La stella della NBA, il tedesco del Dallas Dirk Nowitzki, non ha escluso la possibilità di andare a giocare in Germania a gennaio o a febbraio se il lockout dell’Nba dovesse protrarsi ancora a lungo. ”Dovro’ valutare tutte le possibilita’ e tener d’occhio quel che accade all’estero”, ha dichiarato l’ala tedesca dei Dallas Mavericks, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio ad un dito della mano sinistra rimediato a giugno nella finale Nba con Miami e riacutizzatosi dopo l’Europeo di settembre. ”Ne avro’ ancora per 4-6 settimane – ha precisato Nowitzki – Ma non mi fa piu’ male”.
Sassari, caso Benson: il club smentisce il taglio
Il Banco di Sardegna ha smentito con un comunicato ufficiale l’imminente partenza di Keith Benson, che nelle ultime ore sembrava essere già stato tagliato dal club sardo. Questo il comunicato: “La Dinamo Sassari, in relazione alle notizie diffuse riguardanti l’avvenuto taglio del centro americano Keith Benson, vuole precisare che le stesse sono prive di alcun fondamento dato che il giocatore, autore ieri a Cremona di una prestazione convincente che ha contribuito alla conquista del successo sulla Vanoli, domani si allenerà regolarmente con la squadra agli ordini di coach Meo Sacchetti e domenica prossima sarà regolarmente in campo in maglia biancoblu nella sfida all’EA7 Emporio Armani Olimpia Milano. La Dinamo Banco di Sardegna Lega A ricorda altresì che il contratto di Keith Benson prevede l’Nba escape, clausola che consentirebbe al centro Usa di lasciare Sassari in caso di contratto garantito fra i professionisti americani. Oltre quindi alle doverose e necessarie valutazioni tecniche sull’operato di ogni elemento del roster biancoblu, nello specifico questa particolare clausola contrattuale impone alla società di restare sempre vigile sul mercato. Al momento però non è pervenuta alcuna notifica in riferimento alla volontà di Benson di esercitare l’Nba escape né, di contro, ci sono decisioni ufficiali riguardanti il pivot biancoblu”.
Legadue, quattro squadre al comando
Quattro turni di campionato e quattro squadre in vetta alla classifica, anche se soltanto una – Reggio Emilia – è imbattuta. La Trenkwalder espugna l’ostico campo di Brescia e la raggiunge al comando grazie ai 29 punti, 11 rimbalzi e 6 assist di uno strepitoso Donell Taylor, dominatore assouto del match. Termina dunque l‘imbattibilità di Brescia così come anche quella della Conad Bologna. La squadra di Zare Markovski esce sconfitta dal campo di un’altra leader della classifica, Pistoia, trascinata da Mathis (15) e Jones (14). Barcellona trova invece la prima vittoria casalinga dopo i ko in Coppa Italia e nella prima di campionato. Contro Forlì, decidono i 30 punti di un Michael Hicks finalmente ritrovato, mentre Mike Green chiude con 19 punti e 5 assist (tra i romagnoli, 28 per il capocannoniere Freeman). Si sblocca anche Verona, proprio nel giorno del debutto in panchina di coach Alberto Martelossi: sconfitta l’Aget Imola priva di Whiting, Daniels e Andreaus. Decidono i 18 di Vukcevic e i 16 del recuperato West, Imola spaventa la Tezenis con i 25 punti di David Cournooh. A quota zero resta soltanto Sant’Antimo, che ieri riposava, mentre un’altra matricola come Piacenza conquista il secondo successo consecutivo. La Morpho vince sul campo di Ostuni (dove Klobucar, 7 punti e 5 perse, torna sul terra) trascinata dai 18 di Scarone e Harrison e dai 17 di Voskuil, protagonisti nel quarto finale.
Basket A1 3a / Numeri e curiosità
Numeri importanti dopo la terza giornata di basket A1. Si è fermata la corsa della Montepaschi Siena, che ha perso la sua lunga imbattibilità casalinga contro Caserta, ancora una volta alla terza giornata. Ancora, la squadra di Simone Pianigiani non aveva mai realizzato così pochi punti (65).
Cantù negli ultimi 12 anni non aveva mai vinto 3 gare consecutive, mentre era da oltre 20 anni che la Bennet non restava sola in classifica. Si ferma a 7 la serie positiva della Virtus Bologna relativa alla terza giornata, mentre Avellino dopo 4 sconfitte negli anni precedenti torna a vincere in casa alla terza per la prima volta in Serie A.
