Ok la prima operazione di Gallinari, Denver rimonta e i Clippers rischiano

di Enrico Campana 0

 Buone notizie per Gallinari e anche la sua squadra che martedì notte ha tolto ai Warriors il primo dei due match ball contro in una gara animata dalle accuse di gioco duro di coach Mark Jackson a Kenneth Faried. E’ perfettamente riuscita la prima operazione al ginocchio sinistro di Gallinari che ha scelto la clinica Steadman di Vail, Colorado, per l’intervento .

“Tutto ok…super”,

ha detto con tono scherzoso  il Gallo che aveva vicino la madre. Adesso dovrà sottoporsi a un lavoro di recupero necessario per il secondo intervento mediante il quale gli verrà “riparato” il legamento crociato anteriore sinistro ceduto il 4 aprile  sotto la  spinta del peso mentre andava in palleggio verso il  canestro. L’infortunio è costato caro ai Nuggets,come si è capito nel primo turno dei playoff contro i Warriors  che ne hanno approfittato per portarsi in vantaggio per 3-1. Il Gallo stava giocando la sua miglior stagione col  record nella media di punti (16,2, ma aveva toccato anche i 17 a febbraio) e rimbalzi ( 5,2) e il primato fra i compagni delle triple (135) e per un certo periodo anche dei punti.

Rivoluzionando il quintetto con McGee centro, fuori l’acerbo francese Fournier, Faried secondo gigante,  Chandler ala piccola , Lawon play e come guardia tiratrice  Iguodala, l’eroe della vittoria che vale mantenere viva una speranza per il match di giovedì notte a Oakland, Denver ha vinto nettamente gara4. Il solco, 22 punti, all’inizio del 3° quarto non lasciava dubbi, anche se i Warriors che hanno subito ben 36 punti nel 1° quarto, hanno chiuso in rimontane salvato la faccia. Troppo esplosiva Denver, grazie a Faried, che sembrava un bisonte

Non ha accettato il risultato  Mark Jackson che ha accusato Denver di aver giocato troppo duro su Stephen Curry.

“Ci sono stati interventi sporchi, se questo è il basket dei playoff provvederemo. Ma non equivochiamo, noi abbiamo vinto le prime 3 partite su 4 giocando un basket fisico ma pulito, e  cercando di non far del male a nessuno”.

E poi il coach ha spostato il bersaglio su Faried: “E’bstato protagonista di alcune grandi azioni,  ma anche di alcuni grandi scoretezze. Ad esempio un colpo alla caviglia di Curry che non si può discutere. Questo gioco è un marchio che alla gente non piace, lasciamo che una squadra lasci il campo senza rischiare”

Gli ha risposto per le rime Faried, il guerriero rasta sempre sorridente, che dopo l’ultima sconfitta nello spogliatoio si era levato la scarpa   scagliandola per la rabbia contro la parete.

“Nei playoff si gioca così, ho solo pensato a fare quelle piccole cose che servivano alla mia squadra. Sono loro, invece, che in queste partite ogni volta che andavo a rimbalzo mi hanno spinto e colpito alla gola”.

Faried a fine gara ha dichiarato anche ai giornalisti di essere  stato colto dall’emozione per  l’ammissione di Joan Collins di essere gay. Figlio di una madre lesbica, Kennet è il portavoce  ufficiale del movimento del Colorado per le unioni civili.

Memphis è passata da 0-2 a 3-2 passando allo Staples Center e medita la rivincita, dopo essere stata eliminata lo scorso danno dalla squadra di Del Negro. I Clippers avevano tenuto nascosto fino all’inizio di gara4  l’ infortunio di Griffin lunedì in allenamento, e il giocatore già menomato è rientrato nello spogliatoio dopo 3 minuti per farsi curare  tornando in campo quando mancavano 5 minuti all’intervallo.

I medici si sono nuovamente prodigati, ha riprovato un’ultima volta per cercare di aiutare i compagni, e poi  per il dolore e non rischiare il peggio ha abbandonato definitivamente la gara dopo 5’39” del 3° quarto giocando in tutto 20 minuti con  4 punti, 2/7, 5 rimbalzi e 5 assist,un fallo tecnico. Un sacrificio apprezzabile ma inutile. Incerta la sua presenza venerdì sera a Memphis, la miglior difesa della NBA (e solo al 27° posto per l’attacco, 93,3 punti) per gara6. Al suo posto è  subentrato Romy Turiaf, la squadra  psicologicamente ha accusato il  problema del suo gigante di gomma,  Chris Paul è stato eccezionale segnando 35 punti.

Ma era troppo solo, l’unico fra i compagni a finire  la gara in doppia cifra è stato Jamal Crawford (15 punti). Enorme la differenza fra i due quintetti , fra Randolph (25 e 11 rimbalzi), un vero carrarmato, Marc Gasol (21 punti, 8 rimbalzi, 4 assist)  e il play Mike Conley (20, 10 su 12 dalla lunetta) hanno segnato 66 punti,altri 15 li ha dati Prince e  6 Tony Allen, quindi quasi il totale dei Clippers.

Gara aspra, con 5 falli tecnici, di cui quattro di squadra, 26 liberi su 33 per i Grizzilies che hanno colpito al cuore i rivali in contropiede, adesso hanno il tie-break a loro favore. Potrebbe essere un finale di stagione amarissimo per le due squadre di Los Angeles, andare fuori al 1° turno quando il pronostico non escludeva una finale storica  giocata tutta fra Hollywood e il Pacifico.

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Risultati Playoff, quarti di finale – Ovest: Houston-Oklahoma 105-103, 1-3;  LA Lakers-San Antonio  89-120, 0-4; LA Clippers-Memphis  93-103, 2-3(35 Paul, 11/24, tl 11/11, 2/4, 6 r, 4 a, 3 rec, 15 Jam.Crawford 6/14, 1/3; 25 Z.Randolph + 11 r, 21 M.Gasol 8 r, 4 a, 20 Conley 5/13, 6 a, 15 Prince 6/10;  Denver-Golden State 107-100, 2-3 (25 Iguodala + 12 r, 7 a, 10/17, 3/6, 2/2, 19 W.Chandler 6/14, 19 Lawson 5/14, 2/4, tl 7/10, 13 Faried + 10 r; 23 H.Barnes 7/17, 5/10, 9 r, 20m Jack, 7/16, 2/4, 4/4, 6 pe3, 19 K.Thompson 8/17, 3/8, 6 r, 15 Curry 7/19, 1/7, 4 r, 8 a). Est: Milwaukee-Miami 91-104,0-4;  Atlanta-Indiana 102-91, 2-2; Brooklyn-Chicago 110-91, 2-3 (28 B.Lopez+ 10 r, 11/20 23 Der.Williams + 10 a, 6/14, tl 9/10, 14 R.Evans  + 12 r; 20 Robinson 9/19, 1/5, 10 Boozer + 10 r, 8 a, 18 J.Butler 5/9, ¾, 5/8, 8 Belinelli 4/5, 3 r, 2 a, 21  ; Boston-New York  76-90, 1-3

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