A1 tredicesima giornata risultati e classifica

La tredicesima giornata del campionato di basket italiano A1 mette in archivio il 2011 con l’evidenza di una serie di prestazioni importanti: tra tutte, la rimonta dell’Armani Milano che, in casa contro Avellino e senza Hairston, rischia il tracollo per tre quarti fino alla rimonta decisiva giunta negli ultimi 10′ a firma Giachetti (17 punti) e Mancinelli (14). Per gli irpini, grande prova fino all’ultimo parziale e i 19 punti a referto di Green, Dean e Slay.

La Montepaschi Siena gestisce con relativa facilità il match di Treviso contro la Benetton (per i locali Becirovic chiude con 17 punti e Thomas con 14) nonostante un Aradori a mezzo servizio (6 a referto). Per i toscani, McCalebb 16, Andersen 14 e Stonerook 13.

A Roma, l’Acea riesce a tenere testa all’Umana Venezia nei momenti di gioco spumeggiante degli ospiti e piazza l’affondo decisivo nel finale: grande prestazione capitolina per Kakiouzis che piazza 23 punti e con lui finiscono in doppia cifra tre compagni di squadra (Crosariol 14, Dedovic 17, Gordic 13). Ai veneti non bastano le prove di Clark 12, Slay 19, Szewczyk 19 e Young 15.

Nba, Bargnani saluta il 2011 con 30 punti

Le partite della Nba del 30 dicembre hanno detto che, nonostante l’ottima gara a Dallas, Toronto perde terreno sebbene Andrea Bargnani saluti il 2011 con 30 punti all’attivo mentre i Suns vincono a New Orleans e Marco Belinelli cattura 10 rimbalzi. LeBron e Howard trascinano Miami e Orlando. Gallinari in campo a San Silvestro. Kirilenko resta al Cska?

Penultimo turno NBA del 2011 agrodolce per Andrea Bargnani e Marco Belinelli, con la seconda sconfitta per Toronto (1-2) e la prima degli Hornets anche se in casa,  pesante (20 punti) e se Phoenix non è certo una big. Il Mago è stato con 30 punti  il miglior marcatore della serata a Dallas, ha segnato più di Dirk Nowitzki (18 punti) ma i campioni uscenti dopo 3 sconfitte hanno rotto il ghiaccio grazie alla panchina, ai 17 punti di Terry, i 10 di Vince Carter e  in particolare hanno pescato il jolly  con le sembianze della montagna di muscoli Ian Mahinmi.

Nba risultati 30 dicembre 2011

Undici gare di Nba nel corso del 30 dicembre con tanto di due vittorie significative: sono quelle dei Boston Celtics sui Detroit Pistons e dei campioni in carica di Dallas contro i raptors di Andrea Bargnani, successi in seguito ai quali entrambe le franchigie scacciano la maledizioni di questo avvio di stagione in cui era loro capitato solo di perdere.

Male anche New Orleans di Marco Belinelli che cede in casa ai Phoenix Suns. Ancora imbattuta Miami, con gli Heat capaci di espugnare  per 103-101 il parquet dei Minnesota Timberwolves: grande spolvero per LeBron James (34 punti e 10 assist), bene anche Dwyane Wade che mette a referto 19 punti e firma il canestro decisivo a 4” dalla sirena.

Vittoria convincente anche per Chicago, con i Bulls che mettono a tacere le velleità dei Clippers e a Los Angeles si scatenano a livello collettivo: tutto il quintetto titolare in doppia cifra, Derrick Rose vicino alla tripla doppia (29 punti, 16 assist e 8 rimbalzi). Nelle file dei Clippers, Chris Paul piazza 15 punti e 14 assist e Blake Griffin giganteggia (34 punti e 13 rimbalzi).

I risultati delle partite Nba del 30 dicembre:

Serie A1 Pepsi Caserta-Canadian Solar Bologna 80-87

Prezioso successo esterno della Canadian Solar Bologna nell’anticipo della tredicesima giornata. La Virtus ha infatti espugnato il PalaMaggiò di Caserta, superando i bianconeri per 87-80. Per la squadra di coach Finelli si tratta del secondo successo esterno in campionato. Da segnalare che a 4’55” dal termine si sono vissuti momenti di forte tensione per uno scontro di gioco sotto canestro tra Sanikidze e Smith: il giocatore di Caserta, colpito in pieno pomo d’adamo da una gomitata involontaria, è rimasto steso a terra per diversi minuti prima di rialzarsi e tornare a sedersi in panchina. Bologna ha condotto il match dall’inizio alla fine ed è riuscita a resistere bene nei minuti finali al tentativo dei padroni di casa di rifarsi sotto.

