Serie A1 2012 coach Scariolo esalta il giovane talento Gentile

Il giorno di Santo Stefano, nel derby di andata contro Cantù al Pianella, Milano ne prese venticinque. E coach Sergio Scariolo, per preparare il derby di ritorno, è partito proprio da quella famosa sconfitta.

Prosaicamente, tre mesi fa tra noi e loro c’erano i 25 punti raccontati dal campo. Arrivammo a quella sfida con attenuanti, come è accaduto per loro ieri. Ho chiesto alla squadra di dimostrare che questo tempo non è passato invano e farlo contro una grande avversaria. Ma in realtà la partita ci metteva davanti ad un duro confronto con noi stessi.

La svolta al match di ieri, l’ha data tra gli altri soprattutto Giachetti, nella prima metà del match. Che non giocava da tempo: nel girone di ritorno aveva messo a segno appena 41 minuti e 5 punti in 11 partite, mentre un bel 17+14 ieri sera l’ha riportato sulla cresta dell’onda.

Concordo sulla qualità della sua partita, ma resto diffidente sulle generalizzazioni. Avere un contributo dai giocatori italiani è parte del progetto fin dall’inizio, con Pesaro siamo quelli che li fanno giocare di più e la nostra età media è tra le più basse del campionato. Questo ci ha creato scompensi, previsti perché siamo in controtendenza con l’idea dominante che qui funziona la squadra Over30 e con italiani non protagonisti.

Ma quella di ieri é stata soprattutto la partita di Alessandro Gentile, che ha lasciato il campo tra gli applausi, e Mvp del match.

Dopo una settimana nella quale aveva provato ad allenarsi per poi fermarsi per il guaio ai flessori. Poi riprovando e fermandosi di nuovo. Un giocatore giovane, certo, ma che sta dimostrando di avere la stoffa del campione giorno dopo giorno. Ieri ha detto “fatemi l’iniezione, voglio giocare”. E lo ha fatto nel modo che avete visto. Uno che sul piano della pallacanestro giocata deve ancora compiere progressi importanti. Ma ha grande coraggio. Mettiamo da parte il talento: a livello caratteriale vedo in lui la qualità deficitaria nei giocatori italiani. E’ uno che va con le unghie a scavare le opportunità che gli si presentano davanti.

Scariolo sa che Gentile é un patrimonio da difendere per tutto il basket italiano.

Il futuro del basket italiano passa da lui. Ed è opportuno che il basket italiano ne prenda nota e lo tratti con le giuste cautele, pari a quelle di chi ha nome e numeri attualmente più importanti dei suoi. E questo indipendentemente dalla maglia di club che Gentile indossa. Anche, in certi contatti. Ma non certo quando viene penalizzato dalla sua pollaggine. Questa è una legge di vita.

Infine, un piccolo giallo: si vocifera infatti che Gentile, a fine stagione, dovrà operarsi alla spalla. Se fosse così, salterebbe la Nazionale.

Non lo so e non voglio entrare in alcuna polemica. So che il malanno è cronicizzato e che la spalla gli dà fastidio. Io ho solo sottolineato che Gentile merita attenzione ed affetto da parte di tutti per ciò che rappresenterà per il basket italiano. Dò un consiglio, figlio di mie sensazioni. E lo dico da allenatore di un’altra Nazionale che da anni si trova a dover gestire certi accadimenti.

Serie A1 2012 Trinchieri assolve Cantù dopo il k.o. di Milano

Era tutto esaurito ieri sera al Mediolanum Forum di Assago per il derby lombardo che ha visto Milano avere la meglio su Cantù per 72-64. Vittoria arrivata grazie soprattutto alla grande prova offerta dalla giovane promessa Gentile e dalle maggiori energie della squadra di coach Scariolo. I canturini hanno infatti pagato lo sforzo del match vittorioso di giovedì contro la capolista Siena (95-94 dopo tempi supplementari), ed è giunta a Milano col le energie al minimo. Ed é stata proprio questa l’analisi di coach Andrea Trinchieri.