Infine, chiudiamo con Montegranaro: è la squadra che ha avuto sin qui più giocatori in doppia cifra, 14 in 3 giornate
Serie A1, i risultati della 3/a giornata in attesa del posticipo tra Siena e Caserta
Questi i risultati della 3/a giornata di andata del campionato di serie A di basket maschile:
Sidigas Avellino-Benetton Treviso 83-75
Vanoli Braga Cremona-Banco Sardegna Sassari 89-92
Angelico Biella-Banca Tercas Teramo 69-67
Emporio Armani Milano-Canadian Solar Bologna 79-64
Cimberio Varese-Novipiù Casale Monferrato 72-64
Fabi Shoes Montegranaro-Virtus Roma 67-76
Umana Venezia-Bennet Cantù 76-80
Montepaschi Siena-Pepsi Caserta (h.20.30)
Scavolini Siviglia Pesaro riposa
Classifica: Cantù punti 6; Siena, Avellino, Varese, Roma, Biella, Milano e Sassari 4; Bologna, Caserta, Cremona, Montegranaro, Treviso, Pesaro 2; Teramo, Casale Monferrato e Venezia 0. Caserta due partite in meno, Venezia, Pesaro e Siena una partita in meno.
Serie A1, prosegue la trattativa per portare Bargnani alla Fabi Shoes Montegranaro
Prosegue a fari spenti la trattativa per portare Andrea Bargnani a Montegranaro: “Entro la prossima settimana cercheremo di chiudere la questione in un senso o nell’altro. Il problema restano le assicurazioni, visto che comunque dobbiamo restare entro un certo budget“. Questo quanto dichiarato dal patron della Fabi Shoes Montegranaro, Emanuele Fabi, al termine dell’incontro tra la squadra marchigiana e la Virtus Roma al Palarossini di Ancona.
NBA, 14 sindaci chiedono la fine del lockout
I sindaci di ben 14 citta’ statunitensi con squadre presenti nella Nba hanno inviato una lettera aperta al ‘commissioner’ della Lega, David Stern, ed al sindacato dei giocatori affinche’ siano al più presto riprese le trattative e si ponga fine al lock-out che sta paralizzando il campionato cestistico piu’ famoso al mondo. Secondo i sindaci, “le trattative devono riprendere e bisogna arrivare al nuovo contratto, perche’ bisogna tenere conto dei piccoli e medi commercianti, la cui attivita’ ed i cui affari dipendono molto dalla Nba“.
Il Maccabi corre ai ripari, Scariolo torna in Spagna da nemico
In Euroleague occhi puntati sul girone di ferro: Keith Lanford da Mosca a Tel Aviv, giovedì il supermatch Real Madrid-Armani
- Se lo Zalgiris è ancora alla ricerca del coach che prenderà il posto di Ilias Zouros, il CT della Grecia, messo alla porta come un pivello al primo ko contro il Cska di Kirilenko, l’uomo del giorno, il Maccabi corre ai ripari dopo la sconfitta (netta) di Milano, dove si è capito che dietro la squadra è meno forte di quella che con Perkins e Jaremy Pargo arrivò lo scorso anno a sorpresa alla finale, e che Chuck Eidson (passato al Barcellona) ha lasciato un vuoto che Davin Smith (ex Benetton) non è riuscito a colmare rischiando il taglio.
- Ecco quindi debuttare, nella gara del 27 ottobre con Partizan Belgrado, Keith Langford, 28 anni, 1,93, 18,7 punti, 4,1 rimbalzi, 2,5 assist e ottimo difensore, portato in Europa dalla Virtus Bologna dal g.m. Andrea Luchi, quando le V nere giocavano alla pari con Siena e il campionato italiano registrava il maggior equilibrio. Successivamente Lanford, mancino, anche ottimo passatore, è stato ingaggiato dal Khimki Mosca quando Sergio Scariolo allenava la squadra russa. Fallita la qualificazione per l’Euroleague, il Khimki ha deciso di risparmiare sul budget, come fece già l’anno scorso chiudendo il rapporto a metà stagione con Scariolo, e si rafforza quindi il Maccabi nel girone dove ben 5 squadre su 6 sono da playoff (oltre agli israeliani, Armani Milano, Real Madrid, Efes Istanbul e Partizan Belgrado, mentre una delle 2 eliminate riguarda in partenza i belgi dello Spirou.