La Tercas Teramo ingaggia Donnie McGrath

Con un comunicato ufficiale, la Banca Tercas Teramo annuncia l’ingaggio di Donnie McGrath per un mese con possibilità di prolungare l’accordo fino a fine stagione. La guardia Usa, classe 1984, è già a disposizione di coach Alessandro Ramagli da questa sera, in occasione della tredicesima partita del campionato di A1.

McGrath è una vecchia conoscenza del campionato italiano di basket, visto che in passato ha indossato le casacche di Cantù, Virtus Bologna e Varese. Lo stesso Ramagli ha accolto a braccia aperte l’ingaggio e dichiarato che

“un’addizione nel nostro roster in un momento di grande difficoltà è una buona notizia”.

A rendicontare sulla carriera di McGrath è la stessa società abruzzese:

NBA, Gallinari e Nenè con poca mira a Portland

Le partite Nba del 29 dicembre hanno messo a referto la prima sconfitta di Denver in trasferta a Portland con 30 rimbalzi in meno e problemi al tiro (serata-no anche di Rudy Fernandez). Una prodezza di Kevin Durant, che firma il canestro da 3 nel finale, segna la quarta sconfitta dei campioni di Dallas.

Gran  finale di fine anno della NBA con 18  gare, di cui 11 il 30 dicembre ( con New Orleans di Marco Belinelli che si misura con Phoenix, i Nuggets di Danilo Gallinari nella tana dei Lakers e Toronto di Bargnani che vorrebbe allungare a 4 le sconfitte degli ex campioni di Dallas) e 7 per San Silvestro, con gli occhi puntati su Oklahoma che ha vinto con un fantastico canestro da 3 allo scadere di Kevin Durant, il giocatore più in vista assieme a LeBron James (Miami) in questo inizio ricco di sorprese dopo i bruttissimi 5 mesi e mezzo del lock-out.

Michael Jordan sposa Yvette Prieto

Seconde nozze in vista per Michael Jordan che, stando a quanto annunciato dal suo portavoce, ha chiesto in sposa l’amica di vecchia data Yvette Prieto, modella di origine cubana di 32 anni.

Quello di uno dei campioni Nba di sempre, nonché attuale proprietario della franchigia di Charlotte, i Bobcats, si annuncia come un matrimonio in grande stile sebbene la data del ricevimento non sia ancora stata individuata.

A 48 anni, con un divorzio alle spalle datato 2007 (anno in cui ha lasciato la ex moglie, Juanita Jordan, dopo 17 anni) Jordan deve aver pensato che fosse il caso di ricominciare a metter su prole e costruire un nuovo contesto familiare: la proposta di matrimonio sarebbe stata avanzata nel corso delle festività natalizie.

Primo ko per i Nuggets di Gallinari

E’ arrivato, dopo due vittorie, la prima sconfitta della regular season di Nba anche per i Denver Nuggets di Danilo Gallinari che sono costretti a cedere il passo ai Portland Trail Blazers sul loro campo: finisce 111-102 con una prestazione non impeccabile del Gallo che tira male e, nei 35’10” di minutaggio mette a referto 16 punti con un negativo  4/15 al tiro che diventa uno score ancora peggiore se si analizza la percentuale da tre.

Nba risultati 29 dicembre 2011

Le gare di Nba del 29 dicembre hanno certificato la crisi dei Mavericks campioni in carica, giunti con quella rimediata contro Oklahoma, alla terza sconfitta su tre gare. A far precipitare in uno stato di crisi Dirk Nowitzki (29 punti e 10 rimbalzi) e compagni è stata quella furia di Kevin Durant, 30 punti all’attivo con tanto di tripla sulla sirena finale. Dopo un match teso ed equilibrato, Dallas soccombe di due (104-102).

Seconda vittoria (consecutiva) su quattro gare per i Los Angeles Lakers che liquidano i Knicks 99-82: Kobe Bryant piazza 28 punti, Paul Gasol 16 a referto e 10 assist; nulla possono Carmelo Anthony (27) e Amare Stoudemire (15 a referto ma uno scarso 4/17 al tiro).

Kyle Lowry (16 punti, 9 rimbalzi, 8 assist) trascina Houston alla vittoria contro San Antonio (105-85): tra gli ospiti, spicca il solo DeJuan Blair (22 a referto). I Nuggets di Gallinari vanno ko a Portland (111-102) e rimediano la prima sconfitta della regular season, per il Gallo 16 punti, 3 assist, 2 rimbalzi.

Armani senza Hairston per un mese

L’Armani Milano, dopo l’arrivederci (e vogliamo sperare che possa essere così, se non altro per gustrane le prestazioni ancora dal vivo) di Danilo Gallinari, tornato a Denver per prendere parte alla stagione di Nba, deve rinunciare per un mese a Malik Hairston, guardia operata ieri presso la clinica ortopedica dell’ospedale San Gerardo di Monza, per curare una tendinopatia achillea sinistra.