Sono ovviamente dispiaciuto ma credo che questa sera i miei giocatori non potessero dare di più. L’unica cosa su cui recriminare, alla luce dello svolgimento della partita, è il secondo periodo che è quello che ha spaccato un po’ l’inerzia. Per quel poco che conta abbiamo vinto gli altri tre quarti, ma la seconda frazione è pesata come un macigno. Con grande onestà devo dire che oggi avevamo a disposizione due risultati su tre. Dopo la battaglia di giovedì e lo sforzo di Leunen di stare in campo anche in precarie condizioni fisiche diventava fondamentale, se non fossimo riusciti a vincere, mantenere la differenza canestri. In questo momento, a poche giornate dalla fine, mi sembra plausibile un arrivo a classifica avulsa e di conseguenza aver tenuto la differenza non è poco. A un certo punto della gara sembrava difficile anche quello. E’ una magra consolazione che però può pesare nell’economia di questa stagione.

Legadue 2012 Brindisi sogna la promozione, bagarre in zona salvezza

Il testa-coda batticuore tra Brindisi e Forlì ha regalato emozioni a non finire: la sfida tra Enel e MarcoPoloShop.it è stata tra le sfide più appassionanti di questa stagione della stagione di Legadue. Teatro del match il PalaPentassuglia, dove i tifosi brindisini espongono anche uno striscione in onore dello sfortunato calciatore del Livorno, Piermario Morosini, deceduto durante il match Pescara-Livorno di sabato scorso. I pugliesi sono riusciti a prevalere soltanto al supplementare grazie ad un grandissimo Alex Renfroe autore di ben 40 punti, che hanno sopperito alle assenze di Hunter, Ndoja e del nuovo arrivato e per questo ancora spaesato Haralabidis. Forlì, invece, continua a non vincere in trasferta e recrimina per l’ennesima occasione sprecata, visto che ora è ultima da sola. Rimpianti che aumentano anche in virtù del fatto che i romagnoli all‘intervallo lungo erano avanti di 9, andando a +12 (44-56) al rientro in campo con Roderick (17), Huff (18) e un Coleman finalmente positivo (13). Brindisi a quel punto si schiera a zona e rientra con Renfroe, Giuri e Formenti (11 a testa), ma lo 0/4 dai liberi di Renfroe e Callahan non danno il sorpeasso. A 25” dalla fine, sul 78 pari, Forlì ha la gestione della palla, Brindisi sceglie il fallo tattico e Borsato fa 1/2, l’Enel sbaglia il match-point con Giuri, ma a rimbalzo é Callahan a subire fallo da Casoli: sbaglia il primo libero ma segna il secondo, per l’overtime. Dove Brindisi parte alla carica andando a +7 con Renfroe e Formenti andando sino alla vittoria finale.

MATCH IN VOLATA – Match che si é deciso in volata anche a Verona e Brescia. La Tezenis supera infatti Ostuni al supplementare, raggiunto con il 3/6 ai liberi di West (14) e Waleskowski (18), in overtime: sconfitta comunque indolore per i pugliesi che sono matematicamente salvi. A Brescia, l’Aget Imola conduce per 25′, andando anche a +9 con Whiting (16), ma é un super Ghersetti (21) a firmare la rimonta e il +5. Giallo sul finale di gara: Dupree (15) riporta Imola a -1 a 7” dalla fine, Goldwire sbaglia i liberi decisivi, Dupree cattura il rimbalzo, e dopo un coast-to-coast segna il sorpasso, annullato dagli arbitri che giudicano il canestro fuori tempo massimo.

