Play off Nba 2012 11 maggio. Risultati
Primo turno playoff (venerdì 11 maggio)
LA Clippers-Mamphis 88-90 (17 Gruffin, 14 Bledsoe, 11 Paul; 23 M.Gasol, 18 Z.Randolph 13 Gay, 13 Conley)
Ottavi: via alle semifinali con Miami-Indiana
Chris Paul, la miglior guardia della stagione che ha ridato slancio ed entusiasmo ai Clippers, accusa un problema ai flessori, gioca sotto dolore. Non riesce certo a essere il giocatore spettacolare di qualche settimana fa, e quando nel finale i Clippers con un 10-0 guadagnano 8 punti (76-68) e poi si trovano indietro 80-85 dopo un tap-in di Zach Randolph, giocatore di enorme importanza in questa serie (18 punti e 16 rimbalzi in gara 6) appare un po’ svuotato. Ecco spiegato perché ha sbagliato 2 liberi decisivi, perso due palloni ed è uscito per 6 falli, un inutile sacrificio testimoniato da 5 rimbalzi, 7 assist, 3 recuperi.
Le condizioni del miglior giocatore della NBA e nei recuperi, uno dei virtuosi dell’assist, l’artefice dell’unica vera novità di questa stagione pazza che ha dimostrato il suo valore passando da New Orleans a Los Angeles, ma non sulla sponda Lakers dov’era atteso assieme a Howard, e quelle di Blake Griffin (problemi al ginocchio) hanno negato ai Clippers quel pizzico di freschezza decisiva nelle due gare di 1 punto e utili al vantaggio di 3-1 contro Memphis che ha recuperato lo scarto e adesso va alla bella con il favore del campo.
Si contendono a Istanbul la Coppa dei Campioni 2012 i russi di Kirilenko e la sorprendente squadra greca di Ivkovic che dopo Siena ha messo ko coi suoi giovani anche il Barcellona.
Non avevo forse ragione a indicarlo come coach of The Year? Anche se la votazione ufficiale del “Trofeo Gomelski”, il coach russo che vinse le prime edizioni della Coppa dei Campioni, si conoscerò soltanto oggi, nella giornata delle premiazioni fra le semifinali e finali dell’Euroleague di Istanbul dove ci sarà gloria anche per Bo McCelebb (top scorer di Siena e selezionato fra i Top ten della stagione) gira e rigira, alle soglie dei 70 anni , Dusan Ivkovic, allevatore di piccioni per hobby e uno dei pochi allenatori di fama a tenersi lontano dall’Italia perché le squadre della Spaghetti League ormai le costruiscono i managers assieme agli agenti, dopo essersi tolto il sassolino dalla scarpa mettendo fuori la Montepaschi col campo contro, è riuscito a eliminare anche la corazzata-Onu del Barcellona. Dopo aver vinto la Coppa dei Campioni, Pascual aveva pensato solo a potenziare il roster, ma certi appuntamenti sono anche una sintesi della cifra di gioco e il Barcellona che potrebbe essere la squadra più divertente d’Europa, stile Denver Nuggets, gioca al rimescolo e quando il tiro da 3 non funziona, come è successo in semifinale contro i greci, e trova un rivale preparato, la sua potenza economica rimane un mezzo e non si traduce in un fine.
Martedì 15 maggio nel Centro Sportivo dell’Acqua Acetosa di Roma inizia il raduno della Nazionale Femminile, che tra giugno e luglio giocherà le partite di qualificazione a EuroBasket Women 2013. Il nuovo corso tecnico di Roberto Ricchini, inaugurato nello scorso novembre, affronterà così le prime partite ufficiali dopo l’All Star Game giocato a Parma il 14 febbraio. Le azzurre lavoreranno all’Acqua Acetosa e poi disputeranno due tornei internazionali prima dell’esordio nel ciclo di qualificazioni: a Pomezia (25-27 maggio) l’Italia affronterà Olanda, Grecia e Bulgaria mentre a Belgrado (3-5 giugno) le nostre avversarie saranno Serbia, Romania e Israele.
Iniziate a Istanbul le Final Four: i campioni uscenti si prendono 15 punti di vantaggio nei primi 10 minuti, poi Kirilenko firma il ritorno dei russi che giocheranno la 9.a finale in 10 anni.
Il Panathinaikos non farà il bis, non conquisterà la quinta coppa del decennio d’oro e Zeljko Obradovic che ha battuto nelle Final Four allenatori tranne l’israeliano Gershon incassa la prima sconfitta dal lituano Jonas Kaszlaukas, ex CT della Grecia passato in questa stagione a dirigere il Cska dopo il breve interregno di Evgeni Pashutin.
