Siena-Montegranaro 96-84 Montepaschi campione d’inverno

Montepaschi Siena-Fabi Shoes Montegranaro 96-84
(22-25, 48-50, 72-67)

La diciassettesima giornata di basket A1 ha decretato la Montepaschi Siena campione d’inverno – prima in classifica con 24 punti fin qui racimolati – in seguito alla vittoria dei toscani nella sfida interna contro la Montepaschi Siena. Finisce con i senesi che rifilano agli avversari 12 punti ma anche con la solita rimonta locale dopo che i primi due quarti avevano detto che la Fabi Shoes se la sarebbe giocata fino alla fine.

Il roster di Valli, infatti, dopo aver chiuso in vantaggio il primo parziale (22-25 nonostante l’avvio dirompente dei padroni di casa aveva consentito a Siena di rifilare agli avversari un 16-7 dopo 5′) si presenta in testa anche negli spogliatoi, dopo che il secondo quarto continua a parlare la lingua di Montegranaro, il cui vantaggio si riduce da tre a due punti. Siena, come suo solito, si scuote in maniera visibile ed evidente solo nel corso degli ultimi dieci minuti e, presa per mano dal centro australiano David Andersen, che ha finito con 24 punti a referto, trova la fuga che gli ospiti non riescono a frenare.

Nba risultati 14 gennaio 2012

Undici partite nel corso della regular season Nba del 14 gennaio 2012: tra gli italiani, in campo il solo Marco Belinelli che – autore di dieci punti in poco più di venti minuti di gioco con 2/4 al tiro (2/3 da 3 punti), 1 rimbalzo e 3 palle perse – racimola con New Orleans l’ennesima sconfitta, stavolta sul campo dei Memphis Grizzlies. Per gli Hornets, 23 a referto di Jarrett Jack, tra i locali prestazioni da mettere in cornice per Rudy Gay (23 punti) e Marc Gasol (20 punti e 11 rimbalzi).

Hanno giocato anche i Toronto Raptors ma non Andrea Bargnani che è ancora out per un fastidio al polpaccio: senza il romano i canadesi escono sconfitti a Chicago, dove i Bulls si impongono con 13 punti di differenza dopo essere stati in svantaggio per tre frazioni di gioco. Per Toronto 15 punti di DeMar Derozan e Leandro Barbosa, Chicago è nelle mani di Derrick Rose (18 punti e 11 assist), Carlos Boozer (17 punti e 13 rimbalzi) e Taj Gibson (11 punti e 12 rimbalzi).

Nba, Clippers meglio dei Lakers e Bargnani-Gallinari top scorer

Le gare della regular season Nba del 14 gennaio hanno dato modo di mettere a referto alcuni dati statistici: tre soli europei fra i cannonieri della Lega Professionistica con Andrea Bargnani che è nono (22,3, ma è fermo da due turni), Dirk Nowitzky diciottesimo (18) e Danilo Gallinari vetiseiesimo (16,9). Intanto, dodicesimo successo per Chicago, sorpasso dei Clippers di Vinny del Negro  sui Lakers,  calano Miami e nuovamente i Knicks. Il caso di De Juan Summers.

La settimana più lunga della NBA post-lockout si conclude stanotte con un micro turno con la visita  ai Danver di Utah, una formazione in crescita (7/4) col duello fra  i pari ruolo GallinariPaul Millsap con un occhio all’inserimento dell’ex club di Andrej Kirilenko del  19enne gigante  turco Eneas Kanter, il  miglior europeo  e n.3 dell’ultimo draft, 7 punti e 8 rimbalzi contro i Nets.

Il maxi-turno  (11 gare) del sabato ha visto invece vincere in trasferta solo i Philadelphia 76ers che vanno 9/3 mentre le rivali dell’Atlantic Division, sono  sempre ferme allo stop (0/4 per Boston e Toronto, 0/2 e 6/6  per i Knicks orfani di Melo Anthony  e col giovane Shumpert altalenante). Il  derby fra due squadre in pieno tour de force (5 gare in 6 giorni)  approfittando dello stiramento al polpaccio sinistro di Andrea Bargnani,  che coach Dwane Casey ha preferito non rischiare per la seconda volta , è vinto da  Chicago di Derrick Rose.