LOTTA SALVEZZA – A completare il turno contraddistinto da soli successi casalinghi sono le vittorie di Pistoia (che batte Veroli con 22 di Jones e 20 di Hardy) ma anche dell’altra squadra penalizzata dal Consiglio Federale, ovvero Sant’Antimo, che abbandona l’ultimo posto grazie alla tripla cifra contro Barcellona, con 33 di Troy Bell e 32 di Campbell. In zona-retrocessione, perde ancora in trasferta la Conad: l’arrivo di Marque Perry (18) non impedisce il ko di Piacenza, con la Morpho anche a +37 con Anderson (23 e 10 rimbalzi) e Voskuil (20).

D-League: ecco chi va e chi viene….

Sono state in questa stagione le 52 le chiamate da parte della NBA per un totale di 32 giocatori  della D-League.  In questo momento ben 107 giocatori, un quarto dell’intera Lega, hanno esperienza di D-League, e alcuni dei quali hanno avuto un grande impatto, come quest’anno Jeremy Lin al centro di un fenomeno di marketing senza precedenti e l’anno scorso JJ Barea starter nei Dallas vincitori del titolo e Joel Anthony a Miami.

I movimenti più importanti, a  parte i due asiatici Jeremy Lin (Knicks) e Yi Linljan (Dallas)  riguardano Alan Anderson (ex Virtus Bologna) dai Canton al 5° dei Raptors per l’infortunio di Bargnani, Mike James preso dai Bulls da Erie e confermato per 4 volte, Greg Stiemsma dai Siuox Falls ai Boston Celtics e Mickell Gladness dai Dakota ai Miami. Sono  invece scesi dalla NBA Eyeng (Lakers-Dfenders), Harangody (Cleveland-Canton), J.Jordan (New York-Erie), Corey Joseph (San Antonio-Austin), Leslie (LA Clippers-Bakersfield), C.Wright (Golden State-Dakota).

Playoff D-League: Los Angeles prima semifinalista

Nei quarti di finale della D-League  Iowa campione uscente è stata eliminata dai Los Angele D-Fenders di coach Eric Musselmann per 2-0 ed è la prima semifinalista e aspetta la vincente di Bakersfield-Dakota. Nelle altre 3 di Gara1  rispettando il fattore campo, cominciano 1-0 Bakersfield Jaam,  Canton Charge e Eire Bayhawks. Eventuale spareggi il 16 e 17 aprile.

Charlotte ha prelevato dai  D-Defenders dopo gara1 la guardia Jamario Moon, decisivo per la vittoria in trasferta (24 punti, 17 punti di media) che ha firmato un contratto per le prossime 6 gare con i Bobcats per gli infortuni di Corey Magette e Najera.

Risultati – Quarti: Gara1: Iowa Energy-LA D-fenders 103-114 (27 Strong; 24 Moon); Erie Bayhawks-Austin Toros 108-95 (19 Jordan; 24 Murray); Bakersfield Jam-Dakota Wizards 107-94 (32 Butch; 15 M.Anderson); Canton Charge- Springfield Armor 108-93 (24 T.Campbell; 24 P.Williams). Gara 2: LA D-fenders-Iowa 94-92 (20 M.Thomas; 19 E.Milsapp),LA D-fenders 2-0.

Emorragia cerebrale per un cestista dell’Igm Follo

Sembrano in lento ma costante miglioramento le condizioni di Alessio Mariani, il giovane cestista di 22 anni tesserato per l’Igm Follo, ricoverato all’ospedale Sant’Andrea della Spezia dopo un brutto scontro di gioco durante la partita contro il Centro Minibasket Rho. Il ragazzo resterà per due giorni in terapia intensiva per essere poi trasferito nel reparto di neurologia.

Il cestista, 22 anni, originario di Rapallo, impegnato nella sfida contro il Centro Minibasket Rho giocata al PalaMariotti della Spezia per il girone A della divisione nazionale C nel tentativo di recuperare la palla è stato colpito alla testa da una ginocchiata.

