Eurolega, Lottomatica Roma- Barcellona 65-74

Non era certo la partita più semplice per uscire dalla crisi. Il Barcellona, campione in carica in Eurolega, non ha avuto pietà della Virtus ancora lontanta dalla migliore condizione fisica e soprattutto psicologica. Nonostante questo la Lottomatica ha lottato e, nei primi quaranta minuti, ha risposto colpo su colpo agli spagnoli. Nel terzo quarto la formazione della capitale si era addirittura portata in vantaggio, con la tripla di Gordic, di tredici lunghezze. Nell’ultima frazione il Barcellona allunga e mette in campo tutta la propria forza e l’esperienza necessaria per vincere il match. Lorbek e Navarro mettono a segno i punti decisivi e regalando al Barcellona la vittoria.

NBA, tutti i risultati

Chicao Bulls, imbattibili in casa, infilano la quattordicesima vittoria su quindici tra le mura amiche. Chicago batte i San Antonio Spurs 109-99 grazie alla sublime prestazione di Rose , autore di  42 punti. Oltre a Rose vanno in doppia cifra L. Deng con 19 punti e C.Boozer a quota 15. Per gli Spurs ottime prestazioni di T.Parker  (26 punti) e poi della coppia M.Ginobili e G.Neal autori di 16 punti ciascuno. Nell’altra partita i Dallas Mavericks si impongono di misura in casa contro Phoenix vincendo 112-106 grazie ad un super Nowitzki che sigla 35 punti.

I risultati delle partite della regular season Nba: Chicago Bulls-San Antonio Spurs 109-99; Phoenix Suns-Dallas Mavericks 106-112.

NBA, attesa per l’All Star Game

Tutti gli appassionati di basket americano, in questi giorni, si stanno preparando per vivere l’emozionante ‘All Star Weekend’. Tre giorni spettacolari ed emozionanti che si concluderanno con l’ All Star Game, con i campo i migliori cestisti di NBA. La partita, giunta alla sessantesima edizione, si giocherà domenica e andrà in diretta su Sky Sport 2 HD alle ore 02.30 con telecronaca di Francesco Bonfardeci e Federico Buffa. Sarà Stan Van Gundy, allenatore degli Orlando Magic a guidare la selezione della Eastern Conference. Su quella della Western Conference siederà Gregg Popovich, coach dei San Antonio Spurs. Tante le stelle che parteciperanno al match tra cui: LeBron James, Dwight Howard, Amar’e Stoudemire e Dwyane Wade per l’Est; Kobe Bryant, Carmelo Anthony, Tim Duncan e Manu Ginobili.

I grandi del basket: Scottie Pippen

Il periodo d’oro dei Chicago Bulls viene spesso associato al solo nome di Michael Jordan, l’uomo che da solo riuscì a cambiare la storia del basket americano e mondiale. Spesso però si tende a dimenticare che in quella squadra favolosa c’erano altri giganti che contribuivano in maniera determinante al successo dei Bulls.

Uomini che non possiamo certo chiamare comprimari, ma che avevano un ruolo di primo piano negli schemi di Phil Jackson, come ad esempio Scottie Pippen, numero 33 dei Bulls, uno dei più forti difensori che l’America abbia mai ammirato.

L’ottima tecnica individuale, la capacità di calarsi in ruoli diversi (in realtà era un’ala piccola, ma veniva spesso utilizzato anche come playmaker) fecero di Pippen uno dei migliori interpreti del basket della sua generazione.

E dire che il mondo poteva essere privato della sua classe sopraffina, se Pippen non avesse ottenuto una borsa di studio che gli permise di accedere alla University of Central Arkansas. Lì il giovane Scottie riuscì a mettersi in luce, fino ad entrare nelle mire dei Seattle Supersonics, che però preferirono girarlo ai Bulls in cambio di Olden Polynice.

Caso Benetton, Renzi: “Sono molto deluso”

Il presidente della Lega Basket, Valentino Renzi, si è detto molto dispiaciuto per l’annuncio della famiglia Benetton di voler abbandonare il basket: 

“Come Presidente di Lega sono molto dispiaciuto di questo annuncio delIa famiglia Benetton -afferma il Presidente di Lega Basket Valentino Renzi -Dal momento del suo ingresso nel mondo del basket ha saputo infatti coniugare la ricerca dei risultati sportivi con una particolare attenzione al vivaio e al sociale, dando un grande impulso a tutto il nostro movimento, compreso quello europeo, visto che la Benetton fu uno dei nostri club protagonisti della nascita di Euroleague. Credo al contempo che le sue parole relative ai costi crescenti del nostro sport professionistico debbano suonare come un campanello di allarme per tutte le istituzioni sportive e portare ad una profonda riflessione su come garantire ai proprietari del basket che tengono in piedi il movimento una sempre maggiore sostenibilità economica”.

