Steve Nash ai Los Angeles Lakers

I Los Angeles Lakers si sono assicurati Steve Nash, uno dei free agent più ambiti nel mercato Nba. Secondo il network Espn, i Lakers hanno raggiunto l’intesa con il 38enne play e con i Phoenix Suns, l’ormai ex squadra della guardia.

Nash ha firmato il nuovo contratto con Phoenix prima di essere ceduto ai Lakers, che hanno messo sul piatto 2 prime scelte (2013 e 2015) e 2 seconde scelte (2013 e 2014).

Nash, inseguito anche da altre squadre e soprattutto dai New York Knicks, si lega ai Lakers con un contratto triennale che dovrebbe contemplare un ingaggio complessivo da oltre 25 millioni di dollari.

Dream Team, solo 3 posti per Londra

Sono 5 i candidati , Rudy Gay, Eric Gordon, Andre Iguodala, Blake Griffin e James Harden, la selezione olimpica al lavoro dal 6 al 13 luglio a Las Vegas con un una selezione  dei migliori prospetti NBA. Ancora 3 posti liberi per il passo d’addio del Dream Team che avverrà a Londra dopo 20 anni di quello di Barcellona, una leggenda trasferita ufficialmente nella Hall of Fame col nome e cognome di tutti i protagonisti di quell’impresa.

Sono sicuri 9 giocatori, e precisamente Lebron James (Miami), Koby Bryant (LA Lakers), Carmelo Anthony (New York),  Deron Williams (New Jersey), Chris Paul (LA Clippers), Kevin Durant (Oklahoma), Kevin Love (Minnesota), Russel Westbrook (Oklahoma) e Tyson Chandler (New York). Gli altri candidate sono Rudy Gay (Utah), Eric Gordon (New Orleans), Andre Iguodala (Boston), Blake Griffin (LA Clippers, James Harden (Oklahoma).

Teletovic firma per i Nets, Erden torna in Europa

MERCATO – Oggi anche Rudy Fernandez annuncia il rientro in patria con un triennale-record  da parte del Real Madrid. Ufficializzato Hackett a Siena con un biennale e la conferma di Hairston a Milano fino al 2014. Se Rudy Fernandez,   che annuncerà oggi il suo contratto multimilionario col Real Madrid (quasi 9 milioni per 3 anni), torna in Europa,  e l’Efes ha  convinto  Semih Erden a tornare sul Bosforo, tentano invece la fortuna al Summer Campi di Las Vegas  due centri europei, l’israeliano Lior Elyiahu del Maccabi che conta di convincere Houston e lo spagnolo Xai Rey (Gran Canaria) che proverà  con i Phoenix. Ma la grande sorpresa è attesa per  l’11 luglio:il gigante turco Omer Asik, giocatore da 3 punti e 5 rimbalzi a gara con i Bulls, chiuderà davvero con i Rockets con un triannale da 15 milioni?.

I Rockets potrebbero perdere Luis Scola corteggiato dal Caja Laboral che potrebbe raggiungere il compagno Nocioni dopo che ieri, vero colpo a sorpresa,  Mirza Teletovic. Dal  2006 pedina fondamentale della squadra di Dusko Ivanovic, top scorer della regular season 2011-2012, l’ala bosniaca ha firmato a sorpresa un triennale con i Brooklyn Nets che hanno chiuso anche con  Joe Johson di Atlanta.Il magnate russo Kodoroski che ha acquistato la squadra due anni fa conta di chiudere l’operazione che prevede lo sbarco a New York, nella nuova arena di Brooklyn convincendo Deron Williams e Dwight Howard a firmare  nella prospettiva di inserirsi nella lotta per il titolo.

Dream Team al lavoro con Anthony Davis e Jeremy Lin

Il 7 luglio coach Kryszewski al termine degli allenamenti a Las Vegas comunicherà i 12 per le Olimpiadi di Londra. Una settimana di lavoro e gli Usa conosceranno i componenti dell’ultimo Dream team della storia.  La lista delle defezioni continua ad allungarsi, e dopo Derrick Rose  (operato al ginocchio), La Marcus Aldridge (anemia), Dwight Howard (operato alla schiena) e Dwayne Wade (intervento al ginocchio sinistro) l’ultimo a marcar visita è  stato Chris Bosh su consiglio dei medici che paventano un riacutizzarsi pericoloso dello strappo degli addominali per il quale ha saltato 9 turni di playoff.