Mariani, rimasto a terra, è stato soccorso dai medici delle due squadre e è stato trasferito all’ospedale, dove i primi esami hanno accertato un’ emorragia cerebrale. Dopo una notte passata al reparto di terapia intensiva dell’ospedale spezzino verrà trasferito al San Martino di Genova.

Nba, Anthony fa 42 ma Miami rovina la festa del Madison

Non si può gettare la croce su un giocatore che segna la metà dei punti della squadra, ma Carmelo Anthony  nel bene e nel male è fedele al personaggio che fa parlare sempre di sé. Purtroppo per  i molti aficionados domenicali del Madison la loro star si eclissa nel quarto tempo per la stanchezza, non tira bene da 3 (2/7) e i suoi 42  punti non bastano ai Knicks ancora senza Stoudemire  e Lin e privi di un regista del primo livello (bocciato un’altra volta Baron Davis) del tipo dei Rose, Paul, Monta Ellis o lo stesso Wade, l’avversario di turno. Per cui 9 successi dall’inizio dell’era Woodson incassano la prima sconfitta casalinga.

Miami è determinato fin dall’inizio, il suo tridente non perdona: 29 punti per Lebron con 10 rimbalzi, 29 punti per Wade con 9 rimbalzi, 16 Bosh, fanno  tre quarti abbondanti della squadra e marcano un dominio ai rimbalzi (47-33) che contribuisce a scavare il solco.

Eurocup 2012 Khimki, primo trofeo europeo firmato dai croati

Nel 2009  a Torino Rimantas Kurtinaitis, la guardia baltica che portò successi all’Urss ai tempi di Sabonis e Marciulonis, aveva rimontato 12 punti al Khimki  di Sergio Scariolo nella finale di Eurocup alla guida del Lietuvos Rytas. Tre anni dopo a Mosca ha portato al primo successo internazionale questo club che ha bruciato le tappe e fino ad oggi aveva vinto solo la Coppa Nazionale, fatalmente schiacciato dal Cska.

 Nato solo 15 anni fa,  il club giallo-blu si è fatto però  ben presto conoscete in Europa raggiungendo la prima finale  europea nel 2006 contro il Badalona (Eurochallenge) per puntare su Sergio Scariolo  come coach per il salto di qualità. C’è stato però un brusco divorzio a metà contratto e l’anno passato, a metà stagione, Scariolo è tornato in Spagna e  la squadra  affidata a Kurtinaitis. Dopo due tentativi di qualificarsi per l’Euroleague l’anno prossimo sarà direttamente nel tabellone principale.

Serie A1 2012 risultati e tabellini della 12/a giornata di ritorno

Con un gran prestazione di gruppo ed un ottimo Gentile, Milano nel posticipo ha battuto Cantù nel suo Forum, arrivando così in classifica a due punti dal secondo posto, ancora della Bennet, che mantiene comunque una migliore differenza canestri con l’EA7. I campioni d’Italia di Siena nonostante qualche difficoltà, riesce a battere il fanalino di coda Casale Monferrato. La gara più emozionante però, si é vissuta a Sassari. A decidere il match é stato un canestro all’ultimo secondo di Travis Diener che regala il successo ai sardi su Montegranaro: successo che li riporta al terzo posto insieme a Pesaro, vittorioso a Varese nell’anticipo del sabato. Tra le altre gare, spicca la vittoria di Treviso su Bologna e, a sorpresa, la sconfitta di Venezia a Cremona.

EA7 Milano – Bennet Cantù 72-64 (9-11, 38-26, 58-47). EA7 MILANO: Giachetti 14, Mancinelli 2, Hairston 6, Fotsis 2, Cook 5, Rocca ne, Filloy ne, Bourousis 17, Melli 3, Re ne, Gentile 18, Radosevic 5. All.: Scariolo. BENNET CANTU’: Markoishvili 20, Leunen 2, Marconato 6, Mazzarino 11, Perkins 4, Abbas ne, Diviach ne, Cinciarini 7, Bolzonella ne, Brunner 8, Basile 6. All.: Trinchieri. Arbitri: Cicoria, Begnis, Biggi. Note – Tiri liberi: EA7 16/24, Bennet 15/19. Tiri da 3 punti: EA7 8/19, Bennet 5/25. Rimbalzi EA7 35, Bennet 35. Usciti per 5 falli: nessuno. Falli tecnici: nessuno. Falli antisportivi: nessuno. Spettatori: 8.200.