Armani Jeans Milano, Pascucci: “Melli è un patrimonio della pallacanestro italiana”

Il General Manager dell’Armani Jeans Milano Gianluca Pascucci ha spiegato i motivi che hanno portato il club a cedere in prestito, fino alla fine di questa stagione, il giovane talento Nicolò Melli alla Scavolini Siviglia Pesaro:

“Nicolò è un patrimonio dell’Olimpia Milano e di tutta la pallacanestro italiana e siamo convinti che quella di Pesaro possa rappresentare una tappa importante per il suo percorso di crescita e per il suo futuro, oltre che per quello dell’Olimpia”.
“Quella di Milano è stata un’esperienza importante per la mia crescita – ha detto Nicolò – e auguro all’Olimpia ogni fortuna per il prosieguo della stagione”.

Benetton Treviso, club in vendita?

Una notizia shock ieri ha agitato il mondo del basket a Treviso. La famiglia Benetton ha annunciato che nel 2012 chiuderà con gli sport professionistici, tranne che nel rugby e nei campionati giovanili. Gilberto Benetton ha detto che ormai il ‘settore sportivo’ è diventato troppo costoso e i risultati non sono più quelli di anni fa.  E’ una notizia che deve far riflettere il mondo del basket e dello sport in generale, bisogna ripensare le politiche economiche nello sport. Già da tempo Benetton aveva riorganizzato la propria attività sportiva creando un vero e proprio campus stile USA e mandando diversi giocatori in NBA come Andrea Bargnani. Adesso la palla passa alla FIP che, in questi prossimi anni, deve essere in grado di riorganizzare il basket in Italia.

Eurolega, Montepaschi Siena-Partizan 77-74

Montepaschi vince la quarta gara delle Top 16 battendo, per la seconda volta nel girone, il Partizan con il risultato finale di 77-74. Il Partizan chiude la prima frazione avanti 12-20 toccando anche più 10 nella seconda frazione. Dopo un inizio complicato è Siena a rimontare e, la tripla di Vasely, sul finire del secondo quarto, manda Siena negli spogliatoi avanti sul Partizan per 38-37. Il terzo quarto, a causa di una reazione veemente dei serbi si chiude 53-53. A fare la differenza negli ultimiistanti del match è la tripla di Bozicda oltre metà campo a soli 12 secondi dalla fine.

Il tabellino:

MONTEPASCHI SIENA:
Zisis 9, Hairston 8, Carraretto 5, Rakovic 8, Lavrinovic 6, Kaukenas 17, Ress, Michelori 2, Jaric, Stonerook 10, Aradori 2, Moss 10. All. Pianigiani
PARTIZAN : Jerrells 16, Kecman 7, Klobucar 2, Jaramaz ne, Lucic 1, Milosavljevic 2, Katic 8, Jawai 8, Bozic 5, Gist 8, Vesely 17, Djekic ne. All. Jovanovic

NBA, Gallinari l’unico che può sorridere tra gli italiani

Luci e ombre per gli italiani che giocano in NBA. L’unico ad uscire vincente, nell’ultimo turno della regular season, è Danilo Gallinari che con i suoi New York Knicks riesce a vincere 102-90 contro Atlanta Hawks. Il migliore, tra i cestisti italiani, è stato sicuramente Andrea Bargnani, autore di 38 punti non sufficienti però ad evitare la sconfitta a Toronto Raptors che, in casa, vengono travolti da Miami 95-103. Brutta serata anche per Marco Belinelli che, partendo dalla panchina, gioca solo 5 minuti e 45 secondi non incidendo sul match. I suoi New Orleans Hornets perdono 103-96 in trasferta contro Portland Trail Blazers. Il migliore per New Orleans è stato David West, autore di 27 punti.