Bosh è stato campione olimpico 2008 a Pechino. Coach Mike Kryszewski ha convocato ai trial di Las Vegas 13 giocatori per completare la squadra, e cioè Kyrie Irving (Cleveland), matricola dell’anno ed ex giocatore del coach di Duke, John Wall (Washigton) 2° nel ranking di matricola dell’anno 2011, Ryan Anderson (Orlando Magic, miglior specialista del tiro da 3), DeJuan Blair (San Antonio Spurs), DeMarcus Cousins (Sacramento Kings), DeMar DeRozan (Toronto Raptors),  Derrick Favors (Utah Jazz),  Paul George (Indiana Pacers),  Taj Gibson (Chicago Bulls,  Gordon Hayward (Utah Jazz),  Kawhi Leonard (San Antonio Spurs),  Jeremy Lin (New York Knicks),  Klay Thompson.

Steve Nash vicino al Raptors!

Toronto risparmia su Calderon che potrebbe giocare in Euroleague con l’argentino Luis Scola.

Dopo il triennale  da 34 milioni di dollari che permette a Kevin Garnett di essere il giocatore più costoso nella storia di una franchigia (322 milioni di dollari contro i 293 di Shaquille O’Neal) nell’ultima ora sembra ormai vicina la firma di Steve Nash per i Toronto Raptors, intenzionati a fare il salto di qualità e inserirsi in fascia alta con la firma di Jonas Valanciunas, n.5 del draft 2011,  e l’acquisizione dell’ultimo draft di ben 3 giocatori, Terence Ross (Washington), Quincy Acy (Bylor) e Tomislav Zubic (Cibona Zagabria).

Per la franchigia che nel 2006 ha puntato su Andrea Bargnani (e lo ha confermato con un quinquennale da 50 milioni di dollari due anni fa) si tratta di un investimento da 12 milioni di dollari, due più all’anno dell’azzurro. Per un piccolo di 34 anni non c’è male…

  I  Raptors  per stare nel salary cap  si libereranno del contratto di Calderon che potrebbe andare ai Lakers come cambio di Ramon Session o a Miami come alternativa di Mario Chalmers. E una terza ipotesi potrebbe essere quella di essere il cambio di Tony Parker a San Antonio. Ma c’è anche un’idea europea, perché il Caja Laboral sembra intenzionata a offrire un contratto interessante all’argentino  di Houston Luis Scola e al play titolare della nazionale spagnola che sta lavorando in questi giorni con la sua squadra ed è convinto di poter conquistare l’oro a Londra, anche se il capitano Juan Carlos Navarro ha problemi al piede e manca Ricky Rubio.
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Garnett rinnova con Boston, Celtics a vita

L’ala-pivot Kevin Garnett ha prolungato il suo contratto con i Boston Celtics ed è diventato il giocatore più pagato della storia della pallacanestro negli Stati Uniti. Garnett, 36 anni, continuerà con i Celtics per tre anni e riceverà 34 milioni di dollari.

Con questi soldi si ottiene la cifra totale pattuita con la franchigia, che arriverebbe a 322 milioni di dollari, un importo superiore ai 293 milioni di Shaquille O’Neal per quanto riguarda i contratti.

“La decisione dipendeva da Garnett, se voleva continuare a giocare”, ha scritto il quotidiano Boston Herald facendo riferimento a fonti vicine alle negoziazioni, “e una volta che lui ha deciso che cosa voleva, è rimasto Boston e non poteva essere diversamente. Lui non voleva lasciare Doc Rivers e i ragazzi per giocare in un altro posto”.

NBA, partito col botto il mercato delle stelle

Col 1° luglio i 30 club trattano i giocatori svincolati (free agent), Deron Wlliams il più richiesto, Jeremy Lin tiene sulla corda i Knicks e la comunità multietnica di New York, niente “vecchi on sale”: Garnett resta a Boston con contratto record di 3 anni! Dove va Steve Nash?

Via da New Orlenas  l’azzurro Belinelli. Allo scoccare della mezzanotte, il 1° luglio si è aperto il mercato dei “free agent” o degli “svincolati” che potranno scegliere dove andare, con la titolarità della squadra nella quale hanno giocato di trattenerli pareggiando altre offerte. E’ un mercato interessante, non complementare, che può spostare anche la lotta per il titolo, e  soggetto anche al cosiddetto “Salary Cap”, il tetto salariale in quanto l’operazione ingaggi va visto in un principio di economia.