Benetton Treviso – Canadian Solar Bologna 63-59 (20-12 ; 28-23; 47-38). Treviso: Ortner 11; Mekel 12; Becirovic 3; Goree 8; Bulleri 4; De Nicolao ; Thomas 7; Contessa; Cuccarolo 5; Gaspardo; Moldoveanu; Viggiano 13. All. Djordjevic. Bologna: Koponen 12; Vitali 11; Poeta 7; Gigli 6; Sinikidze 10; Gailius 7; Quaglia; Lang 2; Person; Werner; Vitali; Douglas-Roberts 2. All. Finelli. Arbitri: Lamonica, Seghetti, Provini. Note: parziali 20-12, 28-23, 47-38, 63-59. Tiri da 2: Treviso 21/40; Bologna 20/40. Tiri da 3: Treviso 4/17; Bologna 2/10. Tiri Liberi: Treviso 9/15; Bologna 13/18. Rimbalzi: Treviso 32; Bologna 35. Falli: Treviso 21; Bologna 19. Spettatori 4.416.

Otto Caserta – Sidigas Avellino 76-67 (15-17, 25-16, 12-17, 24-17). Caserta: Salzillo, Maresca 7, Kudlacek 6, Rigetti 13, Marzaioli, Collins 8, Smith 24, Stipanovic, Bell 5, Cefarelli 2, Loncarevic, Doornekamp 11. All. Sacripanti. Avellino: Green 15, Gaddefors 6, Ferrara, Alborea, Spinelli 2, Norcino, Infanti 8, Golemac 16, Izzo, Soloperto, Slay 4, Johnson 16. All. Vitucci. Arbitri: Mattioli, Giansanti, Capurro. Note: tiri da due: Caserta 17/42, Avellino 23/45. Tiri da tre: Caserta 7/25, Avellino 3/20. Tiri liberi: Caserta 21/25, Avellino 12/17. Falli: Caserta 19, Avellino 21. Usciti per falli: Doornekamp (Otto). Spettatori: 4053 per un incasso di 25.591 euro.

Novipiù Casale-Montepaschi Siena 76-82 (16-24, 35-49, 54-65).

Novipiù Casale: Shakur 8, Minard 2, Janning 13, Hukic 5, Chiotti 5, Malaventura 12, Gentile 5, Pierich 17, Stevic 9. Ne Martinoni. All. Valentini. Montepaschi Siena: Mc Calebb 11, Rakocevic, Carraretto 14, Stonerook 7, Andersen 11, Zisis 2, Lavrinovic 16, Ress, Aradori 14, Moss 7. Ne Maggiorelli, Lechthaler. All. Pianigiani. Arbitri: Tola, Pozzana, Gori. Note – tiri da 3 Casale 11/21, Siena 9/20; tiri liberi Casale 7/10, Siena 11/13. Rimbalzi: Casale 27, Siena 36. Assist: Casale 16, Siena 19. Spettatori: 2.800.

