Euroleague record, 5 allenatori italiani

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Torna Ettore Messina, debutta Luca Banchi, Simone Pianigiani da Siena al Fenerbahce, con Scariolo e Trinchieri. Rivoluzione delle panchine in Turchia, “Mister 153” Erman Kunter lascia Cholet per tornare al Besiktas.

Nella NBA Oklahoma vuole Jackson. Continua il valzer delle panchine in Euroleague. Dopo la separazione di Dusan Ivkovic e Zeljko Obradovic dalle due formazioni che hanno dominato la competizione nei primi due anni del secondo decennio e quella di Simone Pianigiani dalla Montepaschi  all’indomani del record dei 6 scudetti per discutere in queste ore il trasferimento al Fenerbahce, la prima grande mossa è stata il ritorno di Ettore Messina al Cska beffato dall’Olympiacos a maggio nell’ultima finale e fermatosi ai 2 successi dell’allenatore  italiano che ha vinto più titoli e giocato più finali.

Le squadre turche cambiano dunque allenatore, la delusione quest’anno è stata fortissima e ancora una volta il fattore campo e gli investimenti della Turkish Airlines non sono stati uno stimolo sufficiente per vedere nelle Final Four una squadra della mezzaluna, e la corsa al primo successo è rinviata alla prossima stagione.

Vinto a sorpresa dopo 27 anni il titolo nazionale col Besiktas,  Ergin Ataman coach del primo e unico successo europeo di Siena si è trasferito al Galatasaray e da Cholet torna Erman Kunter dopo aver diretto i francesi 7 volte in 10 stagioni.  Kunter, 55 anni,  detentore del primato assoluto di 153 punti in una gara del campionato nazionale con la maglia del Besitkas con la quale ha giocato per 17 anni (dal ’75 al ’92) ha poi cominciato la carriera di allenatore nella sua Istanbul  nel ’94 col  Besiktas e Darussafaka. E’ stato allenatore della nazionale turca dal ’97 al 2000, e diretto anche il Galatasaray una stagione ed in Francia ha fatto un ottimo lavoro portando lo Cholet al titolo e lanciando  giocatori importanti.

Siena ha ufficializzato Luca Banchi che debutta da capo allenatore e spera di poter contare ancora su Shaun Stonerook, il grande capitano. Il  serbo Vlade Jovanovic dopo due anni ha chiuso invece col Partizan Belgrado mentre un altro ritorno è quello del serbo Aco Petrovic all’Unics Kazan dove se ne va Evgeny Pashutin vice di Messina al Cska e promosso head coach nel 2009. E’ serba anche la panchina dell’Alba Berlino che rientra nell’Euroleague con una licenza C con Sasha Obradovic il quale ha chiuso la sua carriera di giocatore nella capitale tedesca tentando poi quella di allenatore in Polonia e Ucraina e vinto il titolo questa stagione con Donetsk. Obradovic dopo aver firmato il “barbuto” portoricano Nathan Peavy, ala di 2,03,  una delle novità della Bundesliga, si è portato dall’Ucraina il connazionale Dule Avdalovic, play tiratore, 1,89, 30 anni, un prodotto del Partizan Belgrado che ha frequentato i campionati spagnoli e francesi e rafforza la trazione posteriore che ha già qualità con  l’americano DeShaun Woods e il play della nazionale tedesca Haido Schaffartzik. Oltre al suo play, Obradovic ha puntato su un’ala americana del Budelvnik,  Zach Morley, 203, 29 anni, buon tiratore uscito dall’Indiana Hills College.

In Turchia ha resistito solo il CT greco Ilias Zourous che nella stessa stagione dopo un brusco divorzio con lo Zalgiris Kaunas, dove c’è il serbo Trifunovic, ha finito la stagione con l’Efes delusa dalla gestione di Ulf Sarika.Ha perso il posto anche un altro turco, Oktay Mahmuti, il farmacista che ha allenato nel 2009 la Benetton, e l’anno scorso ha portato per la prima volta il Galatasaray fra le Top 16 di Eureoleague . Fra i disoccupati anche Jonas Kazlauskas, lituano, campione d’Europa con lo Zalgiris nel 1998 a Bologna, scaricato dal Cska per colpa della clamorosa rimonta dell’Olympiacos, il croato Neven Sphajia (Fernebahce), Chus Mateo (Unicaja Malaga, dove ha firmato il serbo-croato Jasmin Repesa, ex Benetton). Per la prima volta l’Italia mette in campo 4 allenatori italiani, Sergio Scariolo (Armani), Luca Banchi (Mps), Ettore Messina (Cska) e Simone Pianigiani (Fenerbahce), il quinto potrebbe essere Andrea Trinchieri se la Bennet Cantù si qualificherà, o entrerà nei progetti di una delle squadre greche. Adesso si aspetta l’ufficializzazione della firma di Zeljko Obradovic col Barcellona, perché Xavi Pascual  allenerà la nazionale spagnola dopo le Olimpiadi. L’unico rinnovo importante è stato quello di David Blatt al Maccabi, e nonostante l’americano dell’ultimo scudetto della Benetton (2005) non abbia raggiunto le Final Four. Ha spuntato un triennale anche Rimas Kurtinaitis che ha rilanciato il Khimki dopo il divorzio con Scariolo, e vinto l’Eurocup. Fra le 24 formazioni solo 2 americani, oltre a Blatt Chris Fleming confermato dal Brose Bamberg. Gli slavi dominano la scena, anche se c’è l’addio di di Dusan Ikovic, il vincitore uscente, che a 68 anni si dedica al rilancio della nazionale serba.

La maggioranza sono ex giocatori, i due Obradovic, Pablo Laso, Kunter, Blatt, Kurtinaitis, Trifunovic, Dusko Jvanovic, Pashutin, l’Italia va controcorrente con gli allenatori senza un passato cestistico, un fenomeno da analizzare attentamente.

A proposito di allenatori, nella NBA  Oklahoma dopo la sconfitta vuole Phil Jackson al posto di Scott Brooks, Pat Riley  ha detto no a un suo ritorno in panchina con gli Heat citando il suo prescelto, Erik Spoelstra,al pari di LeBron fra gli artefici della riconquista del titolo. Le ultime sono che Pau Gasol rimarrà ai Lakers, Sada cerca un posto nella NBA, Ricky Rubio sta recuperando in fretta dopo l’operazione al ginocchio,  la media dei telespettatori della finale spagnola è stata di 2.726.000, per Siena-Milano bisogna togliere uno zero. Il dato si commenta da solo.

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