A Caserta é arrivato Bell, ex guardia dei Golden State

È atterrato nella mattinata di oggi all’aeroporto di Napoli Charlie Bell, l’ex guardia dei Golden State Warriors che si é legato sino al termine della stagione per la Otto Juvecaserta. L’atleta ha raggiunto subito Caserta dove si sottoporrà alle rituali visite mediche di idoneità prima della sottoscrizione di tutta la documentazione necessaria per garantirne il tesseramento.

PILLOLE SULLA CARRIERA DI BELL – Nato nel Michigan, il 12 marzo 1979, dopo la Southwestern Academy (30.5 punti per gara), è stato tra i maggiori protagonisti del campionato NCAA con la Michigan University con cui ha vinto il titolo nel 2000. Dopo il pre-draft di Chicago, ha disputato 5 partite nella NBA con i Suns e 2 con i Mavericks prima di trasferirsi alla Benetton alla fine del mese di marzo. E con i trevigiani si è aggiudicato il titolo di campione d’Italia oltre ad essere protagonista della semifinale di Eurolega e della finale della Supercoppa italiana. Da Treviso, dopo aver preso parte alla Summer League di Orlando con gli Indiana Pacers e al Rocky Mountain Revue, è approdato alla Kinder Bologna con cui, nonostante un infortunio, ha disputato 23 gare di campionato e 11 di Eurolega. Nel 2003/2004 è alla Mabo Livorno e l’anno successivo si è trasferito in Spagna a Lugo con cui ha disputato 28 partite. Nel 2004 ha sottoscritto un contratto con i Bucks, nelle cui fila è rimasto fino al 2009/2010 facendo parte dello starting five della squadra. Lo scorso anno è stato firmato dai Golden State Warriors, con cui però, a causa di un infortunio, ha disputato 18 partite. In questa stagione, ha svolto la pre-season con la stessa franchigia, che lo ha rilasciato dopo il lockout che ha bloccato la NBA.

La Bennet Cantù alla ricerca di un lungo

In attesa della gara interna contro Biella, la Bennet Cantù continua a cercare sul mercato un lungo che possa sostituire l’infortunato Scekic. Due al momento i nomi caldi spuntati fuori negli ultimi giorni: Brian Butch, centro ventisettenne di 2,10, e Daniel Lazare, 2,03 ala-pivot lui pure di 27 anni. Bruno Arrigoni ha confermato l’interessamento per quest’ultimo: «E’ un giocatore interessante, duttile, un ‘cinque’ piccolo che può giocare anche ala forte pur non avendo un buon tiro da tre. Ma stiamo seguendo anche altre situazioni. A prescindere dal valore e dall’atletismo di ogni potenziale arrivo, non è facile inserire uno nuovo in un sistema di gioco collaudato come il nostro. Come dice il nostro allenatore, in questo caso è più facile ‘togliere’ che ‘aggiungere’: non bastano quattro salti e due capriole, anche se a volte magari ci mancano un po’, ma devono essere funzionali alla squadra. Non è facile beccarne uno che in tempi brevi sappia recepire tutto ciò che gli altri hanno metabolizzato in due anni e mezzo». Inserimento morbido riuscito alla perfezione con Shermadini: «E’ stato bravo ma se ricordate dopo la prima partita in Eurolega pure Giorgi ha avuto un momento di ‘riflusso’ che poi ha saputo superare. Chiaro che ora un po’ di atletismo ci manca e che soprattutto non pensiamo di poter tirare avanti con tre soli lunghi, ma qualsiasi scelta non è semplice».

Siena, perché Aradori ha perso il quintetto?

Nella corsa al record della Montepaschi Siena verso i 6 scudetti, la Scavolini Pesaro infligge ai toscani – nel corso della quattordicesima giornata di A1 – la seconda sconfitta casalinga della stagione. I senesi hanno deciso di cominciare con strarters stranieri e sono stati raggiunti in classifica da Milano. Bologna italianizzata sale al terzo posto. Una domanda su Pietro Aradori.

Quando si dice l’ingratitudine. Nei panni di CT Simone Pianigiani ha voluto la riconferma di Luca Delmonte e questi è venuto a vincere a Siena nel primo turno del 2012. Complimenti a Pesaro e al suo roccioso play Daniel Hackett, unica consolazione dell’Europeo lituano. La notizia vera che conferma quanto sia meno facile la  strada di Siena verso il  record di 6 scudetti  scudetto è però un’altra: per la prima volta nel lustro d’oro del basket senese (e meno per quello italico: due Olimpiadi tradite, due europei traditi, calo d’investitori, eccetera eccetera) ha perso 2 gare casalinghe.

