, che sino a questo punto del campiponato é stata la sede delle partite casalinghe di entrambe le formazioni (il PalaTalercio non é infatti omologato per la A1). «E’ sorprendente arrivare a questa partita davanti a loro in classifica – spiega il coach dell’Umana Andrea Mazzon – stiamo parlando di una squadra storica, che negli ultimi anni è sempre stata al top. Però siamo anche consapevoli che adesso, con i nuovi innesti, la Benetton è di nuovo una squadra di prima fascia. Hanno poi alcuni giocatori con qualità superiori alla media in termini di esperienza ad alto livello. Penso in particolare a Bulleri, Becirovic e Thomas che hanno grandissima esperienza di A1 e di partite come queste. Il talento di Becirovic poi è assolutamente unico».

MAZZON TRA RICORDI E ATTUALITA’ – La parola derby provoca in Mazzon pagine belle ed indimenticabili della sua carriera: «Ricordo molti derby con la Benetton perché in gioventù andavo a vedere sia Reyer che Mestre. Sono partite che ogni giocatore vorrebbe giocare e credo che sia il bello di ogni sport giocare partite in cui c’è sana rivalità. Partite che danno grandissime soddisfazioni. Poi alla parola derby associo la cornice di quelli a cui ho preso parte in grecia tra Aris e Paok che non è nulla di immaginabile se non li si è vissuti. Infine quando ero a Verona, anche se era un derby meno sentito, ho giocato contro la Benetton una semifinale scudetto, un bel ricordo. Quello di domenica è però un derby molto più sentito».

Sacripanti chiede a Caserta di tornare a vincere contro Montegranaro

Per la Juve Caserta domani c’è l’incontro con la Fabi Shoes Montegranaro e coach Sacripanti, nel consueto incontro con la stampa della vigilia, non nasconde le difficoltà di un match che presenta tanti motivi di interesse tra cui l’atteso debutto di Charlie Bell nelle fila bianconere ed il ritorno a Caserta, per la prima volta da avversario, dell’ex capitano bianconero Fabio di Bella. «Partita difficile contro una squadra composta da dieci giocatori dieci che sta cercando di trovare una continuità nei risultati dopo un inizio di stagione difficile». Oltre che dal valore dell’avversario, il tecnico bianconero è preoccupato anche dei tanti infortuni che hanno condizionato il cammino ed il gioco della squadra casertana. «Noi siamo ancora e sempre in emergenza e chi andrà in campo dovrà dare un extra contributo per cercare di conquistare un successo che ci manca da tre partite. L’unica certezza, oggi è di poter sempre contare sul calore del nostro pubblico che mai come in questo momento rappresenta un sostegno fondamentale per sopperire alle difficoltà».

Coach Lardo spinge Roma verso le final eight

Coach Lino Lardo ha incontrato la stampa alla vigilia del match che vedrà l’Acea impegnata contro la Novipiù Casale Monferrato. Il coach della squadra romana si é detto fiducioso sulle possibilità di raggiungere le final eight, da parte del suo roster. «E’ la seconda di due partite in trasferta, i segnali che arrivano dalla gara di Milano sono contrastanti, abbiamo incontrato una squadra di cui conosciamo bene il valore però saremmo potuti uscire dal Mediolanum Forum con i due punti se avessimo giocato con più continuità per tutti i 40′. Quello che chiedo ai miei giocatori è la continuità, giocare con intensità per tutta la partita. Ci siamo resi conto che con la voglia messa in campo a Milano nell’ultimo quarto possiamo arrivare a risultati migliori. Domani incontriamo una squadra che sta giocando un buon basket, è veloce e, soprattutto in casa, è pericolosa. La speranza è di portare a casa una vittoria importante avendo poi l’ultima partita del girone d’andata in casa con Pesaro, eventualmente provando ancora a pensare alla Final Eight di Coppa Italia, anche se oggi la cosa più importante è guadagnare due punti».

Banca Tercas – Armani 74-68, a Teramo Milano non passa

Anticipo quindicesima giornata basket A1:
Banca Tercas Teramo – Armani Milano 74-68
(7-17, 30-40, 56-52)

I precedenti – venti gare prima dell’odierna, valevole per il quindicesimo turno di basket A1 – parlavano di un bilancio pendente in maniera netta da una sola parte: 15 i successi di Milano a fronte dei 5 teramani (dieci le sfide a Teramo con sette successi meneghini). E, per la verità, le forze in campo e gli obiettivi di stagione lasciavano presagire che gli equilibri di bilancia non fossero affatto alterati: ci si aspettava il successo di Milano al PalaScapriano nel corso dell’anticipo di giornata sebbene i biancorossi di Alessandro Ramagli fossero reduci dal successo di Ancona contro Montegranaro.

