Spagnole arrabbiate, sfuma il primo oro

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Sconfitta di 19 punti all’esordio a Miskolc, una Spagna dal dente avvelenato a metà gara aveva già il risultato in tasca. Ben 38 punti delle scatenate guardie Salvatores  e Flores,  come l’anno passato  Cecilia Zandalasini MVP  dell’europeo Under16. La strepitosa vittoria contro la Spagna nella partita d’esordio, 19 punti,  67-48, non ha avuto un seguito a Miskolc.

Le spagnole da quel  “disgraziato” momento hanno inanellato vittorie su vittorie, l’Italia  da parte sua ha cullato  il sogno di conquistare la prima medaglia d’oro.Probabilmente la tranquilla passeggiata  in attesa del secondo atto, il  regalino fatto alle olandesi e la fortuna di schivare le russe  ha determinato un calo di tensione nella squadra italiana che giocava la sua prima finale dopo aver presentato le sue credenziali col 3° posto l’anno scorso a Cagliari.

Si sa che l’ardore delle spagnole permette loro di raddoppiare le energie, e la rivincita è stata nettamente a loro favore, 21 punti di differenza, 2 in più del primo match, due gare totalmente figlie di situazioni psicologiche diverse. La Spagna, come sempre, nelle difficoltà si è esaltata, e questa formazione era una bomba ad orologeria pronta ad esplodere riuscendo a mettere in campo ben 8 giocatrici sopra il metro e 80: Medina (1,80), Quevedo (183), Orts (1,84), Conde (1,85)Claver (1,86), Romeu (189), Lo Sylla (1,89) , Zaragozo (1,93)

Ma il prezzo, l’Italia, l’ha pagato nella disparità di talento e di personalità delle guardie.  Hanno pesato le prestazioni  delle guardie, in particolare con i 20 punti dell’asturiana Angela Salvadores (1,75), e i 18 della catalana Iaia Flores (1,70),micidiali nel tiro e in entrata e nel tenere alto lo spirito della difesa e di squadra. A loro si è aggiunta Elena Capella (1,71) che aveva messo ko le russe.

La Salvadores, miglior marcatrice spagnbola,  ha tenuto una media di 13,6 punti, 1,6 assist e 5 rinbalzi, la Flores 9 punti, 2,9 assist e 3,4 rimbalzi, la Capella 8 punti, 1,2 assist e 2,2 rimbalzi che fanno  complessivamente una dote di 30,6 punti, 5,7 assist e 10,6 rimbalzi.  Per tenere la gara in equilibrio,  il trio di colleghe capace di 16,8 punti, 4 assist e 8,1 rimbalzi doveva superarsi con  Sofia Vespignani (1,64) a 6 punti, 1,4 assist, 1,8 rinbalzi, Martina Kacerik (1,76) a 6 punti, 1,8 assist6 e 3 rimbalzi e Isabel Romano (1,70) a 4,8 punti, 0,8 assist, 3,3 rimbalzi. Invece è andata che la spagnole si sono superate, 44 punti, 9 assist e 14 rimbalzi in totale, contro un calo di personalità e rendimento fatale del trio azzurro, 2 punti, 2 assist 1 rimbalzo per la faentina, 2 punti, 2 assist e 4 rimbalzi per la Kacerick, il nostro radar difensivo, e 4 punti e nient’altro da parte della Romano alla quale l’allenatore Riccardi aveva cercato nei giorni scorsi di dare un’iniezione di fiducia affidandole le redini del quintetto.

Ha portato a casa il titolo di MVP, per il secondo anno consecutivo,  Cecilia Zandalasini,  e di più non poteva fare. Non ha tirato benissimo, come in tutto il torneo (6/19, 6/12 dalla lunetta)  ben impacchettata e raddoppiata delle lunghe avversarie in compenso oltre a 19 punti, ha catturato 12 rimbalzi, con 4 recuperi, 5 stoppate, 2 assist e la soddisfazione di mettere a segno il primo e unico tiro da 3 del torneo (su 16 tentativi). Un talento che ha bisogno di un’opera di rifinitura nella tecnica individuale, i cambi di ritmo, il tiro da fuori, e un potenziamento muscolare nel passaggio dall’adolescenza alla maggiore età.