Il basket in tv nel trenino di Carlo Conti

L’Auditel  boccia il Capodanno Rai e si conferma nemico del basket, anche se ci si esalta  persino se la Spaghetti League fa l’1 per cento di share. Risveglio sonnolento dai festeggiamenti di fine anno, più vicini al mezzogiorno che all’ora di colazione. Si accende la tv per sapere cosa è successo e, tra le notizie di botti, vittime, feriti , feste con più o meno Vip, danno (ovviamente su mamma Rai) la notizia che chi è stato a casa ha guardato la diretta Rai con i trenini di mezzanotte. Bella forza, praticamente non c’erano alternative: è da quando ci lavoravo io che il Biscione non fa più dirette vere a Capodanno e soprattutto non ci provano neanche…

L’orgoglio di aver “vinto” la serata con un prodotto che di buono aveva solo il conduttore fa pensare a quando l’Auditel aveva quasi un senso perché i canali erano pochi e i numeri essendo più grandi erano attendibili. Che c’entra però con il basket televisivo? Nel turno infrasettimanale c’è stata solo la Rai a produrre una partita: EA7 contro Acea, cioè “lo scontro tra metropoli” di Bianchiniana memoria, solo con nuovi protagonisti. Colpo d’occhio quasi passabile per una Milano che normalmente il 3 gennaio è spesso in vacanza e ancor più di frequente impigrita dai succhi gastrici e dalle nottate festaiole. L’anello grande del Forum era discretamente pieno (quello superiore aveva i suoi bravi teli neri a schermare le persone vestite da seggiolino) e la qualità delle immagini era leggermente migliore del solito. E gli ascolti?

Nba risultati 3 gennaio 2012

Sei gare di regular season della Nba martedì 3 gennaio, con occhi su Kobe Bryant che trascina i Lakers contro Houston. Il 24 di Los Angeles sembra aver messo da parte i problemi al polso e, nel 108-99 con cui i californiani liquidano i Rockets, contribuisce in modo significativo: 37 punti, 8 rimbalzi e 6 assist.

Ottimo anche il contributo di Bynum (21 punti e la bellezza di 22 rimbalzi), Gasol fa il suo (14 a referto). Il solo Lowry (22 punti e 10 rimbalzi) non è bastato a Houston che, soprattutto nel finale, ha mollato ogni resistenza.

Bene Chicago in rimonta contro Atlanta, dopo aver toccato uno svantaggio di 19 punti: stratosferico Derrick Rose (30 punti). Vince Memphis contro Sacramento, Cleveland (Irving 20, Jamison 19) liquida Charlotte (Augustin 26 a referto).

Nelle altre due gare, vittorie per Portland (Aldridge 30 punti e 8 rimbalzi) su Oklahoma City e per gli Utah Jazz su Milwaukee.

Risultati Nba regular season 3 gennaio 2012:

Nba, Rose salva i Bulls contro Atlanta

Nel turno Nba di martedì 3 gennaio show del play di Chicago, Derrick Rose,  che riprende 19 punti agli Atlanta Hawks di Larry Drew (ex Scavolini). La sorpresa è Portland che vince in casa di Kevin Durant con 30 punti di LaMarcus Aldridge. Kobe Bryant (37 punti) rilancia i Lakers.

Il carisma di coach  Nate McMillan, entrato nella Hall of Fame come giocatore, ha certamente la sua importanza nel promettente inizio di stagione di Portland, ma è il suo centro  LaMarcus Aldridge corteggiato dal  Real Madrid  durante il lock-out a marcare con 30 punti e 8 rimbalzi  il successo che porta la franchigia dell’Oregon al comando della Division Nortwest (4/1).

Grande sorpresa alla Chesapeake Arena  che scarica un’ondata di delusione senza pari: fermata 24 ore prima a Dallas la corsa del Thundercity  dopo 5 vittorie consecutive, Kevin Durant e soci perdono la prima gara casalinga superati da Portland che ha dominato negli ultimi due quarti, parziale di 52-40. Senza gli infortunati  Sefolosha (il moro svizzero che ha iniziato la stagione con l’Ulker) e Reid, non sono stati sufficienti i 19 punti (e 5 assist) di Kevin Durant che ha tirato malissimo (8-26), soprattutto da 3 (1/7)  e i 22 più 8 assist del play d’acciaio Westbrook i  ben 23 del sorprendente James Hardy, il mancino barbuto, miglior marcatore della squadra di Byron Scott.

