Ivanovic potrebbe non restare alla Virtus Bologna

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Iniziano ad essere più insistenti le voci secondo cui Ivanovic potrebbe non restare alla guida della Virtus Bologna. Momento non così semplice per il coach, con alcune valutazioni da fare in vista della prossima stagione. Mentre la stagione agonistica entra nel vivo, la Virtus Bologna ha già iniziato a tessere la tela per il futuro, proiettandosi con decisione verso la costruzione del roster per l’annata 2026-27.

Ivanovic
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Le ultime notizie sul futuro di Ivanovic alla Virtus Bologna

In un panorama europeo sempre più agguerrito, dove la competizione in Eurolega non permette soste, la società felsinea si trova di fronte a snodi cruciali che potrebbero ridisegnare profondamente l’identità della squadra. Il primo grande interrogativo riguarda la guida tecnica, con la posizione di Dusko Ivanovic che appare ogni giorno più precaria. Le trattative per un eventuale rinnovo sono attualmente in una fase di stallo e le quotazioni dell’allenatore sono in netto calo, tanto che diverse indiscrezioni suggeriscono un interesse concreto dell’Aris Salonicco nei suoi confronti.

Per l’eventuale successione sulla panchina bianconera, la dirigenza sta valutando profili di alto livello e prospettiva. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza spicca quello di Paolo Galbiati, attualmente impegnato alla guida del Baskonia, ma resta viva anche la pista che porta a Dusan Alimpijevic. Quest’ultimo, oggi al Besiktas, sembra però essere entrato in orbita Bayern Monaco, rendendo la corsa alla panchina virtussina un complesso gioco di incastri internazionali. Se la guida tecnica è avvolta dall’incertezza, sul fronte dei giocatori arriva una prima rassicurazione con la conferma di Momo Diouf, destinato a rinnovare il proprio impegno con le Vu Nere.

La situazione nel reparto dei playmaker è invece più fluida e delicata. Se da un lato Luca Vildoza gode ancora di un contratto in essere, dall’altro pesa la scadenza imminente di Daniel Hackett. Tuttavia, il vero catalizzatore delle attenzioni di mercato è Alessandro Pajola. Il talento azzurro è diventato un obiettivo sensibile per l’élite del basket continentale, con club del calibro di Real Madrid, Panathinaikos, Maccabi, Fenerbahce e persino l’Olimpia Milano pronti a darsi battaglia per assicurarsi le sue prestazioni.

Un altro caso spinoso riguarda Saliou Niang, corteggiato da prestigiosi programmi NCAA e da top club come il Barcellona. Il suo destino sembra però legato a doppio filo a una clausola specifica: nonostante il contratto garantito con la Virtus, l’unica via d’uscita concreta appare essere una chiamata diretta dalla NBA, con i Cleveland Cavaliers in prima fila.

Infine, la strategia societaria non trascura il mercato interno per mantenere solida la base italiana. Gli osservatori bianconeri stanno monitorando con estrema attenzione i progressi di giovani talenti come Davide Casarin, Lorenzo Marangon e David Torresani. Un interesse particolare è rivolto anche ad Andrea Calzavara, profilo che piace molto anche ai rivali di Milano, confermando come la Virtus voglia continuare a recitare un ruolo da protagonista assoluta nel reclutamento dei migliori prospetti del panorama nazionale.

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