Legadue, Veroli “sospende” coach Cavina. Al suo posto ballottaggio Caja-Gentile

E’ saltata la seconda panchina di Legadue: è quella della Prima Veroli che dopo le quattro sconfitte di fila in campionato (a cui va sommato il k.o. di lunedi in Coppa a Verona, guarda caso la prima squadra a cambiare allenatore) ha deciso di esonerare coach Demis Cavina. L’ex tecnico di Imola, Fabriano, Sassari e Udine dovrebbe essere sostituito da Attilio Caja, lo scorso anno sulla panchina di Rimini, anche se nelle ultimissime ore è spuntata anche l’opzione Nando Gentile. Di seguito il comunicato di Veroli, in cui si parla di sospensione temporanea dell’allenatore: «Basket Veroli comunica che in data odierna ha sospeso temporaneamente il Signor Demis Cavina dall’incarico di capo allenatore della prima squadra. La società ha affidato in questa fase la conduzione tecnica all’allenatore in seconda Massimo Maffezzoli che ha già condotto l’allenamento di questo pomeriggio».

 

Caos alla Virtus: Homan tira un pugno a coach Finelli

Nello sport e specie in quello a squadre ci sono delle regole da rispettare. Sempre. E quando questo non avviene, spesso si va incontro a duri provvedimenti. Dopo quanto avvenuto ieri al termine dell’allenamento, sono in arriva la sospensione e molto probabilmente anche la rescissione del contratto. Il ribelle in questione é il pivot bulgaro-statunitense della Virtus Bologna, Jared Homan, che ha pensato bene di tirare un pugno a coach Alex Finelli al termine del consueto allenamento giornaliero. Oggi il tecnico si sottoporrà ad una serie di visite mediche per capire l’entità del danno, ma la società non pare avere dubbi su cosa fare. “Ha ricevuto un rimprovero robusto dell’allenatore che è sfociato in un pugno, naturalmente parliamo di un atto non tollerabile – ha spiegato il presidente Claudio Sabatini-. Adesso dobbiamo muoverci, c’è un contratto professionistico, ma ritengo che quando un giocatore professionista colpisce il suo allenatore durante l’allenamento ci sia solo una soluzione anche se si tratta di un buon giocatore seppur dal forte carattere. Ma è un atto che si spiega da solo, ci sono regole che vanno rispettate“. “Ancora è presto, siamo stati informati ieri sera poco dopo l’accaduto e oggi ci siamo già attivati con l’agenzia di Homan con la quale abbiamo buoni rapporti, vedremo oggi o nei prossimi giorni quali sono le soluzioni alternative. Ci sono di mezzo i legali in questa vicenda per risolverla“. E’ anche vero però, che quanto accaduto non arriva come un fulmine a ciel sereno: Homan aveva infatti già evidenziato un certo nervosismo nelle ultime settimane. “Nervosismo del giocatore che ha preso due tecnici con Roma e Cremona nelle ultime due gare, non della squadra. Noi siamo una società che non apprezza atteggiamenti dei giocatori così. Comunque,  voglio fare i complimenti a Finelli che non si è tirato indietro davanti a Homan che pesa 120 kg, ha tutta la mia solidarietà“.

Siena ufficializza rescissione contrattuale con Summers

Il Montepaschi Siena ha annunciato quest’oggi la rescissione consensuale del contratto di DaJuan Summers, l’ala americana giunta dai Detroit Pistons ma che nella sua breve avventura in Italia ha disputato soltanto cinque match ufficiali: Supercoppa Italiana, match di debutto in Eurolega a Kazan e tre match di campionato. Il 23enne, 24 punti con 10/28 al tiro totale con Siena, non è però riuscito ad ambientarsi nel basket europeo, ed é per questo che si è giunti alla decisione congiunta di interrompere il rapporto.