Il roster capolista di Sergio Scariolo, costruito per lottare per il titolo, dopo la bella prova di Alessandro Gentile nella sfida casalinga contro Roma e, ancor di più, in seguito all’aggancio in vetta alla Montepaschi Siena, aveva semmai un obiettivo ancor più definito: non perdere la cima e mettere pressione ai toscani, che giocheranno domani con la consapevolezza di sapere cosa abbia fatto Milano.

 

Nba, parla Gallinari dopo New Orleans – Denver

C’era da vincere un derby tutto italiano – quello con l’amico Marco Belinelli – ma non solo: occorreva dare continuità ai risultati di Denver e piazzare una prestazione indivisuale a tal punto buona da riscattare in totto quell’erroraccio che lo aveva visto protagonista a Los Angeles quando – ultima palla in mano – Danilo Gallinari aveva sbagliato il canestro dell’aggancio ai Lakers.

E il Gallo, a questo putno, non solo ha consentito ai Nuggets di vincere contro gli Hornets ma ha pure convinto mettendo a referto una prestazione che, al pari di Andrea Bargnani, gli lascia quantomeno sperare di partecipare alla All Star Game. Denver sbanca New Orleans per 96-88, il Gallo mette a referto 23 punti (mvp di serata) in 39’22” di gioco.

Le percentuali dell’ex Armani Milano sono nel complesso discrete: 9/17 al tiro, 3/9 da 3 punti, 4 rimbalzi e 6 assist. E’ lo stesso Gallinari, a fine gara, a tracciare un’analisi dettagliata della sfida e raccontare come – dopo essere stata sotto nei primi due quarti – Denver abbia cambiato marcia nella ripresa:

Nba risultati 6 gennaio

Dodici partite di Nba nel corso dell’Epifania con il derby tra Danilo Gallinari e Marco Belinelli, con il Gallo che ha messo in scena una prestazione super – 23 punti, 4 rimbalzi, 6 assist – con cui ha consentito a Denver di liquidare gli Hornets (e sente odore di all star game).

Chicago sbanca Orlando in virtù del solito fenomeno Derrick Rose che, in condizioni fisiche non ottimali (problemi al gomito), piazza 21 punti, 8 rimbalzi e 10 assist mentre i 28 punti e 15 rimbalzi di Dwight Howard non bastano ai locali.

Boccata di ossigeno per i Knicks che a Washington si schierano compatti con coach Mike D’Antoni e con ogni probabilità gli salvano la panchina: determinante il trio Anthony (37 punti)-Stoudemire (23)-Chandler (12). Ko Andrea Bargnani (17 a refertio in 36 minuti con 6/12) contro New Jersey. 

James Harden (23 punti partito dalla panchina) e Sergi Ibaka (11 punti e 9 rimbalzi) rilanciano Oklahoma. In crescita Indiana e Atlanta.

I risultati della regular season Nba del 6 gennaio:

Nba, Gallinari mette ko gli Hornets di Belinelli

Nel corso delle gare Nba del 6 gennaio, Danilo Gallinari è il migliore di Denver che va 6/2 vincendo a New Orleans nel derby azzurro tra il milanese e Marco Belinelli. Intanto, i deboli Nets interrompono la breve scalata dei Raptors vincendo a Toronto. Grazie a Rose, Chicago vola passando anche a Orlando. Continua la striscia di Chicago (7/1) che frena la corsa di Orlando (3/4) nel turno dell’Epifania con 12 gare e 5 vittorie esterne fra le quali quelle di Mike D’Antoni che salva la sua panchina dei Knicks e del Gallo che dà slancio alle nuove ambizioni dei Nugget (6/2)  nel derby con Belinelli.

Brusco stop,invece, per l’interessante primavera di Toronto di Andrea Bargnani (3/4) che dopo le due vittorie, fra le quali quella sorprendente al Madison, perde in casa contro i Nets che hanno vinto la loro seconda partita. Danilo Gallinari in odore di All Star Game dopo la prova da leader di Denver a New Orleans, col maggior punteggio (23 punti. 9/17, 3/9 da 3, 4 rimbalzi, 6 assist), il maggior minutaggio della sua squadra (39 minuti): grinta, attacco, difesa, organizzazione, carisma. New Orleans che aveva iniziato bene la stagione ha perso terreno (2/5), e fra i pochi da salvare in una squadra dallo scarso potenziale offensivo c’è Marco Belinelli tornato nel quintetto con i nuovi guai al ginocchio di Eric Gordon e la cui risposta è stata senz’altro positiva, con 3 bombe importanti per tenere su la squadra, 13 punti, 5/13, 4 assist, 2 recuperi, 3 rimbalzi.