- L’agenda settimanale delle tre squadre italiane che hanno cominciato con una tripletta (vittoria esterna di Siena in Russia, e interne di Milano e Cantù contro il Maccabi e il Nancy) prevede per giovedì 27 il debutto casalingo della Mps contro l’Olimpia Lubiana e la trasferta dell’Armani a Madrid contro il Real Madrid. Si tratta della squadra che vanta il maggior numero di Coppe dei Campioni e della quale Sergio Scariolo è stato coach e direttore generale, e che nel primo turno ha vinto col maggior scarto in trasferta, +26 in Belgio.
Sidigas Avellino – Benetton Treviso: pagelle
Air Avellino-Benetton Treviso 83-75
(18-19.42-40 ,64-63 )
- Avellino: Green 2, Gaddefors, Ferrara, Alborea, Spinelli 7, Lauwers 5, Golemac 12, Izzo, Soloperto, Slay 15, Johnson 16, Dean 26. All. Vitucci.
- Treviso: Adrien 15, Moore 2, Mekel 10, Becirovic 6, Bulleri 11, De Nicolao 2, Sandri, Cuccarolo, Gentile 8, Moldoveanu 3, Woiciechovski, Scalabrine 18. All. Diordievic.
- Arbitri: Sahin, Giansanti, Ramilli.
- Tiri da due: Avellino 17/41, Treviso 23/46.
- Tiri da tre: Avellino 11/26, Treviso 5/12.
- Tiri liberi: Avellino 16/23, Treviso 14 /20.
- Rimbalzi: Avellino 39, Treviso 33.
- Out per 5 falli Green e Moldoveanu.
Legadue, Brindisi espugna Veroli e si rilancia
Le premesse di un match combattuto e dal grande equilibrio, non sono state rispettate: Brindisi ha infatti superato Veroli con un netto 76-65, risultato specchio di un dominio sull’arco dei 40 minuti. Anche senza Jimmie Hunter (tornato in fretta negli States dove il fratello Anthony è stato assassinato), i pugliesi hanno giocato la classica partita perfetta, la miglior prova stagionale, contro una Veroli lontana parente della squadra sin qui conosciuta e che ha risentito l’assenza sotto canestro di Lee. Anche senza l’apporto dei suoi tifosi (evento più unico che raro considerando la passione dei sostenitori pugliesi), Brindisi parte fortissimo, contro una difesa di casa sin troppo statica. L’Enel mette a segno ben 16 punti nei primi 5′, con Borovnjak (18 punti) sotto canestro e con Renfroe (15) e Formenti (9) a colpire dalla distanza. Quando Rowe forza una tripla commettendo infrazione di passi, é chiaro che non é serata per la Prima, che si dimentica in difesa di Callahan, che segna una tripla troppo comoda per il doppiaggio di fine primo quarto (14-28).
INEVITABILE CONTESTAZIONE – Veroli non riesce mai a rientrare sotto la doppia cifra di scarto, Brindisi tocca il +18 (21-39) con Renfroe e Ndoja (17), e nella ripresa due palle perse consecutive della Prima senza superare la metà campo propiziano il +22 con la tripla di Maestrello (49-71) al 33′. Il palasport di Frosinone inizia così a contestare la squadra, al terzo ko consecutivo, e i soli Brkic (17) e Jackson (14) si salvano dal naufragio e riducono il margine alla fine. Gli unici cori sono per il presidente Leonardo Zeppieri, ed ora coach Cavina e i giocatori sono sotto accusa.
A1, la Virtus Roma in casa della Fabi Shoes per dimenticare le polemiche
Alla vigilia del match che vedrà la Virtus Roma sul parquet della Fabi Shoes, coach Lino Lardo ha analizzato i temi tecnici della difficile trasferta che attende la squadra capitolina. Si torna dunque a parlare di pallacanestro giocata dopo le tante polemiche legate al mancato accordo con lo sponsor canadese. «Ho cercato di trasmettere alla squadra l’importanza di questa partita, il nostro calendario per le prossime tre gare non è facile. L’impegno di domani, in caso di esito positivo, ci potrebbe far affrontare le prossime con uno spirito diverso. Montegranaro è un’ottima squadra, ha fatto due ottime partite con una difesa mai passiva, anche con Varese che domenica scorsa ha avuto una giornata di grazia in attacco. Drucker dispone di una buonissima batteria di esterni e di due lunghi che sono grandi rimbalzisti in attacco. Dobbiamo fare una partita di grande energia, di voglia. Il nostro obiettivo è cercare di non farli correre contrastandoli a rimbalzo, sui due lati del campo». Score tra le due squadre: cinque vittorie per Roma e 5 per Montegranaro nei precedenti: 4-1 quando Montegranaro ha giocato in casa.