Più sicura la  Spagna che va a concludere da sotto (9-4 al 4’) e guadagnata fiducia passa al fuoco pesante e con 3 triple  va avanti 15-6. Le azzurre, aggredite,  fanno fatica a imporre il loro gioco e ad arrivare a canestro, il distacco è  già netto al 1° quarto:  23-10. In quando ad aggressività, anche l’Italia non scherza ma la Spagna è più carica  e va a  +15 a metà secondo quarto: 34-19 e favorita dalle percentuali sempre troppo basse delle azzurre (28% da 2, 0% da tre), allungano fino a  20 (40-20) all’intervallo. La  Spagna tira con precisione da squadra maschile, passa a +22 (54-32), le  azzurre  provano a serrare le fila, ma il distacco d non si riduce di molto. Spagna 59, Italia 41 quando si entra nel quarto finale,  non basta il cuore contro la  squadra di Perez che ha atteso, soffrendo, questa rivincita col dente avvelenato.  Introvabile la Tagliamento, in doppia cifra anche Alessia Cabrini (10), un turbo la trazione posteriore della Spagna

La Spagna  raramente ha fallito la finale. Dopo la caduta dell’Urss e la frantumazione delle repubbliche sovietiche, la Spagna ha conquistato  la sua prima medaglia nella Under 16 nel ’93 Perde con la Russia e  deve aspettare altri  6 anni per giocare la sua seconda finale. Conquista  il suo primo oro nel ’99 a Tuzla,  e dopo quattro anni e un secondo argento, torna al successo nel 2004 con una tripletta (imbattuta fino al 2006), quindi vince nel 2008-2009 e le ultime due edizioni stabilendo il record di successi, 8 contro i 7 consecutivi dell’Urss per i primi 7 anni della manifestazione. Negli ultimi 13 anni ha vinto 8 titoli su 12, e conquistato in totale altre 2 medaglia d’argento e nessuna di bronzo.

Sono solo 3 le plurivincitrici, 8 la Spagna, 7 l’Urss, 4 la Russia, 2 Francia. L’Italia non ha mai vinto la medaglia d’oro ma è di gran lunga la prima delle… seconde, con  6 medaglie d’argento (0/3 Urss, 0/2 Spagna, 0/1 Russia).  Queste le 6 finali perdute dalle azzurre: 62-77 Urss ’78; 79-106 Urss ’80; 55-78 ’85;  68-104 Russia ’95; 59-71 Spagna ’08;  49-70 Spagna 2012. L’Italia ha conquistato anche 5 medaglie di bronzo. Il minor scarto delle 5 finali rimane il -12 del  2008 quando la formazione di Giovanni Lucchesi, vincitore dell’oro nel 2010 con la Juniores, perse la finale con la Spagna dopo una notte di risultati di vertice di ben 15 anni.  E’ la quarta volte che la squadra Under 16 vinse due medaglie su due edizioni.

Risultati – Finali: 1°-2° posto: Spagna-Italia 70-49. Finale 3°-4°: Russia-Belgio 53-41. Finale 4°-5°: Francia-Cze 56-52. Finale 6°-7°: Ungheria-Slovacchia 67-42. Finale 9°-10°: Croazia-Grecia 51-50.  Finale 11-12° posto: Svezia-Olanda 61-51. Girone 13-16° posto: 13° Turchia 5/1, 14° Serbia 4/2, 15° Germania 3/2, 16° Inghilterra 0/6.

°Spagna-Italia 70-49 (23-10, 40-20, 59-41) – Spagna: Cazorla Medina 3, Salvadores 20, Romeu 1, Lo Sylla 8, Molinuevo ne, Quevedo 12, Clavero, Capella 6, Conde, Flores 18, Orts 2, Zaragoza. Coach: Perez. Italia: 2 Vespignani (1/1, 2 a, 2 re), 2  Kacerik (1/3, 4 ri),  7 Beretta (3/4), 19 Zandalasini  (6/19, 1/3 da 3, 6/12 tl, 12 rimb, 2 as., 6 perse, 4 rec. 5 st), 4 Vitari (2/5, 4 ri); Tagliamento (0/7, 03/0/4, 4 ri),10 Cabrini (4/8), Cordola, Russo, Lorenzin, . Coach: Riccardi

°Quintetto Ideale: Angela Salvadores, Spa (1,75, pg, 15 anni, p. 13,6, 5 ri, 1,6 as), Ksenia Levchenko, Rus (1,65, p, 7,1, 3,8, 5,0), Daria Kolovskaya (1,81, sf, 14,8, 5,8, 0,6), Cecilia Zandalasini, Ita (1,82 c.a, 14,7, 8,6 ri, 1,9 as), Kyara Linskens, Belg (11, 9,2, 1).

°MVP: Cecilia Zandalasini, Ita (nata a Broni/Pv il 13-31996, 1,82, f; 2.a: 15,2  canestri tentati da 2 , 6,1 canestri segnati da 2,  17 canestri tentati tot, 6,8  rimbalzi difensivi).

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