Chicago batte Boston, Bulls con il miglior record Nba

Nel corso della regular season Nba del 16 febbraio 2012 si sono disputate tre sole gare, con l’occhio di bueevidentemente proiettato su un classico della pallacanestro americana. Si sono infatti affrontate in casa dei tori i Chicago Bulls contro i Boston Celtics in un duello che contrapponeva due delle squadre più titolate della storia della pallacanestro a stelle e strisce. Nella circostanza si sono imposti i padroni di casa che hanno lasciato i Celtiscs otto lunghezze indietro e si sono presi il miglior record dell’intera Nba.

Per i tori si tratta del venticinquesimo successo della stagione dopo la disputa di 32 gare.La buona notizia – norìtiziona nella notizia, direi così – per Chicago sta nel fatto che i Bulls hanno confermato il ritmo nonostante l’assenza di Derrick Rose, fuori per la quarta gara consecutiva per problemi alla schiena. Nel roster di Tom Thibodeau si è distinto Carlos Boozer che ha piazzato 23 punti e 15 rimbalzi ai rivali. Bene anche Luol Deng, con 23 punti e 10 assist, e Joakim Noah (il francese piazza a referto 15 punti e 16 rimbalzi).

NBA più corta, troppi infortuni

Stagione no-stop, quasi tutte le  squadre pagano pedaggio con  infortuni illustri. Sono sempre fermi Bargnani e Gallinari, Col colpo di Lin i proprietari dei Knicks sperano di recuperare il calo del 35 % in Borsa. Stanotte Lin-Belinelli.

E’ l’astro nascente LaMarcus Aldridge, votato starter della squadra dell’Ovest, l’ultima vittima dell’effetto di questa NBA corta e spietata. Colpa  della repentina ripresa dopo  il muro contro muro di 6 mesi  fra giocatori e proprietari perdendo quote di mercato importanti. Addirittura il  34 per cento in meno del gruppo del Madison Square Garden  che adesso sta recuperando grazie al colpo fortunato del “Marziano” Geremy Lin.

Coppa Italia Final Eight, EA7 Milano-Canadian Solar Bologna 82-77

Milano ottiene il pass per la semifinale superando la Virtus 82-77 al termine di un match equilibrato dall’inizio alla fine. Anche a Torino, Milano conferma i soliti cronici difetti. La squadra di coach Scariolo é infatti capace di partire fortissimo toccando anche il +17 al termine di un primo quarto praticamente perfetto, per poi mollare di schianto tanto da permettere a Bologna, nel terzo quarto, non solo di rientrare in gioco ma addirittura di mettere la testa avanti. A quel punto Scariolo ha trovato nelle triple (13/29) la chiave di volta per tornare in vantaggio e ottenere una qualificazione che potrebbe dare il là positivo alla stagione di Milano. Orfana di Mancinelli e con Rocca non al meglio a causa dell’influenza, l’Olimpia ha potuto contare sull’ottima regia di Cook (10 punti e 5 assist), sulla solidità di Bremer (12) e Nicholas (10) e la sostanza di un Bourousis finalmente decisivo (14 punti, 8 rimbalzi e 3 recuperi). Dalla panchina Scariolo ha poi scovato risorse importanti da Melli (11) e Hairston. Priva delle giocate di Poeta, Bologna h aperso la chiave più importante del suo gioco. Vitali é stato al di sotto delle sue potenzialità (-5 di valutazione) e non sono bastati un grande Koponen (23 punti e 8 assist, 3 di valutazione) e un Douglas-Roberts suntuoso nel secondo tempo, ma assente ingiustificato nel primo, per evitare il ko e la terza sconfitta consecutiva dopo quelle in campionato con Milano e Cremona.

EA7 Milano-Canadian Solar Bologna 82-77
(31-14, 45-34; 64-58)
Milano: Cook 10 (2/2, 2/3), Bremer 12 (0/4, 4/7), Gentile 8 (2/4, 1/3), Fotsis 12 (4(8, 1/5), Bourousis 14 (3/5, 1/2), Giachetti, Mancinelli ne, Hairston 5 (1/1, 1/2), Nicholas 10 (2/4, 2/5), Rocca (0/2), Filloy ne, Melli 11 (3/3, 1/2). All. Scariolo
Bologna: Vitali 5 (1/4, 1/5), Koponen 23 (5/9, 4/8), Gailius 2 (1/1), Sanikidze 9 (3/7, 1/3), Gigli 9 (3(5, 1/2), Douglas-Roberts 18 (5/0, 1/2), Poeta ne, Quaglia ne, Lang 11 (5/7), Person ne, Werner ne, Vitali M.. All. Finelli
Arbitri: Cerebuch, Lo Guzzo, Seghetti
Note – Tiri liberi: Milano 9/11 Bologna 7/11. Rimbalzi: Milano 32 (Bourousis 8) Bologna 33 (Sanikidze 8). Assist: Milano 11 (Cook e Bremer 5) Bologna 17 (Koponen 7)