Serie A1 Benetton Treviso-Vanoli Braga Cremona 68-62

Importante successo interno per la Benetton Treviso, che contro il Vanoli Braga Cremona vince 68-62 il secondo anticipo della 17esima giornata di Serie A1 di basket. Una vittoria importante perché arrivata al termine di un match molto equilibrato per i primi tre quarti, che si é risolto solo nei minuti finali. La Benetton grazie a questo successo in classifica raggiunge un quartetto formato da Biella, Sassari, Roma e Caserta a quota 14 punti. Cremona, invece, resta a 10.

Benetton Treviso-Vanoli Braga Cremona 68-62
(17-19, 29-27, 49-50)
Treviso: Ortner 8, Masocco ne, Becirovic 12, Goree 9, Bulleri ne, De Nicolao 14, Thomas 2, Ivanov ne, Cuccarolo ne, Moldoveanu 9, Wojciechovski ne, Viggiano 14.
Allenatore: Djordjevic.
Cremona: Lighty 17, Cinciarini 3, Mazic ne, Lottici ne, Antonelli ne, Tabu 8, D’Ercole, Perkovic 7, Milic 10, Tusek 6, Belloni ne, Roderick 11.
Allenatore: Caja.
Arbitri: Lamonica, Sardella, Vicino.
Note – Tiri liberi: Benetton 6/8, Vanoli 14/19. Nessun uscito per 5 falli.

Cantù – Bologna 78-72 Leunen trascina la Bennet

Anticipo basket A1 diciassettesima giornata:
Cantù-Bologna 78-72
(11-19; 33-36; 64-53)

L’anticipo della diciassettesima giornata è in realtà il big match del week end di basket A1, visto che il calendario ha messo di fronte i canturini della Bennet ai pari punti (entrambe seconde, prima dello scontro diretto con 20 lunghezze a referto) della Canadian Solar Bologna. In Lombardia – e su La7 – si è potuto asssistere a una sfida tirata fino alla sirena conclusiva e nel corso della quale il match ha riservato una serie di capovolgimenti di fronte significativi: prima parte di gioco decisamente favorevole agli ospiti che hanno prima dominato (chiudendo il primo parziale col punteggio di 11-19) e poi tenuto a freno la ripresa di Cantù, che all’intervallo aveva ridotto lo svantaggio portandolo a soli tre punti (33-36).

Serie A1 Bennet Cantù-Canadian Bologna 78-72

La Bennet Cantù supera la Canadian Solar Bologna per 78-72 (11-19; 33-36; 64-53), nel primo anticipo della 17a giornata del campionato di Serie A1 di basket. Grazie a questa vittoria, i canturini si portano a quota 20 in classifica, raggiungono al secondo posto proprio Bologna e Milano, impegnata domani a Biella.

Bennet Cantù-Canadian Bologna 78-72
(11-19, 33-36; 64-53)
Cantù: Micov 9, Markosishvili 2, Leunen 17, Marconato 4, Mazzarino 7, Diviach ne, Gianella 9, Shermadini 14, Cinciarini 0, Bolzonella ne, Brunner 8, Basile 8. All.: Trinchieri.
Bologna: Koponen 14, Vitali L. 0, Poeta 10, Gigli 15, Sanikidze 8, Gailius 6, Canelo ne, Quaglia ne, Lang 4, Werner 0, Vitali M. ne, Douglas-Roberts 15. All.: Finelli.
Arbitri: Sahin, Begnis, Barni.
Note – Tiri liberi: Cantù 10/15; Bologna 16/20; Tiri da due: Cantù 22/33; Bologna 16/33; Tiri da tre: Cantù8/25; Bologna 8/16; Rimbalzi: Cantù 31; Bologna  25. Usciti per 5 falli: Shermadini al 39′. Tecnico a Vitali M. al 28′. Spettatori: 3681 per un incasso di 41.142 euro.

Nba, Wade preoccupa Miami

Nel corso della sfida della regular season Nba del 13 gennaio tra Denver Nuggets e Miami Heat – risolta in favore del roster in cui milita Danilo Gallinari – la franchigia con la stella LeBron James deve mettere in nota un secondo elemento negativo.

L’altro asso di Miami, Dwyane Wade, si è infattio infortunato rimediando una distorsione alla caviglia: lo stesso Wade era al rientro dopo tre giorni di riposo per un infortunio al piede.