Eurolega, Siena annienta Galatasaray e resta imbattuta

La Montepaschi Siena resta imbattuta in Eurolega grazie alla terza vittoria in tre partite: i biancoverdi di Pianigiani hanno infatti superato con un largo 103-77 i turchi del Galatasaray. La settimana prossima i toscani sono invece attesi dal big match di questa prima fase a gironi, in quel di Barcellona. Migliori in campo nel match di ieri sera contro il Galatasaray, Kaukenas, che ha chiuso con 24 punti, e McCalebb, con 19. In doppia cifra per punti realizzati anche Andersen con 13 e Aradori con 11. Tra gli ospiti, da registrare i 12 punti di Andric, 11 di Arslan, 10 di Shipp e Shumpert.

IL TABELLINO DEL MATCH

Montepaschi Siena-Galatasaray Istanbul 103-77
(30-16, 50-37, 76-54)

Siena: McCalebb 19, Zisis 2, Andersen 13, Rakocevic, 4 Carraretto, Lavrinovic 9, Kaukenas 24, Ress 8, Michelori, Stonerook 5, Aradori 11, Moss 8. All.: Pianigiani.
Galatasaray: Shipp 10, Lakovic 9, Topaloglu, Shumpert 10, Acik, Andric 12, Yildirim ne, Aldemir 9, Lucas 8, Songaila 8, Arslan 11, Ozer. All.: Mahmuti.
Arbitri: Christodolou (Gre), Jovcic (Ser), Anastopoulos (Gre).
Note: Tiri liberi: Siena 25/28, Galatasaray 14/16. Tiri da tre: Siena 10/18, Galatasaray 5/14. Fallo tecnico: 17’21” Stonerook (Siena), 31’08” Shumpert (Galatasaray), 38’28” Songaila (Galatasaray). Fallo antisportivo: 38’28” Songaila (Galatasaray). Rimbalzi: Siena 32, Galatasaray 29. Spettatori: 3600 circa.

NBA, Fischer smentisce rotture nell’assogiocatori

Tira brutta aria negli States: e non solo per la tempesta di neve che afflitto tutto l’Est negli scorsi giorni. Il nuovo stop inflitto alla trattativa tra franchigie e sindacato dei giocatori quando sembrava che le parti potessero riuscire a trovare finalmente un accordo per salvare le 82 partite della stagione, ha portato alla diffusione di nuove voci su una presunta rottura: questa volta però all’interno del fronte dell’assogiocatori. Per evitare un nuovo cataclisma dunque, Derek Fisher, il presidente dell’associazione, è tornato a rendere pubbliche dichiarazioni per sottolineare il proprio impegno nel lavoro che mira alla sottoscrizione del nuovo contratto collettivo. “Di solito non do mai retta a queste voci assurde – ha commentato il playmaker dei Los Angeles Lakers -, ma per evitare che le cose peggiorino voglio ricordare che la mia lealtà è sempre stata riposta nell’associazione dei giocatori. Il tentativo di rompere il fronte è fallito: continueremo a lavorare tutti i giorni per i nostri tifosi“. Anche Billy Hunter, direttore esecutivo dell’associazione, si è espresso sulla stessa linea: “Il mio rapporto con Fisher è molto buono. Non c’è mai stato nessun dissidio”.

Nell’ultima riunione, i giocatori hanno rivisto al ribasso le loro pretese, ritoccando la suddivisione degli introiti al 52.5%: lo 0.5% concesso ai proprietari è traducibile in 20 milioni di dollari all’anno, ma la controparte non è disposta a trattare se non su una ripartizione equa sulla base del 50-50. In settimana vi darò qualche dettaglio in più sullo sviluppo della trattativa – ha proseguito Fisher -. La situazione ora si fa complessa: abbiamo perso tante partite, i nostri posti di lavoro sono in gioco, così come quelli di tante persone che lavorano nell’orbita della NBA. Il mio obiettivo e quello del Comitato esecutivo è quello di riuscire a trovare l’accordo più giusto possibile, un accordo che sia coerente sia sulla strutturazione del salary-cap che sulla suddivisione degli introiti. Entrambi i punti sono estremamente importanti per i nostri affari, lo sport e la nostra vita quotidiana nella NBA“.

