Si muove il mercato dei Lakers: le idee per il prossimo roster

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A quanto pare si muove il mercato dei Lakers, al punto che le idee per il prossimo roster sono molto ambiziose. Il panorama della NBA si prepara a un’estate 2026 che promette scintille in California. I Los Angeles Lakers, reduci da una sessione di mercato invernale estremamente conservativa, sembrano aver conservato le proprie munizioni per un restyling profondo del roster. L’obiettivo della dirigenza giallo-viola è chiaro: circondare le proprie stelle con una rotazione più fisica, versatile e, soprattutto, affidabile nel tiro dal perimetro.

mercato dei Lakers
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La strategia per il mercato dei Lakers: sei nomi per il salto di qualità

Secondo le indiscrezioni raccolte da Dave McMenamin di ESPN, i Lakers avrebbero già tracciato una “shortlist” di sei profili specifici. Non si tratta necessariamente di superstar da copertina, ma di elementi funzionali capaci di equilibrare le due metà campo:

Esperienza e punti: veterani come Andrew Wiggins e Tobias Harris porterebbero quel mix di pedigree difensivo e capacità di creare separazione in attacco che è mancato nelle fasi cruciali della scorsa stagione.

Gioventù e difesa: profili emergenti come Tari Eason, Peyton Watson e Quentin Grimes rappresentano l’identikit del moderno “3&D”, giocatori in grado di difendere su più posizioni e punire gli scarichi sugli scarichi.

Solidità tattica: il nome di Dean Wade chiude la lista, offrendo una soluzione tattica preziosa come lungo atipico capace di spaziare il campo.

L’eredità della Trade Deadline e l’effetto LeBron

L’unica operazione conclusa recentemente — lo scambio che ha portato Luke Kennard a Los Angeles in cambio di Gabe Vincent e una scelta futura — è stata interpretata come un semplice “antipasto”. Sebbene Kennard garantisca precisione balistica, la vera partita si giocherà sul fronte finanziario.

Il grande punto interrogativo rimane legato a LeBron James. La sua decisione in free agency detterà l’agenda del salary cap: la sua permanenza (o un eventuale addio) sposterà gli equilibri economici, determinando quanto spazio ci sarà per firmare i sei obiettivi sopracitati. La dirigenza, nel frattempo, lavora per consolidare l’asse portante attorno a Luka Dončić e Austin Reaves, cercando di costruire un gruppo che non dipenda esclusivamente dalle fiammate dei singoli.

Verso il 2026: titolo o ricostruzione?

I prossimi mesi saranno decisivi. I Lakers non possono più permettersi stagioni di transizione. La ricerca di profondità e versatilità non è solo un desiderio tattico, ma una necessità per competere in una Western Conference sempre più agguerrita. Se la dirigenza riuscirà a trasformare questi interessi in firme concrete, i giallo-viola potrebbero presentarsi ai nastri di partenza del 2026 con una delle panchine più temibili della lega.

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