A1 quattordicesima giornata risultati 3 gennaio 2012

Si è consumata nella sera di martedì 3 gennaio la quattordicesima giornata di basket A1 che non ha registrato nè anticipi nè posticipi. Spicca la sconfitta interna della Montepaschi Siena che cade per mano della Scavolini Pesaro, Milano supera Roma in rimonta mentre sono roboanti i successi di Varese su Treviso e Teramo in casa di Montegranaro.

I risultati della quattordicesima giornata:

Emporio Armani Milano-Acea Roma 83-75 Cimberio Varese-Benetton Treviso 96-80 Fabi Shoes Montegranaro-Banca Tercas Teramo 65-73 Umana Venezia-Pepsi Caserta 79-74 Montepaschi Siena-Scavolini Siviglia Pesaro 75-78 Sidigas Avellino-Vanoli Braga Cremona 64-62 Canadian Solar Bologna-Novipiù Casale Monferrato 70-62 Angelico Biella-Banco di Sardegna Sassari 73-78 Riposa: Bennet Cantù

La classifica

Basket A1 14a Varese – Treviso 96-80

Varese-Treviso 96-80
(25-11, 46-31, 68-55)

Non c’è spazio per la Benetton formato linea verde perché Varese non è in vena di sconti e mette in vetrina una prestazione magistrale che si tesse dai primi minuti all’ultima sirena. Gara già chiusa all’intervallo, quando i locali piazzanosu tabellone un vantaggio di 15 lunghezze che è incolmabile per gli uomini di Sasha Djordjevic sebbene restino da giocare ancora venti minuti.

Anzi, negli ultimi due parziali il vantaggio dei lombardi cresce fino a toccare i sedici punti conclusivi (96-80). Nelle file locali, quattro in doppia cifra: Hurtt 10, Stipcevic 11, Rannikko 10 e il divino Diawara 25. La Benetton ne piazza addirittura cinque con più di dieci punti – Ortner 18, Becirovic 19, Bulleri 10, Thomas 18 e Moldoveanu 11 – ma il quintetto non è sufficiente per tenere testa alla maggiore coralità varesina.

Il tabellino della gara:

Basket A1 14a Biella – Sassari 73-78

Biella-Sassari 73-78
(20-18, 41-46, 60-63, 73-78)

Hanno pesato gli errori (soprattutto di Biella) sebbene sia stata una partita in equilibrio fino ai minuti finali. Il solito Drake Diener comn bombe  aspezzare un dominio iniziale degli ospiti pare viatico importante ma gli ospiti subiscono il sorpasso allo scadere dei 10′ iniziali che si materializza dopo una stoppata di Crysikopoulos.

Il secondo parziale prova a scriverlo ancora Drake Diener ben supportato da Pinton e Sassari, con Easley e Sacchetti che vivono il loro momento migliore, pare fuggire via: avanti di 8 a una manciata di secondi, gli ospiti subiscono appena prima dell’intervallo la bomba di Pullen che manda tutti in pausa con Biella sotto di cinque.

Easley e Hosley cominciano alla grande, i sardi cominciano a infierire utilizzando spesso lo schieramento a zona raggiungono un vantaggio che tocca i nove punti anche se i locali sanno reagire con prontezza e arrivano al meno tre.

L’ultimo quarto offre momenti in cui Sassari dilaga e va avanti anche di undici punti prima del ritorno locale: spinta dalla forza della disperazione, Biella rifila agli avversari un parziale di 10-0 che consente ai padroni di casa di raggiungere il meno uno.

Tutto da rifare per il roster di Sacchetti a 2 minuti dall’ultima sirena: e qui, pesano come un macigno gli errori in fase di copertura di Biella che non tiene il passo dei sardi e si lascia macinare fino al più cinque finale (73-78).

Il tabellino della gara:

Basket A1 14a Venezia – Caserta 79-74

Umana Reyer Venezia-Otto Caserta 79-74
(17-20; 39-39; 55-51)

Cinque punti con cui Venezia mostra la capacità di riprendere le redini di una sfida che Caserta aveva letto meglio dei lagunari nella prima parte. I campani, rattivi più dei padroni di casa, avevano chiuso il primo parziale con tre punti di vantaggio e si erano fattoi raggiungere appena prima dell’intervallo.