Sassari – Montegranaro 79-77 (25-27, 48-44, 67-59). Dinamo Sassari: Metreveli, Binetti ne, Hosley 17, Devecchi 2, Diener T. 16, Sacchetti 2, Plisnic 14, Diener D. 11, Vanuzzo 5, Pinton, Easley 12. All. Sacchetti. Fabi Shoes Montegranaro: Karl 15, May 18, Perini ne, Nicevic 4, Zoroski 12, Di Bella 4, Mazzola, Piunti ne, McNeal 13, Ivanov 11. All. Valli. Arbitri: Paternicò, Caiazza e Barni. Note – Tiri da due: Sassari 22/39, Montegranaro 23/46. Tiri da tre: Sassari 9/28, Montegranaro 7/19. Totale tiri: Sassari 31/67 Montegranaro 30/65. Tiri liberi Sassari 8/11 Montegranaro 10/11. Rimbalzi: Sassari 34 – Montegranaro 34. Usciti per falli: Easley al 37′ 38″. Spettatori: 4501. Incasso: 59.341 (compresi abbonati)

Vanoli Braga Cremona – Umana Venezia 89-80 (27-20, 17-16, 21-20, 24-24). Vanoli Braga Cremona: Lighty 14, Cinciarini 7, Mazic ne, Lottici ne, Antonelli ne, Tabu 16, D’Ercole 6, Perkovic 5, Milic 17, Rich 24, Tusek, Belloni ne. All. Caja. Umana Venezia: Allegretti, Tomassini, Slay 25, Szewczyk 27, Meini 5, Jovancic ne, Young 4, Fantoni 5, Bowers 10, Rosselli 4, Magro, Bryan. All. Mazzon. Arbitri: Sahin, Filippini, Lanzarini. Note – tiri liberi: Cremona 18/22, Venezia 19/20; Tiri da tre: Cremona 9/18; Venezia 9/27; Rimbalzi: Cremona 30, Venezia 27. Uscito per cinque falli Slay. Spettatori: 2.600 circa.

12a GIORNATA DI RITORNO – RISULTATI: Cimberio Varese-Scavolini Siviglia Pesaro 63-67; Novipiù Casale Monferrato-Montepaschi Siena 76-82; Otto Caserta-Sidigas Avellino 76-67; Acea Roma-Banca Tercas Teramo lunedì; Vanoli Braga Cremona-Umana Venezia 89-80; Benetton Treviso-Canadian Solar Bologna 63-59; Banco di Sardegna Sassari-Fabi Shoes Montegranaro 79-77; EA7 Emporio Armani Milano-Bennet Cantù 72-64. Riposa: Angelico Biella.

CLASSIFICA Siena 38; Cantù 36; Pesaro, Sassari, Milano 34; Venezia 32; Bologna 30; Varese 28; Avellino, Roma 26; Treviso 24; Biella, Montegranaro, Caserta, Cremona 22; Teramo 18; Casale Monferrato 12.

Perché Armani non chiede a Steve Nash di giocare i playoff?

Poco dopo l’operazione al ginocchio di Jeremy Lin, al Madison era circolata la voce dell’arrivo di Steve Nash per i playoff. Successivamente con una serie di vittorie i Suns sono entrati nel giro dei playoff e oggi sono al 9° posto  (31/29) a 6 gare dal termine della regular season, davanti hanno Houston e Denver (7° e 8° con  32/27), mentre al 10° c’è Utah con 31/30.  Difficile recuperare 2 sconfitte e 1 vittoria, anche se Houston ha smesso di vincere.

E’ successo però  sabato notte un fatto strano. Dopo 5’43 a San Antonio Steve Nash è stato tolto dal suo allenatore e non  è più rientrato. Vero però che il re dell’assist era la brutta copia di se stesso, con 1 canestro su 5 tentativi  e 2 palle perse, come è vero che Grant Hill, il nonno della regia (40 anni a ottobre), appena rientrato dopo 8 partite per un problema al menisco non ha fatto di meglio, 2 su 4, per cui anche lui  dopo 7 minuti ha lasciato il campo e chiuso lì la sua partita.

Grazie alle rotazioni  è tornato a galla Sebastian Telfair, una leggenda da ragazzo ai tempi dell’Abrahm Lincoln High School di Brooklyn col record di 3 successi consecutivi nella competizione interscolastica. Disse no alla borsa di studio di Luoisville passando a 19 anni nella NBA scelto n.13 da Portland, per finire ai Clippers e poi ai Phoenix.