Final Eight Coppa Italia, Montepaschi Siena-Banco di Sardegna Sassari 70-60

Come da pronostico é la Montepaschi Siena la prima semifinalista della Final Eight di Coppa Italia. Nel primo quarto di finale in programma, i campioni in carica di coach Pianigiani, saliti a Torino per il quarto successo di fila, superano 70-60 il Banco di Sardegna Sassari, sin qui la vera sorpresa della stagione. In semifinale Siena troverà la vincente dell’altra sfida di questa sera tra Bologna e Milano. Alla squadra biancoverde é bastato il minimo sindacale per avere la meglio sui sardi (decima vittoria di fila in Coppa Italia), appena un paio di parziali (decisivo ai fini della vittoria risulterà il 16-0 messo a segno nel primo quarto), un Mc Calebb “normale”, un positivo Andersen (13 punti, 9 rimbalzi e 3 assist sul referto finale) ed un cecchino Moss dalla distanza (4/6 nelle triple) in una gara che non ha regalato le emozioni attese alla vigilia. A parlare del resto sono i numeri: dopo i 41 punti del primo tempo, i campioni d’Italia nel secondo hanno rallentato vistosamente segnandone appena 29. Il minimo necessario per non farsi superare. Esce comunque a testa alta, invece, la Dinamo, che arrivava a Torino reduce dalle cinque vittorie consecutive. Va comunque elogiato lo spirito della formazione sarda, che seppur priva del suo leader Travis Diener, portato in panchina solo per fare numero ma non utilizzato da coach Sacchetti, resta in partita fino alla fine grazie ai canestri di Hosley (15 punti, 9 rimbalzi, 5 recuperi e 3 assist) e dell’altro Diener, Drake, arrendendosi solo ad un minuto dalla fine quando Hosley fallisce la tripla del possibile -3 che avrebbe sicuramente reso alquanto emozionati gli ultimi sessanta secondi.

Montepaschi Siena-Banco di Sardegna Sassari 70-60 (22-12, 41-33; 53-45)
Siena: Mc Calebb 15 (6/9, 0/3), Moss 16 (2/5, 4/6), Carraretto (0/2, 0/1), Stonerook 2 (0/1, 0/1), Andersen 13 (5/11, 0/1), Zisis 4 (1/3), Rakocevic 2 (1/4, 0/3), Thornton 2 (1/2, 0/1), Ress (0/3), Michelori 6 (3/4), Lechthaler ne, Aradori 10 (2/3, 2/2). All. Pianigiani
Sassari: Pinton 1 (0/1), D. Diener 12 (3/7, 0/4), Hosley 15 (2/7, 2/7), Plisnic 12 (2/8, 2/4), Easley 10 (4/10), Devecchi (0/1), Metreveli, Binetti ne, T. Diener ne, Sacchetti 8 (1/4, 2/3), Vanuzzo 2 (1/2, 0/1). All. Sacchetti
Arbitri: Sahin, Taurino, Begnis
Note – Tiri liberi: Siena 10/11, Sassari 16/20. Rimbalzi: Siena 35 (Andersen 9), Sassari 45 (Easley 10). Assist: Siena 12 (Andersen 3), Sassari 13 (Pinton 9). Usciti per falli: D. Diener

Yao Ming ha la Linsanity

Ormai è passato – e tutto in poche settimane – da oggetto del mistero a rivelazione fino a essere considerato autentica conferma tra i più grandi campioni del basket Nba della regular season in corso. Jeremy Lin non va più scoperto, semmai atteso gara dopo gara, applaudito gesta dopo gesta: a incoronare sponsorizzare il play di origine taiwanese, dopo le recenti prestazioni, c’è anche la voce dell’ex cestista Yao Ming che ha chiuso antitempo la propria carriera di giocatore per problemi a un piede. L’ex Huston Rockets, a proposito di Lin, ha dichiarato:

“Se continua a giocare così, potrebbe diventare un All Star. Lin sta gestendo la situazione in maniera perfetta, in campo e fuori. I tifosi qui in Cina sono elettrizzati per le imprese di Jeremy, i titoli sono tutti per lui. La sua storia è in prima pagina su tutti i giornali: non è stato scelto al draft, ha firmato un contratto minimo, nel primo anno nella lega ha giocato pochissimo. Poi, ha un’opportunità e in una serata diventa il padrone di New York”.