Poi la gara, che si è conservata in equilibrio fino alla fine, ha continuato a essere avvincente ma ha messo in evidenza una efficace reazione locale.

Il roster di Mazzon, che ha beneficiato della forma crescente di Clark e Slay (entrrambi chiudono con 17 punti all’attivo), ha preso atto della prestazione da incorniciare di un Young (16) versione “tuttocampo”.

Quattro in doppia cifra per i campani: Collins 10, Smith 17, Doornekamp 19 e Fletcher 12.

Il tabellino della gara:

 

Basket A1 14a Avellino – Cremona 64-62

Sidigas Avellino-Vanoli Braga Cremona 64-62
(26-11-35-27 -53-46)

Sembrava una partita già scritta dopo un quarto, invece Avellino ha rsichiato seriamente di mandare all’aria l’enorme vantaggio acquisito su Cremona e ha messo a repentaglio una vittoria che, se è arrivata, è stato solo perché gli ospiti hanno dovuto fermarsi per via della sirena finale.

Trenta secondi in più e – questa l’impressione – i lombardi sarebbero tornati a casa con la vittoria. La marcia in più dei locali, quando la Sidigas è parso non averne più – sono stati gli oltre tremila tifosi capaci di trascianre i propri beniamini in maniera encomiabile.

Slay sottotono (8), tra gli irpini bene Green (14) e il solito immenso Dean (24). Ottimo Milic nelle file di Cremona, dove si distinguono anche Cinciarini (11) e Tabu (11).

Il tabellino della gara:

Basket A1 14a Montegranaro – Teramo 65-73

Fabi Shoes Montegranaro-Banca Tercas Teramo 65-73
(15-17; 27-39;50-52)

Montegranaro alla fine si inchina. Nonostante un terzo quarto giocato con cuore e abnegazione e nel corso del quale pareva quasi a compimento la rimonta dei padroni di casa ai danni di una Tercas Teramo a tratti perfetta.

Il gioco più fluido degli ospiti, assai più abili in chiusura e nelle ripartenze, è poi tornato spumeggiante nell’ultima frazione, quando il roster di Ramagli ha chiuso la partita senza dare modo ai locali di preoccupare eccessivamente.

Montegranaro è tutta nelle mani di Zoroski, che chiude con 23 a referto. Per Teramo, prestazioni di spessore da parte di Amoroso11, Brown D. 15 e Borisov 22.

Il tabellino della gara:

Basket A1 Montepaschi Siena – Scavolini Pesaro 75-78

Montepaschi Siena-Scavolini Siviglia Pesaro 75-78
(17-16, 30-34, 52-58)

Siena avanti solo nel primo quarto e la prima giornata di A1 del 2012 regala già una sorpresona: la Scavolini Pesaro se ne va dalla Toscana portando con sè una vittoria che convince per gioco e carattere.

E’ stata per il roster di Dalmonte una prova di maturità superata al meglio soprattutto perché i marchiginai hanno saputo tenere a freno Siena nel momento in cui la Montepaschi ha mosytrato altre volte di diventare irrefrenabile, ovvero nell’ultimo parziale utile.

In questo caso, i dieci minuti finali sono serviti ai locali per dimezzare lo svantaggio ma non per ribaltare il punteggio. Male McCalebb (5) mentre tra i dieci punti a testa di Zisis e Michelori si infilano a referto i 16 di Andersen e Rakocevic.Pesaro ne manda cinque in doppia cifra: White 21, Hickman 14, Hackett 10, Lydeka 10, Jones 16.

Il tabelllino della gara:

Basket A1 14a EA7 Armani Milano – Acea Roma 83-75

EA7 Emporio Armani Milano-Acea Roma 83-75
(21-19, 44-34, 69-58)

Equilibrio solo nel primo quarto, poi Milano ha gradualmente preso il largo e lasciato Roma a leccarsi le ferite di una imprecisione marcata e della disattenzione evidente con cui i capitolini hanno convissuto fino all’ultima sirena.

Nelle file locali, va messa a referto la prima grande presytazione di Alessandro Gentile che oltre a chiudere con 17 punti all’attivo ha dato la sensazione di essersi calato allla perfezione negli schemi di coach Sergio Scariolo.

Determinanti, in casa meneghina, anche gli apporti di Cook (18) e Radosevic (11). Il solito, immenso Tucker (20) per gli ospiti, tra i quali si annovera anche la buona performance di Dedovic (15).

Il tabellino della gara: