La novità è l’emigrante Beverley, Miglior difensore è Marc Gasol

di Enrico Campana 0

 Mercoledì notte Oklahoma, Indiana e San Antonio sono andate sul 2-0 e ora  6 squadre su 8 si giocano già nelle prossime ore il  primo match ball: Miami, New York e Indiana all’Est e Oklahoma, San Antonio e Clippers all’Ovest . Chicago, due volte prima nel 2011 e 2012 ma quest’anno orfana di Rose che ha perso molto affetto decidendo di recitare la parte del malato immaginario,   e Golden State, la vera novità della stagione con le new star.  hanno forzato il pronostico vincendo gara2 a Brooklyn e Denver   e  adesso fanno leva sul campo amico, peraltro per entrambe fattore molto vulnerabile questa stagione,  per arrivare alle semifinali delle due conferences.

Per chi è sotto di due sconfitte sarà  dura riaprire il confronto e vincerne 3 di seguito, anche se  qualche lampo  di speranza in gara2 si è visto. Grazie a una prodigiosa metamorfosi dopo il -29 di gara1, ad esempio,   Houston con 36 punti dell’ex Harden (più 11 rimbalzi  e 17/20 ai liberi grazie al suo devastante terzo tempo, con serpentine da slalomista delle nevi) ha recuperato 15 punti passando in vantaggio a  2 minuti dalla fine  95-97 sul campo di Oklahoma che è stata più squadra nel finale (58 punti in due Durant & Westbrook, ma i canestri vincenti sono stati del moro svizzero Sefolosha e del congolese Ibaka) e anche “cattiva”, vedi il fallaccio da espulsione  di Westbrook perdonato dagli arbitri nonostante una doppia gomitata-killer (perdonata incredibilmente dagli arbitri)  fra gola e torace che ha mandato per le terre Patrick Beverley, il non più giovanissimo rookie scoperta di questa serie, un ragazzo povero di Chicago  arrivato al liceo grazie al basket e che ha voluto il cognome della mamma,  quasi la stessa storia di LeBron,scelto giovanissimo all’uscita del college (Arkansas)  nel 2008 dai Lakers e approdato questa stagione a Houston dopo un paio di esperienze europee poco esaltanti in Ucraina e all’Olympiacos per via di un’operazione al ginocchio.

Uscito Lin all’intervallo  per una botta allo sterno, Beverly ha ricoperto splendidamente il ruolo di point guard (16 punti, 7 su 13, 2 canestri da 3 e assist) e nonostante il suoi 1,85  con i 12 rimbalzi, di cui 5 in attacco, ha marcato più  14 palloni tirati giù dal solito turco Asik, a conferma della sua esplosione ai vertici del ranking della specialità,  il dominio nettissimo ai rimbalzi (17 in più)  e nell’area pitturata con 50-30 per gli ospiti).

Da solo Tony Parker  ha fatto meglio con 28 punti di Nash e Blake (24 per i due play usati in contemporanea)  i quali hanno fatto la metà del “rimpianto” Kobe Bryant e San Antonio ha vinto anche se la panchina ha  perso e Duncan apparemolto stanco per sua fortuna  ha però recupero al momento giusto  Manu Ginobili e si presenta alle semifinali affidansi al suo ormai attempato  trio del triplo anello. Howard bocciato nel concorso per il Miglior Difensore (solo 14° per il tre volte vincitore)  non è riuscito a svettare (5 falli, 5 perse)  per mancanza di malizia,  di carattere e tecnica , ed era per lui un’opportunità da cogliere al volo anche se sembra che i Lakers vogliano tenerselo

Non è da escludere la rimonta dei Grizzlies sconfitti di misura dai  losangelini ,che hanno tolto il primato ai Lakers . Gli orsi di Memphis restano infatti pur sempre la squadra con la miglior difesa della stagione (88,8) . Grazie a Marc Gasol il suo pilastro e  primo europeo  (e  primo giocatore della franchigia del Tennessee ), hanno saputo ammortizzare anche la cessione di Rudy Gay ai Raptors per motivi di bilancio. Per lo spagnolo, contratto rinnovato un anno fa per 50 milioni di dollari, il  Trofeo per il Miglior Difensore (vincitore uscente Tyson Chandler) ,  la confema. L’anno scorso All Star Game, quest’anno il numero1  della famiglia catalana  e uno degli altri segreti del perché la Spagna ha fatto soffrire il Dream Team nella finale di Londra. I Grizzlies  si ritrovano  sul cammino degli emergenti Clippers che da parte loro  hanno bisogno di chiudere bene la loro miglior stagione di sempre per riscaldare gli entusiasmi e creare un ponte sul futuro con uno o due pezzi (forse il centro brasiliano Varejao e Belinelli se non viene confermato dai  Bulls),  anche se preso fugacemente  il comando  all’Ovest sono poi calati.

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Risultati Playoff 1° turno, Ovest:  Oklahoma-Houston 105-102, 2-0 (29 Durant 10/25, 2/9, tl 7/8, 9 a, 29 Westbrook 10/26, 1/7, 5 r, 4 a, 4 pe, 12 Ibaka + 11 r, 5/6, 6 st; 36 Harden 9/24, 1/7, tl 17/20, 6 r, 6 pe, 17 Parsons 7/23, 3/10, 16 Beverley 7/13, 2/4, 12 r, 6 a, 9 Asik +14 r, 3/6; San Antonio-LA Lakers  102-91, 2-0 (28 T.Parker 9/20, tl 9/10, 7 a, 16 Leonard 8/12, 0/2 t r, 16 Duncan 8/18, 5 r; 16 Howard 7/12, 9 r, 5 pe, 5 f, 16 S.Blake 6/15, 3/7, 6 r, 13 P.Gasol, 9 r); LA Clippers-Memphis 93-91, 2-0;  Denver-Golden State 117-131, 1-1; Est:  Miami-Milwaukee 96-86 2-0; New York-Boston 87-71, 2-0; Indiana-Atlanta 113-98, 2-0 (27 George 11/21, ¼, 4/7 8 r, 22 Hill 7/12, 4/7, tl 4/4, 15 Hibbert, 9 r; 17 D.Harris 6/10, 2/4 TL 3/5, 16 J.Teague, 16 Josh Smith,  13Horfordn+ 10 r)

; Brooklyn-Chicago 82-90, 1-1 (21 B.Lopez, 17 J.Johnson, 8 Der.Williams  1/9, 0/5, tl 6/7; 15 Deng 7/17, 13 Boozer + 12 ri, 13 Hinrich 4/10, 11 Noah 11+ 10 r, 8 Belinelli 4/7, 0/2, 2 a, 1 re

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