Pare che, a detta di Ming, lo stato cinese sia in preda a quella che si è ormai soliti definire la Linsanity (la follia per Lin)In Cina:

I grandi del basket, Elgin Baylor

Ancora un grande del basket a stelle e strisce, ancora un campione del basket che fu, quello con le canotte aderenti ed i pantaloncini che somigliavano a slip. Elgin Baylor non ha avuto gli onori che avrebbe meritato, né ha messo in bacheca titoli a ripetizione, ma chi lo ha visto giocare al fianco di Jerry West giura che i Minneapolis Lakers (poi Los Angeles Lakers) devono molto a quella che è considerata una delle migliori ali piccole della sua generazione.

31,3 la sua media punti all’università, sebbene il ragazzo avesse cambiato molte scuole per via della scarsa propensione allo studio. Ma la franchigia gialloviola non ebbe dubbi quando si trattò di scegliere nel draft del 1958, facendo di tutto per portare Elgin Baylor in prima squadra.

Nella notte magica di Lin ecco Marco Belinelli bum-bum

Nella Lin-mania, diventato in pochi giorni un  prodotto di largo consumo, ormai assurto quasi a gloria nazionale, tanto che il presidente Obama, anch’esso un  illustre meticcio,  gli ha mandato i complimenti dopo aver visto in Tv il suo canestro della vittoria a Toronto a mezzo secondo dalla fine, c’è una serata di gloria anche per Marco Belinelli.

Con 22 punti e 6 bombe, un solo errore dall’arco in tutta la gara, a Milwaukee la guardia bolognese  riporta al successo gli Hornets dopo oltre un mese di sconfitte (ultima vittoria il 9 gennaio) mentre sono ancora fuori  gli altri due azzzurri. Bargnani ha giocato solo 13 partite su 31 per lo stiramento al polpaccio e poteva far comodo sia contro i Knicks  che per arrestare mercoledì notte la marcia dei San Antonio (9° successo consecutivo firmato manco a dirlo da Tony Parker, 34 punti con 12/12 dalla lunetta e 14 assist). Il  Galli tornerà invece  fra 20-25 giorni per il problema della caviglia, è molto dura  l’assenza del suo giocatore-collante per Denver che ha fuori anche Nenè e Mozogov e segnato solo 84 punti a Dallas. La squadra di Nowitzky  inanella successi su successi anche se davanti ha San Antonio che adesso vince anche fuori pareggiando  il bilancio on the road (8/8), e toccando per la prima volta il 70% di successi  passa al 4° posto mentre Oklahoma (33 di Durant) battuta di un punto dalla mina vagante Houston (96-95) perde il 1° posto che torna ad essere Chicago (24/7, 77,4%, nonostante i guai alla schiena di Derrick Rose)  e Miami (23/7, 76,7) è seconda ma in serie positiva.

Legadue, a Forlì stipendi congelati dopo il k.o. di Bologna

Il pesante tonfo di domenica a Bologna contro la Conad, ha lasciato non pochi strascichi in caso MarcoPoloShop.it. Dopo la riunione del direttivo di ieri, il club romagnolo ha rinnovato la fiducia a coach Nenad Vucinic: i provvedimenti sono stati presi nei confronti della squadra, così  come si apprende nel leggere un comunicato della società:«Il consiglio ha rinnovato la fiducia al coach, definendo in pieno accordo con il settore tecnico il nuovo assetto della squadra e le determinazioni di mercato che verranno annunciate entro mercoledì prossimo. Contestualmente il consiglio ha deciso la sospensione temporanea di parte degli emolumenti dei giocatori». Appare inoltre molto probabile taglio di Brad Wanamaker (21 punti ma anche 8 palle perse contro la Conad) a favore dell’ingaggio di un lungo americano.

Legadue, Reggio Emilia prende in prestito il giovane Spera

La Trenkwalder continua a portare avanti la politica della linea verde. Reggio Emilia dopo aver lanciato il 2.15 Riccardo Cervi (classe 1991), l’altro lungo Giovanni Pini (classe 1992) e i piccoli come Kenneth Viglianisi (1992) e Francesco Veccia (1993), ha ingaggiato Gaetano Spera. Il 2.08 classe 1993 é arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Vivi Basket Napoli di Roberto Di Lorenzo, dove era tornato dopo una breve esperienza NCAA a Saint Peter’s. Spera giocherà con l’Under 19 di Andrea Menozzi e si allenerà anche con la prima squadra di coach Max Menetti.

Legadue, Sant’Antimo perde Bozovic per tutta la stagione

Cattive notizie per Sant’Antimo: l’ultima in classifica della Legadue perde per infortunio per l’intera stagione, il lungo montenegrino Milivoje Bozovic. Il 26enne, 8 punti e 7.9 rimbalzi di media sin qui in campionato, si è infortunato nel match di domenica scorsa a Pistoia. La risonanza magnetica a cui é stato sottoposto il giocatore di Sant’Antimo, ha evidenziato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. La società campana sarà costretta ora a tornare velocemente sul mercato per trovare un sostituto.

 

Legadue, la Conad Bologna ingaggia a gettone per un mese Gregor Hafnar

Robert Hite starà fuori un mese a causa di uno stiramento ai flessori della coscia destra, la Conad ha trovato subito un sostituto da impiegare a gettone. I biancoblù hanno infatti messo sotto contratto per un mese lo sloveno Gregor Hafnar, 35enne esterno ex Avellino, Siena, Varese, Venezia, Pistoia e Imola. Hafnar, che ha iniziato la stagione con l’Aget con 11.8 punti di media, debutterà già domenica nell’insidiosa trasferta sul campo di Ostuni.

Nba risultati 14 febbraio 2012

Nove gare nel corso della regular season Nba del 14 febbraio 2012, tra cui anche i Denver Nuggets privi di Danilo Gallinari e i Toronto Raptors che hanno ancora una volta dovuto fare a meno di Andrea Bargnani. Spicca, tra tutte, l’ennesima prova sensazionale di Jeremy Lin, pescato dal cilindro dei New York Knicks, che piazza contro Toronto 27 punti e 11 assist e contribuisce in maniera evidente a tramortire i canadesi. Notevole anche il contributo di Amar’e Stoudemire (21 punti e 9 rimbalzi) e di Chandler (13 punti e 9 rimbalzi).

In particolare, è proprio di Lin la bomba decisiva allo scadere dell’ultimo quarto messa dentro a 9 decimi di secondo dal suoono della sirena. Nota statistica – e vorrà pur essere una risposta a chi si chiede quanto sia incisivo il cestista di origini taiwanesi – di rilevante importanza: da quando il play 23enne è sul parquet, il roster di coach Mike D’Antoni ha vinto 6 partite di fila. Le parole a fine gara:

“Ringrazio l’allenatore e i compagni per la fiducia che hanno avuto. Mi piace avere la palla quando la partita sta per finire. Stiamo crescendo come squadra. Prima perdevamo partite equilibrate, ora arrivano le vittorie. E non è solo merito mio”.

Questo Lin è proprio un Marziano!

Il taiwanese-americano firma anche il 6° successo consecutivo dei Knicks a Toronto con un canestro da 3 a mezzo secondo dalla fine, quello del 1° vantaggio: 27 punti, 11 assist e 8 palle perse. Tripletta di Miami in  trasferta che sale al n.1 dei pronostici. E tutte le ultime news della NBA. Nella serata in cui perde 8 palloni la grandezza di Jeremy Lin è anche quella di essere il n.1 degli assist (11, suo record personale come quello dei trurnovers…), il top scorer (27 punti (9/20,   2/2 da 3, 7 liberi su 11, 2 rimbalzi, 8 perse, 11 assist in 43’) e il canestro della vittoria.

Quello da 3 punti, errore di Shumpert, rimbalzo in attaccvo di Tyson Chandler, palla  quasi sulla metà campo a Lin che avanza in palleggio contano i secondi: -5, 4, 3, 2, 1 e jump dagli 8 metri perfetto in faccia al povero Calderon, anche lui nell’ennesima serata di grazia, e …alla faccia di quelli che sostenevano non avesse tiro da 3.  L’ultimo capolavoro di “Lincantatore”  che suggella la sesta vittoria consecutiva dei Knicks e l’incredibile ascesa  di questo  laureato in lettere di Harvard  che ingaggiato a gettone dai Knicks è assurto nel giro di una decina di giorni fra le star, ormai un eroe della comunità americano-asiatica che ha tifato per lui sostenendo l’urto dei 20009 spettatori dell’Arena dei Raptors nel secondo sell-out della stagione.

Coppa Italia Final Eight 2012 quote scommesse 16 febbraio 2012

Si avvicinano le Final Eight di Coppa Italia basket 2012, in programma dal 16 al 19 febbraio al Palaolimpico di Torino: il programma prevede sette gare in quattro giorni mentre la finale andrà in scena domenica 19 con fischio di inizio alle 17.45 (partita in diretta tv su La7).

In tal senso, i bookmakers e le principali agenzie di scommesse hanno stilato le quote relative al vincitore finale.

Le quote delle gare di giovedì 16 febbraio 2012 vedono i campioni in carica della Montepaschi Siena favoriti a quota 1.25 nel match contro Sassari (4.75); in serata toccherà alla Virtus Bologna (la cui vittoria è bancata a 10) contro l’Armani Milano, il cui successo frutta 8.50 volte la posta.