Ad annunciare la defezione e l’intevento riuscito è la stessa società meneghina che, tramite un comunicato, rende noto che l’operazione

“si è svolta correttamente. Hairston dovrà osservare alcuni giorni di riposo assoluto e poi inizierà la riabilitazione che lo impegnerà per quattro settimane”.

NBA, salgono le quotazioni di Belinelli

New Orleans stende i Boston Celtics grazie al contributo di Marco Belinelli: il bolognese ha portato 6 rimbalzi agli Hornets che hanno fatto il bis, come i Nuggets di Danilo Gallinari. Primo stop di Toronto nonostante i 21 punti di Andrea Bargnani. Volano Miami e Oklahoma.

Denver e gli Hornets fanno il bis e sono fra le 5 squadre a punteggio pieno dell’Ovest dove è in fuga Oklahoma (3/0)  di Kevin Durant che ha vinto a Memphis, mentre a Est  Toronto di Bargnani  non è riuscito a ripetersi e dopo aver battuto Cleveland ha perso nella propria arena contro la sorprendente Indiana.

Vola anche Miami  che  ha vinto a Charlotte per un solo punto ma facendo spettacolo con una delle più belle partite di LeBron James, 35 punti (e nel suo show un assist di 25 metri in volo su una palla vagante che raggiunge un compagno smarcato, una stoppata sopra l’anello e un’entrata con schiacciata  in rovesciata) e un partitone  (25 punti) anche di Chris Bosh (terrificante entrata con dunk mancino!) in piena crescita, mentre una parte minore ha avuto Wade.

Nba risultati 28 dicembre 2011

Quella di mercoledì 28 dicembre è stata, dallo scorso Natale, la giornata più ricca di gare in Nba: si sono disputate dieci partite e sono scesi nuovamente in campo i tre italiani. Non è andata bene al solo Andrea Bargnani che, con i Toronto Raptors ha subito una sconfitta interna contro gli Indiana Pacers, mentre hanno vinto i rispettivi match Danilo Gallinari (con Denver che ha rifilato 17 punti agli Utah Jazz) e Marco Belinelli (New Orleans Hornets-Boston Celtics 97-78: per la franchigia di Boston, terza sconfitta in tre gare).

Miami di misura su Charlotte, bene Atlanta e Oklahoma mentre i Clippers si fermano di fronte a San Antonio.

I risultati della regular season Nba del 28 dicembre:

Scariolo dopo il sorteggio Eurolega, Milano senza pressioni

L’Armani Milano e l’Eurolega: pareva un percorso volto a interrompersi senza che l’Olimpia potesse accedere nella lista delle 16 migliori d’Europa, invece con un colpo di coda coinciso con la vittoria contro Belgrado, il roster di Sergio Scariolo è riuscito a strappare un biglietto per la fase successiva. Il sorteggio svoltosi nella mattina di mercoledì 28 dicembre ha portato anche la buona nuova di un girone duro ma non impossibile.

Scariolo non si sbilancia e non mette ansia ai suoi anche se reputa gli avversari come i più temibili in circolazione:

“Disputeremo queste Top16 senza particolare pressione ma con grande entusiasmo e determinazione, pronti a dare battaglia a squadre di grande levatura. In seconda e terza fascia abbiamo pescato forse i peggiori rivali possibili, i campioni del Panathinaikos e l’Unics Kazan, squadra formata da ottimi giocatori e che ha saputo vincere nella prima fase in campi come Siena e Istanbul e Lubiana”.

Ettore Messina felice nonostante l’esordio-flop dei Lakers

Un sogno diventato realtà, trasformatosi poi nel peggiore degli incubi dopo due giornate di campionato. Protagonista del sogno è Ettore Messina, che arrivato a Los Angeles per fare da secondo a Mike Brown sulla panchina dei Lakers.

Debutto peggiore non poteva temere l’ex ct della nazionale italiana, con i gialloviola che venivano superati prima dai Chicago Bulls e poi dai Sacramento Kings, per poi vincere finalmente contro gli Utah Jazz. Messina ripercorre i giorni della delusione:

Dopo il debutto con i Bulls non ho dormito, ma per rivedermela in aereo, sul volo notturno Los Angeles-Sacramento, perché abbiamo giocato anche il giorno dopo  e perché compito mio è guardare la nostra squadra, e non gli avversari, curati dai miei colleghi. Beh, ti dico che per perdere ne abbiamo dovute combinare di tutti i colori e che da allenatore, come ai bei tempi, mi sarei pressoché suicidato. Da vice, invece, anziano e saggio, ci ho visto il bicchiere mezzo pieno.