Via anche Stipcevic, Armani gioca al “piccolo chimico”

di Enrico Campana Commenta

L’ultima del “piccolo chimico”, gioco preferito dell’Armani Basket   è quello di provare a cambiare nel tentativo di  migliorare le cose il titolare e la riserva  dello stesso ruolo. E dopo Omar Cook che ha subito ringraziato i benefattori  per  il benservito passando da una squadra bocciata addirittura nella regular season (quella di coach Scariolo vice-campione olimpico)  a una – Caja Laboral – che dopo i primi due turni delle Top16 si è messa già bene per arrivare ai playoff, ecco la notizia ufficiale, nell’aria da un mese e mezzo, sulla chiusura del rapporto con Rok Stipcevic. Sembra  ormai più un’epurazione che un “mercato”, da Pascucci direttore operativo  al via della stagione per finire a Stipcevic, mentre in panchina, come assistente di Scariolo,  non ci sarà più Fabrizio Frates.

Il croato Stipcevic (1,85, guardia-play, 26 anni) ha ballato solo pochi mesi, più dimenticato che usato, quasi dovesse pagare i disastri di altri,  12 partite di campionato (6,1, 1,1 r) e 9 di Euroleague (3,1 p, 1,2 r), soddisfazioni poche rispetto alla sua stagione più bella della sua carriera con la Cimberio Varese (36 gare, 11,4 p, 2,6 r, 3,3 a, 1,2 rec).

Inn precedenza aveva giocato col KK Zadar e il Borik Puntamika arrivando poi al Cibona (10,3 p, 2,8 r, 4,1 a, 1 rec) nel 2010 e facendo la trafila delle nazionali, dalle giovanili alla prima squadra, chiamato dal CT  Repesa per le qualificazioni olimpiche grazie appunto alle ottime prestazioni  varesine. .

Intanto nella NBA i Cavaliers hanno mandato  nuovamente Jon Leuer (2,08, 23, ala, Wisconsin in D-League alla squadra satellite dei Canton Charge con la quale aveva già giocato 6 gare (20,3 p, 12,3, 1,2 rec, 35,8 minuti)  all’inizio di stagione. Nel 2011 era stato scelto dai Milwauke Bucks al 2° giro (n.40)  giocando poi 46 gare. In totale ha 51 presenze NBA con 4.6 p, 2,5 r, 12,3 minuti.Si tratta del 46° trasferimento di questa stagione dalla lega maggiore.  Golden State ha fatto invece rientrare dai Santa Cruz (D-League) la guardia-ala piccola Kent Bazemore e il centro-ala forte Jeremy Tyler.

Lascia la NBA per l’Ucraina, il suo paese, Kyrylo Fesenko  (2,13, centro, 26 anni, che scelto dai Sixers  nel 2007 (n.38, 2° giro) per firmare col BC Donetsk che aveva provato a qualificarsi senza successo per l’Euroleague.   Ha giocato in D-Legue e solo un’intera stagione  di NBA con gli Utah Jazz (52 gare, 2 p, 1,2 r) ma non è riusciuto a convincere i Pacers, i Warriors e  nella preseason 2012-13 i  Bulls. Ha fatto parte della nazionale Ucraina agli europei 2011 (5 gare, 5 p, 2,4 r) e nel  campionato ucraino  indossato le maglie di Azovmash e Charkasy.

E’ invece ben forte la posizione di Pablo Prigioni,  argentino con passaporto italiano, la matricola 34enne dei Knicks, dopo i 9 assist contro San Antonio, grazie anche alla possibilità di giocare (27 minuti giovedì notte) dall’assenza del play titolare Raymond Felton (frattura al dito).

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