Oklahoma perde Westborook, replicano i Bulls di Belinelli

di Enrico Campana 0

 Volano Miami, New York e San Antonio che sul 3-0  potrebbero sfruttare in questo week-end il primo match ball e passare per prime in semifinale, perché si gioca alle 7 partite fin dai quarti. Successo thrilling e  importante  contro Denver nella prima casalinga dei Warriors  senza David Lee,  il re delle doppie, con 29 punti e 11 assist di Stephen Curry con un problema alla caviglia, Ty Lawson in serata di grazia (35 punti,10 assist) che perde palla a 10” sul 108-109 e il tiro da 3 in volo sulla sirena di Iguodala che colpisce il ferro e fa venire i brividi ai 20mila della Oracle Arena di Oakland , il 33° sell-out consecutivo  che conferma un cambiamento di gerarchie nel basket californiano con i Lakers  a un passo dall’eliminazione e  i Clippers primi a Los Angeles e la squadra di Mark Jackson sul 2-1 con Denver, la terza squadra dell’Ovest, che sta pagando l’assenza di Gallinari che a Vail Colorado,  si prepara all’intervento per la ricostruzione del crociato programmato lunedì  nella clinica del più famoso ortopedico dello Sport americano.

Col calo di Koufos, George Karl è partito con Faried centro e il quintetto bassotto con Fournier guardia (solo 2 punti) affidando a Iguodala  il compito di marcare Klay Thompson 40 punti nelle prime due gare, mossa indovinata. Centri all’asciutto o quasi, poco poco da Koufos sfibrato da una stagione pesante per i duelli contro giocatori più potenti e atletici, poco poco anche dalla piovra McGee, il primo cambio, mentre il russo Mozgov è in rimessaggio. Troppo facile rimpiangere Gallinari, anche senza il suo pilastro difensivo infatti i Warriors hanno dominato ai rimbalzi (42-34), Ty Lawson è stato micidiale ma la testa, la calma olimpica  e i muscoli del Gallo avrebbero fatto comodo, il maggior problema sono infatti le 21 palle perse.

Imbattute sul 2-0 ma ancora indietro di una partita  Indiana  e Oklahoma che in gara2 ha faticato a battere Houston e perso forse Westbrook per una brutta distorsione al ginocchio (Beverley tenta di rubargli la palla, il play-cecchino cerca di aiutarsi col fianco, il peso poggia sul ginocchio che collide con il rivale).  Con le vittorie esterne di gara2  Warriors e Bulls sono andate sul 2-1 nella prima sul loro campo, mentre ha accorciato Memhips con la sua difesa d’acciaio che Chris Paul ha patito per primo.

Completamente abbandonato dalla sua proverbiale fortuna, Mike D’Antoni privo delle 4 guardie (Bryant, Nash, Meeks, Blake)   ha avuto una sorprendente risposta  delle sue riserve rilanciando Darius Morris, il suo primo pallino all’arrivo a Los Angeles quando Nash era infortunato, e messo in quintetto anche Andrew Goudelock. I due hanno portato 44 punti, 24 per la point guard di Michigan al 2° anno di NBA  classe ’91 e 20 di Goudelock. Incredibile ma vero nonostante una tripla di Marco Gasol, la prima in un playoff (13 rimbalzi 11 punti, 10 assist) e la doppia di Howard, (23 punti, 11 assist)  i Lakers sono stati schiacciati ai rimbalzi (35 contro 49) e inferiori anche negli assist (19 contro 30) , non hanno sfruttato il tesoretto dei tiri liberi (15/25, con Howard sotto il 50% come è regola) e tirato male anche da 3 (4/20, il 20%). Per i Lakers il passivo di 31 punti rappresenta la peggior sconfitta nella storia del club, davvero l’ultimo boccone amaro di una stagione terribile che si è presa anche Jerry Buss, l’inventore di questo mito moderno della NBA, che fa tornare d’attualità il nome di Phil Jackson che tornerà, ma non in panchina, ma come dominus scegliendo coach e giocatori, probabile “deal” con Minnesota se Rick Adelman decide di ritirarsi.

Doccia fredda anche per Boston, altro club che in fatto di disgrazie potrebbe scrivere un libro, che ha perso di 14 in casa contro New York che ha collezionato la sesta vittoria consecutiva dopo il ko al Madison del 7 gennaio, la notte in  cui Anthony tentò di raggiungere Kevin Garnett mentre saliva sul pullman per sfogarsi dopo aver subito le parolacce (trash talking) del rivale. Sorprendente Pablo Prigioni, una delle storie più incredibili della NBA, che si è imposto come titolare e alla vigilia dei 36 anni (che compie il 17 maggio) è stato uno degli artefici della prima vittoria esterna di questo playoff con 9 punti e 5 recuperi). Il neo Miglior Sesto Giocatore JR Smith stavolta si è distinto più per una gomitata assassina nei confronti di Terry, meritata l’espulsione.

La stampa ha paragonato le grandi prestazioni di Deng e Boozer nel  debutto casalingo dei Bulls a quelle di Jordan e Pippen nella finale  di conference con New York del ’93 in effetti si è trattato di due doppie-doppie pesanti e decisive, tranne Hinrich nessun altro è andato in doppia cifra, Noah col problema della fascite ha sbagliato 7 canestri su 7 e segnato un solo punto, Belinelli retrocesso a ultimo dei cambi  ha segnato un canestro e un tiro libero, giusto per far sapere che c’era anche lui, l’arma letale al solito è stata la difesa. E’ servita ha fermare i Nets avanti 17-5 ha dato ai Bulls la carica nervosa giusta per far perdere la bussola del gioco alla squadra di Carlesimo e reggere nel drammatico finale quando negli ultimi 6 minuti hanno segnato solo 3 tiri liberi e sbagliato puntualmente i tiri su azione, ma anche con un parziale di 14-24 la squadra di Thibodeau  ha vinto gara3. “Dopo la prima gara, il coach ci ha strigliati, sembra di essere tornati al college”, dice Thaj Gibson mentre il coach-squalo è incontentabile e dice che si può fare meglio e non apre bocca invece sulla presenza di Derrick Rose in panchina in abiti borghesi.  Spesso faceva il riscaldamento e poi seguiva in tuta la partita, sembra proprio un atteggiamento formale, come se lui fosse lì per rispettare il contratto. Che sia lui , il più giovane MVP della NBA, il prossimo colpo estivo dei Lakers?.

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Risultati Playoff 1° turno, Ovest:  Oklahoma-Houston 105-102, 2-0 (29 Durant 10/25, 2/9, tl 7/8, 9 a, 29 Westbrook 10/26, 1/7, 5 r, 4 a, 4 pe, 12 Ibaka + 11 r, 5/6, 6 st; 36 Harden 9/24, 1/7, tl 17/20, 6 r, 6 pe, 17 Parsons 7/23, 3/10, 16 Beverley 7/13, 2/4, 12 r, 6 a, 9 Asik +14 r, 3/6; LA Lakers-San Antonio 89-120, 3-0 (25 D.Howard + 11 r, 9/16, tl 7/15, 24 D.Morris 9/15, ¼, 6 a, 20 Goudelock, 11 P.Gasol + 13 r + 10 a; 26 Duncan, 9 r, 20 Parker 9/14, 7a, 13 Blair); Memphis-LA Clippers 94-82, 1-2 (27 Z.Randolph + 11 r, 9/18, tl 9/10, 16 Marc Gasol, 6/13, 8 r, 6 Conley + 10 a, 1/9, 0/4, 4/4; 16 Griffin 5/12, 12 M.Barnes 2/6, 1/5, 7/8, 8 Paul 4/11, 0/2, 0 tl, 6 r, 4 a);  Golden State-Denver 110-108, 2-1 (29 Curry + 11 as, 8/17, 4/7, 23 Jack 10/14, 4 r, 7 a, 19 H.Barnes 7/15, 3/5, 7 r, 19 Landry 9/17; 35 Lawson + 10 as,11/22, 1/3 tl 12/12, 16 C.Brewer 6/12, 15 Faried 6/7, 7 r, 14 Iguodala 6/15, 5 r, 5 a) ; Est: Milwaukee-Miami 91-104, 3-0 (16 Sanders + 11 r, 16 Jennings; 23 R.Allen 8/14, 5/8, 22 L.James 9/14, 5 r, 6 a, 16 Bosh + 14 r, 4 Wade 1/12 + 11 a, 9 r); Boston-New York  76-90, 3-0 (21J.Green 9 r, 17 Pierce 6/15, 0/4, 12 Garnett + 17 r 26 Anthony 12/25, 2/6, 1 r, 15 JR Smith, 6/12, 2/5, 4 r, 3 a, 9 Prigioni, 5 rec); Indiana-Atlanta 113-98, 2-0 (27 George 11/21, ¼, 4/7 8 r, 22 Hill 7/12, 4/7, tl 4/4, 15 Hibbert, 9 r; 17 D.Harris 6/10, 2/4 TL 3/5, 16 J.Teague, 16 Josh Smith,  13Horfordn+ 10 r); Chicago –Brooklyn , 79-76, 2-1 (21 Deng + 10 r, 9/23, 1/6, 22 Boozer + 16 r, 9/13, 4/5 tl, 12 Hinrich 5/12, 0/3, 3 Belinelli ¼, 0/1, ½, 2 as, 1 Noah 0/7, 8 r; 22 B.Lopez 8/16, 9 r, 18 Der.Williams 5/14, 3/8, 5/5, 4 a, 0 R.Evans + 12 r, 0/2)

 

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