Eurolega 2012 McCalebb riapre i giochi con una magia finale

di Redazione 0

Vincere di 1 o di 30 è la stessa cosa, va bene così, Siena dimostra di essere la squadra che non perde mai (o quasi, se non sbaglio) due partite consecutive e deve fare un monumento a McCalebb, ispiratore delle grandi imprese, per aver scippato a Printezis a metà campo la palla del canestro “autografato” della sofferta vittoria.

Adesso il match si sposta ad Atene dove Siena ha vinto l’anno passato dopo il -48 della gara d’apertura, sulle 5 vince la squadra più forte ed esperta,  forte Siena certamente lo è, esperta  anche ,forse  troppo guardando all’età media da Guiness, che potrebbe essere, oltre al problema della gestione delle risorse umane,  una delle ragioni del calo nel quarto tempo sia in gara1 (9/24) e gara2 (14-27), vale a dire che i greci hanno avuto un parziale di 51 a 23. Ivkovic ha infatti mandato in campo tutti e 12 i suoi giocatori, mentre Panigiani ha scelto la panchina corta, non hanno giocato  Aradori e Lechtaler e i cambi dei reds hanno segnato 46 punti contro 36, mentre gli starter senesi hanno avuto la meglio con 46-34.

Partita dura, non spettacolare, con 56 falli, 28 per parte, due uscite per falli per l’Olympiakos (Dorsey e Hines) e nessuna per Siena che ha tirato meglio e neutralizzato Spanoulis  (7 punti per il top scorer dell’Euroleague con 18,8 punti) mentre la difesa di squadra  a maglie strette, raddoppi e aiuti, ha consentito l’equilibrio  dei rimbalzi (22/21) e più recuperi dei rivali che hanno avuto un vantaggino negli assist e un vantaggione nei rimbalzi offensivi, 17 contro 2, e quindi in termini di possessi.

Carraretto e Gegevicius non hanno segnato un punto nelle due gare, l’esperto ex NBA Acie Law che l’Olympiacos ha prelevato dal Partizan dopo l’eliminazione dei serbi ha dato una forte impronta in regia, Printezis miglior 6° uomo nelle due gare anche se la principale ragione dei due risultati è stata, in fondo, la metamorfosi di Kristof Lavrinovic: marmoreo in gara1, MVP in gara2. Anderson all’altezza del compito, il migliore in gara1, McCalebb la solita griffe delle partite-chiave, vedi il 36 di valutazione di Madrid che praticamente è costata al Real l’eliminazione e ha fatto capire a Siena che questa coppa è l’ultima occasione del suo ciclo “aureo”, anche se la montagna da scalare,per pensare di mettere in bacheca il trofeo più prestigioso, è una sfida difficilissima, togliere il vantaggio del campo all’Olympiacos che nel rinnovamento ha trovato forti motivazioni, e poi il Barcellona in semifinale e la vincente fra il Cska e Maccabi-Panathinaikos.

Questo passo d’entrata, in fondo, ha confermato che Cska e Barcellona sono nettamente superiori e hanno perso una sola gara, ma nel match diretto non si può mai dire e il Barcellona l’unica sconfitta l’ha incassata con Siena. Questa coppa, a mio modo di vedere, è un grande test sulla resistenza di una squadra vintage ma soprattutto per la crescita come coach internazionale di Simone Pianigiani come impatto sulla gara, e cioè carisma, scelte strategiche durante la gara, creatività, e qualche volta occorre anche rischiare, sparigliare, dimenticare la preparazione al videotape.

Complessivamente il turno ha dimostrato che il Cska è la più forte, il Barcellona è forte ma Navarro-dipendente, Siena ha un match winner come McCalebb e il miglior 6° uomo europeo (Lavrinovic),  i campioni uscenti del Panathinaikos hanno alti e bassi, mentre le capacità di David Blatt e Dusan Ivkovic, due maestri della panchina, sono alla base di un rinnovamento interessante, per cui questi due esempi dimostrano fortunatamente che il budget nello sport aiuta, ma non è tutto.  Il fattore-umano, motivazioni, conoscenza, coraggio, carisma, giocatori-bandiera, fedeltà alla propria tradizione, come credere nel proprio basket, alla fine sono gli elementi veri del successo.

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Dettaglio Gara 2

Panathinaikos-Maccabi 92-94 ts  (18.000; 24-20, 19-21, 15-20, 25-22; 9-11; 20 Kaimanoglu, 16 Batiste, 15 Jasikevicius; 17 Langford, 16 Blu, 15 D.Smith; MVP 29 Batiste)

Barcellona-Unics Kazan 66-63 (5073; 1° arbitro Lamonica; 17-13, 16-17,18-18, 15-15; 18 Navarro, 14 E.Lorbek, 12 Mickeal; 21 Jawai, 16 Nachbar; MVP 26 Jawai)

Cska-Bilbao 79-60 (4900; 26-15, 15-21, 17-16, 21-8 (20 Kirilenko, 18 Teodosic, 13 Khryapa; 13 Lopez Raul, 12 Jackson; MVP: 31 Kirilenko)

Mps-Olympiacos 81-80 (5061; 22-18, 26-17, 19-18, 14-27; MVP 24 Lavrinovic

Mps Siena:  21 McCalebb (6/7, 2/4), 7 Moss (2/5), 2 Thornton (1/3), 2 Stonerook (0/3 da 3), 12 Andersen (2/4, 1/1); 4 Zisis (2/4) 13 Rakocevic (4/9, 0/2), Carraretto (0/1 da 3), 18 Lavrinovic (5/5, 2/3), 2 Ress (1/1. Ne: Aradori, Lechthaler. Note – T2: 60% (23/38), T3: 38% (5/13), Tl 74% (20/27), Rimbalzi 24 (2-22), assist 11, recuperi 5, perse 7, stoppate 2-2, falli 28-28, Valutazione 84. MVP: 24 Lavrinovic.

Olympiacos Atene: Mantzaris (0/1 da 3), 7 Spanoulis (2/5 0/2), 9 Keselj (2/2, 1/5), 7 Dorsey (3/4), 11 Antic (1/2, 1/4); 4 Papaloukas (2/2),  9 Hines (3/6), 15 Printezis (2/7, 2/3), Gecevicius, 7 Papanikolau (2/5 da 3), Sloukas (0/1), 11 Law (4/7,0/1). Note – T2: 51% (19/37), T3: 27% (6/22); Tl 72% (24/33), Rimbalzi 38 (17/21); 14 assist, recuperi 2, perse 12, stoppate 2-2, falli 28-28 (usc.5 f Hines, Dorsey), Valutazione 79;  Mvp 18 Printezis.

Programma

Gara 3 – Martedì 27 marzo Unics Kazan-Barcellona (ore 18), Maccabi-Panathinaikos (20.45 Tel Aviv);  Mercoledì 28 marzo: Bilbao-Cska (ore 19), Olympiacos-Mps(ore 20).

Gara 4 – Giovedì 29 marzo: *Unics-Barcellona (18); Maccabi-Panathinaikos (21); Venerdì 30 marzo: *Bilbao-Cska (20.30), Olympiakos-Mps (20).

Gara 5 – 4-5 aprile sul campo della meglio classificata

*Nota: eventuale, si passa alle semifinali con 3 vittorie

Final Four – Istanbul (Sinan Erdem Arena) 13-15 maggio: vincente Barcellona-Unics c. vinc. Mps-Olympiacos, vinc. Cska-Bilbao c. vinc. Panathinaikos-Maccabi. Campione uscente: Panathinaikos.

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