Principio, ricordiamo, che assieme al “draft” consente un teorico equilibrio (Hornets e Bobcats hanno scelto infatti per primi i due gioielli di Kentucky…), nonostante questa stagione Charlotte, che incarna nemesi del suo proprietario, un certo Michael Jordan, ha abbassato il record di sconfitte, con sole 7 vittorie contro 59 perse.

Questo il mercato degli “svincolati”:

Anthony Davis n.1 a New Orleans, il francese Fournier n.20

Denver oltre a Fournier ha scelto anche il centro Turkylmaz, 9 le scelte europei, di cui 3 turchi. Calate le quotazioni di Aldemir, salite quelle del ceko Satoransky, New York punta sul greco Papanikolau che ha deciso l’Euroleague. Alla Prudential Arena, momenti di giubilo per la scontata scelta n.1 di Anthony Davis, di Kentucky possibile futuro LeBron anche se di Lebron ce n’è uno solo, come è stato per Jordan e Julius Erving.

Faccia da funerale per il compagno Michael Kidd-Gilchrist quando ha saputo di essere finito nella scassatissima Charlotte reduce dal peggior record nella storia della NBA, sole 7 vittorie su 56 gare. Molti pensavano che “KG” sarebbe stato oggetto di uno scambio, e nel mirino di una squadra titolata, si pensava addirittura di una cessione di Amare Stoudemire  per il uno dei migliori talenti di questa annata.

Nba draft: Anthony n.1, Furkan e Pananikolau gioielli europei

Alla Prudential Arena i 30 club della NBA in caccia dei migliori talenti, per l’Europa annata non eccezionale senza un vero centro e senza italiani. Tranne Anthony Davis n.1 per gli Hornets di New Orleans, il club di Marco Belinelli, sarà un draft ricco di sorprese quello di stanotte alla Prudential Arena, la chiesa cestistica del New Jersey che perderà i Nets e sarà chiamata a fare la storia del basket.

Su questo draft, meno criticato di quello dell’anno passato che tuttavia ha rivelato dei veri gioielli, a cominciare da Kyrie Irving, aleggia la figura di LeBron. I quarti a scegliere saranno i Cleveland Cavaliers,   si tratterà  forse di Thomas Robinson che verrà subito ceduto ai campioni di Miami come parte di quella contropartita del 7 settembre 2010 che prevedeva per il fuoriclasse dell’Ohio la prima scelta 2012.

Non ci sono italiani,  per quanto riguarda gi europei, nelle ultie settimane sono scese le quotazioni del francese Evan Fournier, il nuovo Parker, che dal n.26 è sparito, e le maggior attenzioni sono state riversate al gigante turco Aldemir Furkan del Galatasaray, l’ultimo dei giganti della mezzaluna che l’anno scorso sono stati protagonisti con Eneas Kanter scelto da Utah come n.3 senza aver mai messo piede all’Università.

Nba draft 28-29 giugno 2012 su SkySport

In diretta esclusiva e in Alta Definizione dal Prudential Center di Newark (New Jersey). “DRAFT NBA” notte giovedì 28-venerdì 29 giugno 2012 ore 01.00 – Sky Sport 2 HD. Tutto pronto negli Stati Uniti per il “Draft NBA”, che si svolgerà al Prudential Center di Newark, nello stato del New Jersey.

Nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 giugno 2012, Sky seguirà in diretta esclusiva e in Alta Definizione l’evento a partire dalle ore 01.00 su Sky Sport 2 HD. Una serata speciale, dedicata a tutti gli appassionati di pallacanestro, per conoscere i giocatori scelti dai 30 club di NBA per la prossima stagione agonistica. La maggior parte dei giocatori proviene dalle Università americane, ma ci saranno anche cestisti europei.

Il commento sarà affidato a Francesco Bonfardeci e Mauro Bevacqua.

Mercato NBA, Dallas e Lakers a caccia di stars

Assegnato il titolo ai Miami Heat, i Mavs puntano ora su Deron Williams e Paul Gasol, mentre i Lakers stanno lavorando a uno scambio Howard-Bynum  e recuperano Odom.