Telfair, 1,83, 25 anni bambino prodigio non è più ma è ancora giovane  pur essendo già al suo 7° anno di NBA. Nella strana notte dei Suns a San Antonio, finita con una sconfitta di 15 punti, il kid di Brrokyn  si è rilanciato. Migliore realizzatore della gara, con 21 punti in 30 minuti contro i 5,4 e 14 di media.

I Suns pensano al futuro più che ai playoff. E se la voce di mercato non fosse vera e fra una settimana Phoenix fosse già fuori dai giochi, Milano non potrebbe offrirgli di giocare i playoff della Spaghetti League? Avendo l’Armani per direttore delle operazioni  non uno dei tanti ex bancari arrivati nel basket  un ex scout della NBA,  ritengo scontato abbia già contattato  il grande play canadese e magari con i buoni uffici del presidente Jerry Colangelo, grande amico di Toto Bulgheroni, per cercare di chiedergli se è interessato a venire l’Italia, se la cosa si può fare. Sarebbe un’occasione  per far riparlare il basket come per i colpi di Gervin, Haywood, McDaniels, McAdoo, Carroll.

Per la cronaca il quintetto iniziale di Phoenix ha segnato in tutto 20 punti sui 91 (105 quelli subiti), e precisamente 6 sono stati i punti di Gortat, Dudley e Brow, 2 di Nash e 0 di Frye.

NBA, scatenata la coppia Durant-Westbrook: 78 punti

In attesa dell’appetitosa domenica con  Knicks-Miami al Madison, Lakers-Dallas e i Bulls a Detroit, due fra le guastafeste della stagione, Memphis (35/24, 5° posto all’Ovest) e Indiana (38/22, 3° posto all’Est) hanno spento le speranze di Utah e Milwaukee di arrivare ai playoff. Per la verità Utah può ancora farcela complice anche la sconfitta di Phoenix a San Antonio, mentre nonostante abbia azzeccato l’operazione di mercato che ha visto arrivare Monta Ellis nel Wisconsin, Milwaukee deve solo sperare in una caduta a sasso di Filaldelfia passata dal 1° posto dell’Atlantic Division al 3°, e ultima fra le 8 dell’Est.

Grazie all’esplosione di Avery Bradley, guardia di 21 anni, decisivo con una serie di tiri da 3 e i 15 assist di Rajon Rondo il quale tiene una media stellare di 12 assist per gara e contende a Lebron e Durant il titolo di MVP della stagione, i Boston senza Ray Allen (fattosi notare per le dichiarazioni pro i guadagni che le star dovrebbero pretendere per andare alle Olimpiadi) hanno vinto la loro decima gara nelle ultime 13 assicurandosi anche quest’anno il primato dell’Atlantic Division nonostante un’infelice partenza di stagione.

Gambolò chiama Grande Basket, per Meneghin un “quintetto ideale”

Un piccolo puntino, se vuole, se possiede fantasia e passione,  può sentirsi al centro del mondo. Gambolò  non è certo un piccolo puntino fra Pavia e Novara. E’ terra dove scorre il Ticino,  si vendemmia il profumato vino dell’Oltrepò e la sua importanza storica  non è seconda a nessuno. Due secolo prima di Cristo fu  teatro di una serie di battaglie feroci fra Annibale, che arrivava dalle Alpi con gli elefanti, e  Scipione l’Africano in difesa di Roma  nella seconda Guerra Punica. Duemila anni dopo  il Re Tentenna, Carlo Alberto, fu sconfitto duramente dal maresciallo Radetzsky il quale  dovette invece  inchinarsi all’eroica popolazione milanese e al termine delle famose  Cinque Giornate dovette riprendere la strada di casa con i suoi 80 mila uomini. E fu lì che nacque l’idea italiana ancor prima dello sbarco dei Mille.