A1, Teramo a Biella in cerca dei primi due punti in campionato
La Banca Tercas Teramo, dopo la sconfitta di domenica contro Treviso maturata negli ultimi istanti, é alla ricerca del pronto riscatto, sempre in trasferta, sul difficile parquet di Biella. La compagine di Ramagli è infatti ancora a caccia dei primi due punti in campionato. Contro Biella ci vorrà dunque la migliore Banca Tercas e soprattutto grande determinazione sin dalla palla a due: é questo il pensiero di coach Alessandro Ramagli, ex della partita: «Biella è una squadra in salute e l’ha dimostrato in pre-campionato. Giocano in casa e possono contare sulla spinta del pubblico. Ha giocatori importanti ed una panchina di esperienza. Noi dovremo giocare la nostra partita e sapere che a Biella due errori di seguito li paghi. Dobbiamo fare quello che sappiamo fare cioè mettere in pratica la nostra pallacanestro con determinazione e concentrazione. Andiamo a Biella dove sono stato per ben sei anni. Sei anni sono un pezzo di vita e proprio per questo motivo che ci torno volentieri carico di emozioni. Ho tanti amici fuori e dentro il campo. Sarà una bella soddisfazione tornare a giocare con la mia squadra in Piemonte».
3a A1/ Sidigas Avellino – Benetton Treviso 83-75
A1 terza giornata:
Sidigas Avellino – Benetton Treviso 83-75
Anticipo in tivvu, l’A1 riparte dall’Irpinia. Che è verde come le maglie della Sidigas ma sarebbero altrettanto verdi quelle di Treviso tinteggiate da Benetton. Allora succede che: bianchi i locali, in verde rimane solo la squadra ospite. Due notizie relative alle ultime ore. Proporle è doveroso ancor prima di raccontare la gara. La prima: Ettore Messina raccoglie l’assist dei giornalisti e dice che sì. Capisce la volontà della famiglia Benetton di disimpegnarsi dal basket che conta. Poche soddisfazioni. La seconda: Ron Slay entra di prepotenza a far parte del roster di Vitucci e, dopo la fuga di Troutman (volato via dai crucchi), è notiziona che ritempra i supporters di casa, come al solito capaci di colorare e riempire il PalaDelMauro.
Detto ciò, quella tra le due formazioni era annunciata come sfida tra imprevedibilità (quella di Avellino, capace di fare bello e cattivo tempo) e gioventù (la stessa che fa della squadra di Sasha Djordjevic una delle formazioni con margine di miglioramento maggiore). In comune: l’ottima performance da tre punti. E, per chi non se ne fosse accorto, è immediata la volontà di Jurica Golemac nel farlo intendere. Pronti via, bomba per Avellino. E, pronti via, replica dai 6,25 m di Treviso: ci pensa Brian Scalabrine. Prima parte della prima frazione di marca locale: il break iniziale (11-3) lo portano a compimento Linton Johnson e Taquan Dean. Se poi Treviso azzera il vantaggio di casa (13-13 a 2′ dalla sirena), il merito è di Jeff Adrien e di “mano calda” Alessandro Gentile (da 3). Vlad Moldoveanu e ancora Johnson rimpolpano il punteggio: 18-19 alla fine del parziale. E certo, dimenticavamo lui. Slay: che si presenta appena prima che la sirena faccia il proprio dovere:
“Hello, Avellino. This is Ronald”.
Hairston si presenta a Milano: “Senza limiti”
Malik Hairston. Turbo e gas, chirurgo e anestesista. Lui, ex Montepaschi finito per un colpo di cilindro di Milano nelle file dell’Armani, sta facendo di tutto per confermare le aspettative e mostrare che – forse forse – il vero Hairston in Italia ancora non lo si è visto. Tradotto, significherebbe assecondare per davvero le parole che il 24enne campione d’Italia con la Montepaschi, ha rilasciato alla gazzetta dello Sport:
“Milano? Non ha limiti”.
Nella sfida di Eurolega contro il Maccabi, è stato immenso: 25 i punti a referto, 4 rimbalzi e 6 assist. Più tutto quello che le statistiche lasciano solo intuire: ovvero, a un certo momento – terzo e ultimo parziale – Hairston si è caricato sul groppone la squadra. Più di Danilo Gallinari, che pure è stato nell’occasione notevole.