Il primo quarto dell’Euroleague ha illuso i campioni del 2011 arrivati alla finale di Barcellona col Maccabi dopo aver messo ko nella semifinale la Montepaschi. Ma un vantaggio di ben 14 punti, 29-15 dopo 10 minuti, ha cloformizzato i greci, e nonostante le rotazioni e il grande ritorno sulla scena di una leggenda del basket e di questa competizione, il lituano Jasikevicius, inserito a sorpresa nel quintetto iniziale e miglior marcatore della prima semifinale con 19 punti, il Cska aveva già raggiunto alla fine del secondo quarto (32-32) i greci, e pooi ha dato la stoccata decisiva nel quarto tempo, parziale di 15-9. Il Panathinaikos ha segnato dunque quasi la metà dei punti in 10 minuti, poi ha perso la vena, e il Cska ha dimostrato di saper anche difendere e di avere in Andrea Kirilenko, di ritorno in Europa dopo 10 anni nella NBA quale star di Utah, un giocatore completo, carismatico, come aveva già dimostrato anni fa riportando la Russia sul tetto d’Europa.
Il CSKA Mosca nella finale di Eurolega di domani troverà sulla sua strada lo straordinario Olympiacos, che a sopresa ha sconfitto il Barcellona per 68-64. Una semifinale segnata dalla grande prestazione di Vassilis Spanoulis, 21 punti, che porta i reds avanti in avvio (13-7 con 8 punti dell’ex Panathinaikos): poi risponde alla sfuriata di Navarro (18) nel secondo quarto, e infine segna la tripla del ko nell’ultimo minuto. Quando poi, per chiudere in bellezza, fornisce anche un assist pregevole per Joey Dorsey. Sorprendente il percorso dell’Olympiacos, che aveva eliminato anche la Montepaschi Siena, che ha conquistato un traguardo inatteso all’inizio della stagione, per una squadra che in estate aveva tagliato pesantemente il budget cedendo gente del calibro di Teodosic, Papaloukas, Nesterovic e Bourousis. Dati che dimostrano una voltà di più il senso del capolavoro di Spanoulis e di Dusan Ivkovic, allenatore dell’anno. Delude invece il Barcellona, tradito da alcuni dei suoi uomini migliori come Huertas (4 punti), Mickeal (4 con 1/7) e Lorbek (9 con 4/10).
E’ il Cska Mosca la prima finalista di Eurolega. I russi, che si sono arrivati alla Final four di Istanbul da favoriti per la vittoria finale, hanno eliminato i campioni uscenti, i greci del Panathinaikos Atene imponendosi per 66-64. Decisivi Kirilenko (17 punti e 9 rimbalzi) e Shved (15 punti) tra i russi, mentre al Pana non basta Jasikevicius (19 punti): la legge di Sarunas questa volta non ha confermato la regola: il 36enne playmaker lituano, quattro volte campione d’Europa, perde infatti per la prima volta in Final Four dopo otto vittorie consecutive . I russi hanno ottenuto il successo dopo una lunga rimonta inizata sul -12 del primo quarto, chiusa col sorpasso di Teodosic (12) a 38” dalla fine. Il CSKA ha anche rischiato di vanificare tutti con l’1/4 ai liberi di Shved (15) e Teodosic nei secondi finali, perchè Diamantidis perde palla sul possesso del possibile pareggio. Il Cska torna in finale a quattro anni di distanza dal successo di Berlino, sesto titolo europeo della sua storia, ed attende ora la vincente della sfida tra Olympiacos e Barcellona.
L’italo-sloveno Sani Becirovic è stato operato nella giornata di ieri a Conegliano. Il giocatore della Benetton si è sottoposto ad un intervento in artroscopia di pulizia ad ambedue le ginocchia. Il 31enne quasi certamente sarà uno dei punti fermi per la prossima stagione di Treviso, la prima senza la famiglia Benetton: con lui dovrebbero restare anche giocatori sotto contratto come Daniele Sandri, Andrea De Nicolao e Vlad Moldoveanu. Così come sulla panchina di Treviso dovrebbe sedersi nuovamente Sasha Djordjevic, bravo quest’anno a mantenere l’equilibrio in una situazione difficile tra infortuni e continui cambiamenti nel roster. Ma prima ancora di pensare all’area tecnica, sarà prioritario far quadrare i conti: dopo l’addio dei Benetton, Bruno Zago sarà l’azionista di maggioranza, affiancato dal Consorzio Universo Treviso che ha già superato i 50 soci.
Intervista esclusiva col vicepresidente Gaetano Laguardia sui costi della macchina organizzativa e la crisi economica
Al vicepresidente vicario Gaetano Laguardia, Cancelliere della Fip di Dino Meneghin, abbiamo chiesto questa intervista per avere lumi sul bilancio del basket, argomento da noi trattato nel giorni scorsi (http://www.pallarancione.com/gianni-petrucci-politica-basket/). Per curiosità, il bilancio 2010 ha raggiunto i 34.645.427 (era di 30.828.336 nel 2009), cifra pari ai bilanci di Siena e Milano, che fa emergere una realtà assurda: e cioè i due maggiori club che quest’anno non hanno raggiunto le Final Four costano quanto l’ente di promozione e gestione del basket quale disciplina olimpica. Una anomalia che peraltro raggiunge però un’iperbole maggiore nel calcio, però con ben altri ritorni.