Nella circostanza, Wade si è fatto male dopo essere caduto in maniera innaturale nel corso dell’ultimo parziale. Possibile per lui uno stop di diversi giorni: gli Heat – reduci da tre sconfitte consecutive – sono chiamati a risollevarsi senza il contributo del numero 3.

Montegranaro a Siena senza Zoroski?

Potrebbe esservi la defezione all’ultimo momento di Ivan Zoroski nella trasferta di Montegranaro a Siena contro i capoclassifica della Montepaschi.

Il play della Fabi Shoes, infatti, ha risentito di un affaticamento muscolare al polpaccio destro che potrebbe impedirgli di prendere parte alla sfida in terra toscana: oggi pomeriggio si è sottoposto a una seduta di fisioterapia ripetuta anche nella mattinata di domani.

Dovrebbe in ogni caso raggiungere la squadra a Siena mentre lo schieramento nella rosa lo si stabilirà con certezza solo a una manciata di minuti dall’inizio della sfida.

Nba risultati 13 gennaio 2012

Undici partite nel corso della regular season Nba del 13 gennaio con un occhio di riguardo a quanto accaduto a Denver dove i Nuggets di Danilo Gallinari hanno messo ko i Miami Heat dei Big Three (che tanto Big in questo periodo non lo sono più visto che rimediano la terza sconfitta consecutiva). Il Gallo gioca 35 minuti e mette a referto 14 punti (con un 4/12 al tiro, 3/6 da 3 punti), 5 rimbalzi, 4 recuperi e 1 assist. Non solo lui, tuttavia, protagonista del successo di Denver che piazza in doppia cifra la bellezza di sei cestisti. Non bastano agli Heat nemmeno i 35 punti di LeBron James e i 17 di Chris Bosh che piazza in statistica anche otto rimbalzi. Dwyane Wade (12) esce anzitempo per una distorsione alla caviglia.

New Orleans perde in casa contro i Minnesota Timberwolves di Ricky Rubio ma Marco Belinelli si fa notare perché piazza la migliore prestazione stagionale: gioca 36 minuti e sigla 20 punti (8/14 al tiro e 3/7 da 3). Tra gli ospiti, ennesima grande prestazione di Kevin Love con 34 punti e 15 rimbalzi.

Nba, Denver di Gallinari ferma la corsa di Miami

Undici gare di regular season nel corso dell’Nba del 13 gennaio 2012: i Denver Nuggets di Danilo Gallinari fermano i Miami Heat e vanno a 8/4, Marco Belinelli migliora il suo record (20 punti) ma non basta contro i Minnesota di Ricky Rubio. Andrea Bargnani fermo per uno stiramento. Chicago raggiunge le 11 vittorie, Kobe Bryant fa 42 punti, 130 in 3 gare: è lui il n.1 dei marcatori.

Andrea Bargnani marca visita (stiramento al polpaccio sinistro) e senza i 22,8 punti di media dell’8° marcatore della Nba Toronto perde con Indiana l’ennesima partita casalinga, Marco Belinelli migliora il suo high (20 punti con 8/14 e 3/7 da 3, precedente 19 a Denver) ma non basta a New Orleans per fermare Minnesota che vince mettendo Ricky Rubio in quintetto (12 punti e 9 assist), Gallinari è fondamentale (14 punti con 3-5 da 3 e 5 rimbalzi) per fermare i Miami di LeBron (35 punti) e va 8/4 esattamente come i vice-campioni che perdono terreno mentre Chicago è la prima ad arrivare alle 11 vittorie vincendo il derby a Boston.