Il camerunse Boumtje Boumtje si ritira per un problema al cuore

Dramma nel mondo del basket: il cestista camerunese Ruben Boumtje Boumtje, giocatore che milita nel Bayern Monaco dopo aver giocato alcune stagioni nella Nba, ha annunciato quest’oggi il ritiro immediato dall’attivita’ agonistica per un problema al cuore. “I miei medici mi hanno chiesto di evitare gli sforzi intensi ed ho quindi deciso di abbandonare il basket“, ha dichiarato l’atleta, 33 anni, in una commovente conferenza stampa. Approdato al club bavarese appena un anno fa, Boumtje Boumtje, 213 cm, e’ stato il primo giocatore di origini camerunesi a giocare in Nba, dal 2001 al 2003 nei Portland Trail Blazers.

Domenica Venezia a Pesaro con l’ex di turno Clark

Prosegue alacremente la preparazione tecnico-atletica della Reyer Venezia in attesa della prossima importante sfida. Domenica infatti, gli orogranata saranno impegnati sul difficile campo della Scavolini Siviglia Pesaro partita ottimamente in questo campionato, avendo battuto Milano in casa e Cantù in trasferta. Un avversario duro, ma che un giocatore in particolare conosce molto bene: Keekee Clark ex di turno portato in Italia proprio da Pesaro nella stagione 2007/2008. «Quella è stata per me una stagione importante, ho trovato un ottimo ambiente. Grande società e grandi tifosi. E’ stata per me la prima opportunità che ho avuto di giocare in Italia, la mia prima chance e per questo non posso che essere riconoscente. Non potrò mai dimenticare la vittoria in Coppa Italia contro Siena, che eliminammo ai quarti di finale. E’ stato sicuramente il momento più esaltante della stagione. Come non posso dimenticare un palasport come l’Adriatic Arena, un bellissimo posto dove giocare e secondo me uno dei Palasport più belli d’Europa».

 LA CHIAVE – Da buon ex, Clark ha individuato la chiave per vincere. «Pesaro è una squadra di ottimo livello, completa in tutti i reparti, talentuosa e con grande intensità. Il segreto per provare a batterli? Essere più intensi di loro ed essere convinti dei nostri mezzi. Una convinzione alla quale certamente contribuisce il fatto di aver conquistato la prima vittoria in campionato, domenica scorsa contro Montegranaro. Il primo successo certamente ci aiuterà ad avere maggior confidenza ed autostima».

Caserta, l’infortunio di Rose é meno grave del previsto

Sono confortatni le notizie sull’infortunio alla caviglia destra di Weynmi Efejuku Rose: per il giamaicano, dopo lo stop forzato di domenica contro Casale Monferrato, si era temuto almeno un mese di stop, mentre oggi si é appreso che i tempi di recupero non andrebbero oltre una decina di giorni. Rose salterà anche l’importante sfida al vertice di domenica a Varese, e potrebbe rientrare nel match contro Pesaro.

Treviso a lezione da Enrico Campana: il Diritto dello sport

E’ penna di fama nazionale, profondo conoscitore della pallacanestro e professionista in grado di sviscerare del basket anche gli elementi più nascosti. Il lustro di Enrico Campana parla ormai da sè.

Eppure, la competenza di uno dei giornalisti più autorevoli in materia è tale da sorvolare spesso e volentieri l’esclusivo rapporto con la palla arancione per indagare a 360 gradi l’intero contesto sportivo.