– Pallarancione.com ha scritto di entrate per 26 milioni di euro nel bilancio Fip 2010 di quote associati fra attività centrale e territoriale, vale a dire i due terzi delle entrate: è così?
Play off Nba 2012 11 maggio. Risultati
Primo turno playoff (giovedì 10 maggio)
Filadelfia-Chicago 79-78 (20 Iguodala, 14 Holiday, 14 Lou Williams; 19 Deng, 19 R.Hamilton, 14 Gibson)
Denver-LA Lakers 113-96 (32 Lawson, 18 C.Brewer, 15 Faried; 31 Bryant, 14 Session, 11 A.Bynum)
Boston-Atlanta 83-80 (28 Garnett, 18 Pierce, 14 Iguodala; 18 Jos Smith, 17 Joe Johnson, 16 Marvin Williams)
Ottavi: Miami-Indiana apre domenica i quarti
Passano per 4-2 ribaltando il fattore campo Filadelfia e Boston, mentre per il secondo anno Chicago, la miglior squadra delle prime 66 partite, getta alle ortiche i suoi sforzi per colpa della sfortuna e Denver porta i Lakers del tanto decantato coach Mike Brown alla settima partita recuperando lo 0-2 iniziale. Stanotte i Clippers si giocano invece il secondo match ball contro Memphis rischiando grosso per gli infortuni delle due star Blake Griffin (ginocchio) e Chris Paul (inguine).
Questa la griglia dei playoff, con due verdetti ancora aperti e 6 squadre qualificate, di cui sono ancora imbattute: San Antonio (4/0 con Utah) c. vincente Memphis-Clippers (2/3), Oklahoma (4/0 con Dallas campione uscente) c. vincente Lakers-Denver (3-3), Miami (4/1 con New York)-Indiana (4/1 con Orlando), Boston(4/2 con Atlanta)-Filadelfia (4/2 con Chicago).
Il verdetto di Filadelfia e Boston, che adesso si giocheranno la finale della Eastern Conference, è arrivato solo negli ultimi secondi, culmine di un emozionante thrilling trasformatosi in una beffa amara per Chicago e Atlanta.
Si é concluso il programma di Gara1 dei quarti di finale dei playoff di Legadue. A completare l’en plein delle squadre in casa, sono Pistoia e Scafati: i toscani vincono in volata contro Veroli, a decidere i liberi dell’85-84 di Hardy (27 punti) e i tanti errori dei ciociari, che gettano al vento ben tre volte il sorpasso (tripla sbagliata di Jackson, Hardy stoppa Tommasini, palla persa di Rullo). Alla Prima non sono bastati i 47 punti degli italiani e un ottimo Lee da 21 punti: a mancare sono stati i giocatori Usa (Elder e Jackson 14 punti in due). La Givova rimonta invece dal -8 iniziale contro Brescia nonostante i 22 punti dell’ex di turno Rombaldoni: l’accelerazione decisiva arriva con il parziale di 13-0 di inizio quarto periodo dato da Marigney (19), Ghiacci (13) e Gueye (10).
Le prime due gara-1 dei playoff di Legadue premia le squadre di casa: Brindisi supera Ostuni per 80-66, mentre Barcellona domina contro Piacenza per 95-61. L’Enel è stata trascinata da Jonathan Gibson, autore di 25 punti con 9/12 al tiro e 5 assist in soli 28′: 9 punti quasi in fila consentono la fuga di fine primo quarto (27-15), e da qui in poi Brindisi avrà la strada spianata per il successo, grazie anche a Borovnjak (17). Ancora più netta invece la vittoria di Barcellona: la Sigma va subito in fuga con Lukauskis (22) che apre il devastante parziale di 13-0 per il 21-8, e dopo il sorpasso di Voskuil (13) arriva la spinta dalla panchina formata da Hicks (15) e Dordei (18), con i siciliani che trovano il +34 finale.
Il campionato di Serie A 2012-2013 inizierà il 30 settembre, quando sarà in programma la prima giornata di regular season. A dire il vero però, il primo turno effettivo verrà giocato il 27 settembre, e sarà la gara valida per il terzo turno di regular season dell’Emporio Armani: il 7 ottobre infatti, Milano non potrà giocare in campionato dato che in quella data é prevista la prestigiosa amichevole contro i Boston Celtics. La gara che aprirà ufficialmente la prossima stagione sarà però la Supercoppa Italiana del 23 settembre, che vedrà in campo il Montepaschi Siena. Dovesse vincere il sesto scudetto di fila, Siena ospiterà sul proprio campo la Supercoppa affrontando la Bennet Cantù, finalista di Coppa Italia, altrimenti il Montepaschi sfiderà i nuovi Campioni d’Italia in trasferta.