La Sidigas Avellino contro Venezia per conquistare le Final Eight

La Sidigas Avellino domenica sera affronterà al PalaDelMauro l’Umana Venezia dell’ex Szymon Szewczyk. Un match da vincere se si vorrà entrare nelle prime otto e quindi prendere parte alla Final Eight di Torino. «Per noi è una partita di grande importanza perché è l’ultima di andata e il nostro obiettivo è di girare a 9 vittorie – esordisce coach Vitucci – Giochiamo in casa e non possiamo avere altri cedimenti dopo Casale e Siena. Per quanto riguarda la situazione fisica della squadra, Spinelli speriamo di portarlo in panchina e vedere quanto e se sarà possibile utilizzarlo, mentre Johnson ha qualche problemino al ginocchio, ma per domenica recupererà». La Sidigas avrà il vantaggio di scendere in campo conoscendo già i risultati delle altre partite: «Giocheremo in una condizione particolare ma alla squadra ho detto che non mi piacerebbe andare alla Final Eight da sconfitti in casa. Dobbiamo guardare il lungo periodo che, per noi, è il campionato. Dobbiamo stare quanto più possibile lontani dalle zone basse della classifica visti i tanti risultati inaspettati che dimostrano come tutte le squadre siano vive. Vorrei ricordare che l’anno scorso Montegranaro e Biella disputarono le Final Eight per poi salvarsi all’ultima giornata, per cui i nostri occhi devono essere puntati non a domani ma molto più lontano a cominciare dalle prossime due partite in casa».

La Scavolini Pesaro contro Casale per proseguire il momento magico

La Scavolini Siviglia, sta vivendo un momento d’oro: dopo le vittorie con Siena, Bologna e Roma e la conquista di un posto nelle Final Eight di Coppa Italia, domenica sarà impegnata nel match contro la Novipiù Casale Monferrato. Tra i pesaresi l’unica incognita é Cusin, in forte dubbio per la partita, le cui condizioni saranno valutate sino all’ultimo istante utile. «L’equilibrio del campionato è sotto gli occhi di tutti – afferma coach Luca Dalmonte – Casale è una delle vittime di questo equilibrio, avendo perso 3 o 4 partite per un solo possesso pur giocando alla pari con tutte, sia in casa che fuori. E’ una squadra dal roster profondamente cambiato rispetto ad inizio anno, che con i correttivi apportati ha acquisito molto nella qualità delle performances e del gioco. Credere alla classifica di Casale sarebbe per noi un errore mortale. Loro hanno un leader tecnico ed emotivo indiscusso (Shakur), specialisti sul perimetro in grado di vincere una partita (Janning, Malaventura, Temple), hanno profondità in tutti i ruoli e giocano complessivamente un buon basket, come tutte le squadre di Marco Crespi. I loro lunghi possono sfruttare bene i pick&roll con Shakur perchè sono veloci a rollare, noi dovremo essere bravi a trovare le giuste contromisure».

I grandi del basket, Dejan Bodiroga

Tra i giocatori più rappresentativi del basket europeo merita una menzione particolare Dejan Bodiroga, ala piccola ricordata con nostalgia in Italia dai tifosi di Trieste, Milano e Roma. Il serbo arrivò quasi per caso nel Belpaese, a causa dello scoppio della guerra nella ex Jugoslavia, ma trovò subito il modo di mettersi in mostra, nonostante i suoi 19 anni, venendo ingaggiato dalla Stefanel Trieste, allenata all’epoca dal connazionale Bodgan Tanievic.

Nessun trofeo sollevato nelle due stagioni con Trieste, ma una serie di ottime prestazioni , condite da record difficilmente eguagliabili, come i 51 punti messi a segno contro la Viola Reggio Calabria nel 1993. L’anno della svolta fu il 1994, quando Bodiroga venne ingaggiato dall’Olimpia Milano, con la quale riuscì a conquistare un campionato italiano (suo il tiro allo scadere che regalò il tricolore ai meneghini) nel 1996.

FederBasket, Meneghin abdica

Dino Meneghin non si ricandiderà alla presidenza della FederBasket: è lo stesso presidente Fip a dichiararlo intervenendo ai microfoni di Radio Rai1 nel corso della trasmissione “Start” in concomitanza alla presentazione dell’autobiografia “Passi da gigante“.

La tesi di Meneghin è che sia arrivato il momento di passare il campo alle nuove generazioni:

“Occorre – dichiara – fare largo ai giovani anche perché io non ho più il tempo per seguire una Federazione così importante. Serve un presidente che ve ne si occupi a tempo pieno. Io l’ho fatto per 3 anni e mezzo stando fuori casa anche 200 giorni all’anno ma ora non posso più, devo seguire anche il mio lavoro e quindi cedo il passo a qualcuno che abbia il tempo da dedicare a questo sport meraviglioso”.

Quando gli viene chiesto chi possa raccoglierne il testimone, Meneghin non si sbilancia:

“Fare un nome significherebbe bruciarlo. Ma sicuramente ci sono moltissime persone che potrebbero ricoprire egregiamente il ruolo”.