Nella NBA   dopo la parata dei campioni per le vie di Miami e la prospettiva di un ciclo marcato da LeBron James come quello dei Bulls di Jordan,  si sta preparando un terremoto di grandi proporzioni, che potrebbe creare  un nuovo assetto di potere  nella Western Conference. Si tratterebbe di  una massiccia operazione come quella che ha portato a  Miami nel 2010 a LeBron, Wade e Bosh, arrivati quest’anno al titolo o simile  a quella di  Boston nel 2007  con Pierce, Garnett e Ray Allen.

I Mavericks campioni 2011  usciti nei playoff con Oklahoma per 0-4 (anche se hanno avuto l’occasione per vincere le prime due gare)  hanno rinnovato il contratto coach  Rick Carlisle per 4 anni e ingaggerebbero  Deron Williams e Pau Gasol, i Lakers  firmerebbero  Dwight Howard e in cambio i Magic di Orlando  prenderebbero Andrew Bynum. E inoltre Lamar Odom ha chiesto di lasciare Dallas e vuole tornare a Los Angeles che però cerca un play più forte di Ramon Session. Per Howard, i Lakers hanno un pericoloso concorrente in Houston che libera la guardia Shane Lowry interessante per la squadra di Mike Brown.

Mercato NBA Deron Williams e Howard le star

La guardia dei Nets potrebbe scegliere Dallas, per il centro dei Magic favorita è Houston. Il destino di Belinelli (Hornet) legato a Eric Gordon. Tony Parker operato a un occhio salta le Olimpiadi, niente Londra anche per Dwayne Wade. Questa settimana il draft in New Jersey. Questa è  la settimana del draft. Il 28 giugno, nella Prudential Arena nel New Jersey, si conosceranno i nomi dei 60 giocatori scelti dalle 30 formazioni della NBA per la prossima stagione.

La selezione europea è di minor impatto rispetto alle precedenti, soprattutto l’ultima in quanto  è in secca il  filone dei giganti dopo le annate speciali con  Eneas Kanter (Utah), Jonas Valanciunas (Raptors), Donatas Motiejunas (Houston), Ian Vesely (Washington). Solo Kostas Papanikolau, il jolly vincente dell’Olimpiacos nella finale di Coppa dei Campioni,  e il mulatto francese Evan Fournier, guardia, l’erede di Tony Parker, potrebbero essere chiamati nel 2° giro, mentre è possibile che il ceko Satorasky, una guardia tosta, riceva un’offerta di Boston che si appresta a rinnovare la squadra.

EA7 Emporio Armani Milano-Boston Celtics il 7 ottobre al Forum di Assago

Saranno in vendita da domani i biglietti per la super sfida del 7 ottobre al Forum di Assago fra l’Olimpia EA7 Emporio Armani e i Boston Celtics nell’ambito della sesta edizione di Nba Europe Live. I Celtics di coach Doc Rivers arriveranno a Milano dopo la sfida del 5 ottobre a Istanbul contro il Fenerbahce allenato proprio dal ct azzurro ed ex Siena, Simone Pianigiani. Un evento che a Milano prevede ‘anche una grande festa in Piazza Duomo’ come ha già annunciato Katia Bassi, senior director di Nba Italy.

La voglia di LeBron di essere LeBron

INSIDE NBA – Partita capolavoro e Grande Slam personale di James che ha trascinato Miami al  suo primo titolo dopo aver recuperato con Indiana, salvato un match ball con Boston e da 0-1 con Oklahoma. MVP della stagione per la 3.a volta e della finale, oltre a Miglior Difensore e anche taumaturgo grazie alla psicanalisi.

“Maledetto, finalmente sei arrivato!”

ha esclamato LeBron quando giovedì notte del solstizio d’estate, il  giorno fatidico di miti e leggende popolari,   ritrovandosi finalmente  fra le mani il trofeo dedicato a  Larry O’Brian, avrebbe voluto “strozzarlo” con le sue manone gigantesche, simili per dimensioni a quelle di Michelangelo ma dai polpastrelli vellutati, da grande artista. E’  stata faticosa, irta di difficoltà, esami, polemiche,  questa sua sfida da Prometeo per rubare agli dei il fuoco sacro, e guarda caso è proprio un anello dentro la quale arde una fiamma il logo degli Heat.