NBA, tutti i risultati

Mentre Bargnani non basta ai Raptors che vengono sconfitti in casa da Miami, può sorridere l’altro italiano Danilo Gallinari vista l’ottima vittoria dei suoi New York Knicks contro Atlanta per 102-90. Seconda sconfitta consecutiva per i Los Angeles Lakers che riescono nell’impresa, non certo facile, di perdere anche contro i modesti Cavaliers, il risultato finale dice 104-99 per Cleveland.

I risultati delle partite della regular season Nba: Toronto Raptors-Miami Heat 95-103; Boston Celtics-New Jersey Nets 94-80; Cleveland Cavaliers-Los Angeles Lakers 104-99; Detroit Pistons-Indiana Pacers 115-109 (overtime); New York Knicks-Atlanta Hawks (102-90); Minnesota Timberwolves-Los Angeles Clippers (90-98); Dallas Mavericks-Sacramento Kings 116-100; Houston Rockets-Philadelphia 76ers 105-114; Milwaukee Bucks-Denver Nuggets 87-94; Utah Jazz-Golden State Warriors 100-107; Orlando Magic-Washington Wizards 101-76; Portland Trail Blazers-New Orleans Hornets 103-96.

NBA, Toronto ko nonostante i 38 punti di Bargnani

L’ennesima grande prestazione di Andrea Bargnani non basta ai Raptors che vengono sconfitti in casa da Miami per 95-103. L’umore non deve essere dei migliori per il cestista italiano vista l’inutilità dei suoi 38 punti. Il ‘Mago’ sfiora il suo record personale in carriera di 41 punti in una partita. Rimasto in campo per 39 minuti e 24 secondi Bargnani chiude con statistiche record: 4 rimbalzi e 15/26 dal campo e 5/6 da 3 punti. Ma contro Toronto ieri sera giocava il trio delle favole: Dwyane Wade, LeBron James e Chris Bosh che anche in questa partita risultano decisivi. Dwyane Wade realizza ‘soltanto’ 28 punti e 7 assist, LeBron James mette a segno 23 punti, 13 rimbalzi e 8 assist. Chris Bosh, per non essere da meno, realizza  25 punti e 6 rimbalzi.

I grandi allenatori: Phil Jackson

E’ l’allenatore che fa grande una squadra o viceversa? Dove finiscono i meriti di un coach e dove comincia la bravura di un team? La domanda va avanti da secoli e riguarda un po’ tutti gli sport di squadra, ma poi ci sono allenatori che vincono più di altri ed allora non si può pensare che i successi siano dovuti solo e soltanto alla grandezza del team.

Prendete Phil Jackson, ad esempio, il coach più vincente nella storia dell’NBA, capace di conquistare ben tre three peat, su un totale di 11 anelli messi in bacheca. Vero è che Jackson ha avuto la fortuna di guidare squadroni come i Chicago Bulls dell’era Jordan ed i Los Angeles Lakers degli anni d’oro, ma non si può pensare che un pizzico del merito non sia da attribuire proprio ai suoi schemi ed alla sua straordinaria capacità di far giocare insieme fior di campioni.

Bennet cantù, Meneghin: “Speriamo che sforni qualche talento italiano”

Dino Meneghin, residente della Federazione Italiana Pallacanestro, ieri presente alla presentazione del Ballabio Day ha parlato anche dell’attuale momento di forma di Cantù:

«La finale di Coppa Italia con Siena ha confermato che Cantù è tornata ai vertici del nostro basket Pensando a questa società, però, e al suo ruolo che ha avuto nel passato della nostra pallacanestro, mi verrebbe da esprimere un desiderio: che Cantù possa sfornare qualche italiano buono per la nazionale, come nel passato ha fatto con Marzorati, Bosa e non solo loro. E’ un’esigenza che, come presidente di Lega, sento molto»

Teramo Basket, preso Fultz

A Teramo servivano rinforzi visto il cammino fin qui negativo in campionato e così è di oggi la notizia del tesseramento, da parte del team abruzzese, del cestista portoghese ma naturalizzato italiano Robert Fultz. Il neoacquisto, playmaker e guardia classe ’82 è stato prelevato da Reggio Emilia ma aveva già militato con Teramo nella stagione 2005/2006, anno in cui collezzionò 22 presenze. 192 cm per 88 kg Fultz può vantare anche 12 presenze con la nazionale italiana. Esordì nella massima serie nel 2000 con la Fortitudo Bologna e, prima di trasferirsi in Italia, è stato mandato in prestito per tutta la penisola vestendo le maglie di Roseto, Livorno, Pesaro oltre che della stessa Teramo.