La penna di punta di questo blog, infatti, nell’ambito degli incontri con personaggi ed esperti del mondo dello sport con gli allievi del Masters in Strategie per il Business dello Sport di Verde Sport-Benetton a Treviso, giovedì 3 novembre terrà una relazione sul “diritto sportivo”, per far luce sulla cosiddetta giustizia sportiva e le sue particolarità rispetto alla cosiddetta giustizia ordinaria.

Il Masters prepara ogni anno i futuri manager dello sport  in collaborazione con l’Università Ca Foscari di Venezia, prevede lezioni e incontri con i campioni e viaggi d’aggiornamento all’estero per visitare grandi organizzazioni sportive.

Kaukenas bandiera di Siena

Con i 10 punti realizzati contro Biella, Rimantas Kaukenas conquista il primato di  giocatore in attività  del campionato con il maggior numero di punti realizzati nella stessa squadra: 2625 in 178 gare con Siena, superando Tonolli, 2618 punti in 586 gare con Roma.

Il leader assoluto è Pierluigi Marzorati, 8657 punti e 693 presenze con Cantù.

Il recordman senese resta l’italo-americano George Bucci, 4591 punti in 209 presenze.

Euroleague, Milano e Cantù: nessun dorma

Nel terzo turno settimanale le lombarde costrette a vincere per arrivare alle Top 16 mentre altro impegno casalingo  facile per Siena contro il Galatasaray.

  • Riprende  mercoledì’ l’Euroleague col doppio confronto italo-turco Milano-Efes e Siena-Galatasaray  e Cantù-Bilbao, con la prospettiva della seconda tripletta stagionale, mentre Andrei Kirilenko è stato proclamato Giocatore del Mese.
  • Anche se il calendario del Cska è stato facile, ma lo zar del basket ha contribuito a riportare una ventata di entusiasmo dopo le delusione dello scorso anno e  grazie anche al costosissimo mercato si respira l’euforia degli anni dei successi firmati da Ettore Messina.
  • Il n.15 dei Reds di Mosca, una specie di ballerino di 2 metri e 8 centimetri per lo straordinario gioco di gambe, è stato MVP nella prima giornata, ci ha preso gusto, si trova a meraviglia con l’emergente e fantasioso play Alexander Shved, una delle rivelazioni degli europei, ed essendo free-agent potrebbe anche decidere di non tornare nella NBA perché sarebbe fra i partenti degli Utah Jazz dopo una fortunata carriera decennale che l’ha visto giocare l’All Star Game e fra i migliori difensori della Lega. Si parla di un trasferimento ai Los Angeles Clippers, ed è probabile che decida di restare a Mosca per conquistare il titolo europeo.
  • Kirilenko segna 14,5 punti per gara, sia da sotto che da fuori con ottime percentuali (61,5% da 2, 8/13 e 66,7% da 3, 2/3), è al 1° posto  in ben 3 specialità: rimbalzi (9,5 di media), stoppate (2,5) e indice di valutazione (30), e brilla anche negli assist (5,5) con 27 minuti di gioco.
  • Dopo 3 turni, domina davvero le statistiche  dove  la sorpresa sono due ex senesi, Domercant e Hairston e l’unico italiano  fra i primi 10 è Gallinari. Il rendimento di Hairston che nell’Armani è praticamente il 6° uomo   lascia aperto un interrogativo: perché Siena ha deciso di sacrificare un giocatore che l’anno passato aveva avuto picchi di rendimento alti, certificati dal titolo di Giocatore della Settimana nel playoff, per puntare su DeJuan Summers messo fuori squadra dopo un deludente inizio di stagione?