Basket, per la Fip ci salveranno i passaportati

Questi i principali argomenti trattative le decisioni del Consiglio federale della Fip presieduto da Dino Meneghin:

Riforma dei campionati. Il secondo campionato maschile sarà composto da 32 squadre dilettantistiche (2 gironi da 16 formazioni ciascuno), che potranno iscrivere a referto 7 atleti di formazione italiana, di cui 2 Under 22 e 2 Under 24, ed avranno a disposizione due visti.  Il terzo campionato maschile sarà composto da 64 squadre (4gironi da 16 formazioni ciascuno). Le società avranno l’obbligo di schierare almeno 3 giocatori Under 21. Il quarto campionato maschile sarà di divisione nazionale ed organizzato a livello regionale nella fase di qualificazione. Sarà composto da 128 squadre (8 gironi da 16 formazioni ciascuno). Per secondo e terzo campionato sono previsti incentivi economici per le società che impiegheranno maggiormente atleti under.

Eleggibilità.  La Fip, d’intesa con la Lega di Serie A e la Giba, ha varato la normativa riguardante l’eleggibilità del Campionato di Serie A per le prossime cinque stagioni sportive. E’ stato stabilito che gli atleti di cittadinanza italiana ma non di formazione, tesserati alla data odierna, rientrino nella quota di atleti di formazione e possano essere inseriti a referto nel numero massimo di uno per squadra.

Serie A1 2012 la 29/a giornata in pillole

La Bennet Cantù dopo il successo di giovedi su Siena, raggiunta al comando della classifica, è attesa da una nuova sfida al vertice, nel posticipo di domani sera con Milano (ore 20.30, diretta RaiSport1). La Bennet, sempre priva di Micov e Shermadini, potrò però contare su Leunen, che ha recuperato dalla distorsione alla caviglia occorsagli nel finale del match di giovedi. L’Emporio Armani, che non è riuscita a tesserare in tempo il nuovo americano Tre Simmons, cercherà il successo per il secondo posto, anche se molto difficilmente riuscirà a recuperare lo scarto subito nel match di andata (-25). Anche perché Sergio Scariolo ha non pochi problemi di organico: Alessandro Gentile è in dubbio per il riacutizzarsi di un problema ai flessori, mentre JR Bremer molto probabilmente non ci sarà a causa di una lesione dei flessori della coscia sinistra.

LOTTA PLAYOFF – Il 29° turno è iniziato con il successo di Pesaro a Varese, mentre Avellino é atteso dal delicato derby campano a Caserta, con la Otto che ha il dubbio Andre Collins. Sembrano invece sempre più ridotte al lumicino le speranze di Treviso, che domani ospiterà una Virtus Bologna di nuovo al Palaverde dopo il ko contro Venezia.

LOTTA SALVEZZA – Più concrete invece le speranze di agganciare l’ottavo posto per Roma: l’Acea dovrà vincere nel posticipo di lunedi sera, contro la Tercas Teramo. Gli abruzzesi arrivano al PalaTiziano dopo l’importante vittoria su Caserta, che ha portato i marchigiani a +6 sull’ultimo posto di una Casale Monferrato che domani incontrerà il Montepaschi Siena. Salvezza vicinissima anche per Montegranaro, domani in campo a Sassari ma con Zoroski in dubbio, e per una Cremona che affronterà Venezia con l’obiettivo di allungare la striscia positiva casalinga, ora giunta a quattro successi in fila.

TV – Oltre ai match in diretta sulle tv nazionali, ecco il programma sulle tv locali: domani alle 18.15 Cremona-Venezia sarà su 3 Channel, Casale-Siena su Canale 3 Toscana, Caserta-Avellino su Telenostra, Treviso-Virtus Bologna su E’ Tv, Sassari-Montegranaro su E’ Tv Marche, lunedi alle 20.30 Roma-Teramo sarà su Teleponte e Rete 8.