Lo stacco sul portiere e il finlandese

UN REGISTA IN REGIAEcco i segreti per salvarsi quando si perde un’azione o la partita è scontata…

  • … Spiego : il primo nasce da una disabitudine registica nata nelle riprese del calcio. Quando c’è un tiro in porta e il cameramen, il regista  e spesso anche lo stesso commentatore non sanno chi lo ha fatto, arriva l’inquadratura e il relativo stacco in onda del portiere. E’ uno dei protagonisti, si muove di meno (e quindi è più facile da inquadrare ) e comunque va bene e ti permette di prendere tempo per  cercare il vero protagonista .  L’equivalente nel basket è lo stacco sull’allenatore: è (non sempre) quasi fermo nel suo spazio, comunque se sei fortunato qualcosa fa… e ti permette di evitare uno stacco sul giocatore sbagliato. In tutti due i casi viene fatto  per poca attenzione o conoscenza del gioco e delle sue regole.
  • Tutto ciò  perché? Perché sia a Cantù sabato che il giorno dopo a Sassari si sono visti allenatori in tutte le salse: mentre a Eric Valsecchi è andata meglio perché con Trinchieri e Dalmonte sei quasi sicuro di “pescare” buone immagini con reazioni (a volte eccessive  vedi il coach di Cantù con bestemmione sanzionato da tecnico). Altrettanto non si può dire con Dario Barone sulla Rai (ricordate cosa ho scritto qualche settimana fa sulla rotazione registi Rai? E’ cominciata!). Sicuramente più propositivo del suo predecessore ma comunque in evidente disagio a raccontare una partita che di storie al suo interno ne aveva enne: dal pubblico sassarese, forse unico nel suo genere , che dopo  aver preso quasi trenta punti dalla squadra avversaria applaude sia quest’ultima che la propria fino alla fine. Poi  tutte le storie incrociate sul Gallo: la sua premiazione nell’NBA Day creato in suo onore, l’incontro/scontro con suo cugino Jack Devecchi, il cambio di testimone nel suo ruolo dal bimbo Melli. Vogliamo continuare? Sacchetti padre e figlio e il piccolissimo (d’età e di statura) playmaker 16enne Spissu fatto entrare da coach Meo per parecchi minuti e così via raccontando.

Daniel Hackett quarta star del basket italiano

IL PUNTO – Il play azzurro ispira la rimonta che prende di sorpresa la capolista Cantù, assomiglia sempre più a Carlton Myers e guarda alla NBA

  • Il campionato va, il volo di Cantù è brevissimo,  dura meno di una settimana e dopo virato alla terza giornata al comando in solitario a 30 anni di distanza perde la testa in diretta Tv, compreso il suo allenatore punito con un tecnico per un  bel“bestemmione” tondo tondo (repetita non juvant…) contro una Scavolini che sta giocando un’ottima pallacanestro nel festival del “casino organizzato” (ovvero il pick ad roll imperante).
  •  Altri tempi rispetto a 30 anni fa, altra squadra, altro basket antropologicamente made in Italy e non la porta girevole di un Barnum che manca di uno stile  proprio e ha preso la scorciatoia  perché, come diceva Machiavelli, il fine giustifica i mezzi. Siena ha fatto scuola costruendo la sua fortuna grazie anche alle italianizzazioni  (ma quelle per matrimonio) di Stonerook e Eze, oggi i modesti Diogene del basket italiano vanno alla ricerca del lanternino del giocatore comunitario, c’è un fiorente mercato  nato all’Est, ti danno un passaporto e qualche decina di migliaia di euro ed eccoti trasformato in  un cittadino della generosa Comunità Europea.
  • L’ultimo in ordine di tempo è Andre Collins che dopo aver giocato a Ferrara e Bologna oggi è l’ispiratore dei successi di Caserta, unica squadra imbattuta fra le prime 6 che guidano la classifica. Come già altri connazionali, Ibrahim Jaaber e Jeff Rowland,  il cecchino americano, uno dei tanti errori della Virtus Bologna,  giocherà per la Bulgaria che, guarda caso, ha come presidente un ex casertano quel Georgi Glouckov  che portava legna ai trempi di Oscar e  ha voluto fare un regalo alla formazione che gli ha dato la possibilità di fare una bella carriera quando un giocatore bulgaro era considerato un manovale del basket,  con tanti bravi americani in circolazione.