Serie A1 Bennet Cantù-Canadian Bologna 78-72

La Bennet Cantù supera la Canadian Solar Bologna per 78-72 (11-19; 33-36; 64-53), nel primo anticipo della 17a giornata del campionato di Serie A1 di basket. Grazie a questa vittoria, i canturini si portano a quota 20 in classifica, raggiungono al secondo posto proprio Bologna e Milano, impegnata domani a Biella.

Bennet Cantù-Canadian Bologna 78-72
(11-19, 33-36; 64-53)
Cantù: Micov 9, Markosishvili 2, Leunen 17, Marconato 4, Mazzarino 7, Diviach ne, Gianella 9, Shermadini 14, Cinciarini 0, Bolzonella ne, Brunner 8, Basile 8. All.: Trinchieri.
Bologna: Koponen 14, Vitali L. 0, Poeta 10, Gigli 15, Sanikidze 8, Gailius 6, Canelo ne, Quaglia ne, Lang 4, Werner 0, Vitali M. ne, Douglas-Roberts 15. All.: Finelli.
Arbitri: Sahin, Begnis, Barni.
Note – Tiri liberi: Cantù 10/15; Bologna 16/20; Tiri da due: Cantù 22/33; Bologna 16/33; Tiri da tre: Cantù8/25; Bologna 8/16; Rimbalzi: Cantù 31; Bologna  25. Usciti per 5 falli: Shermadini al 39′. Tecnico a Vitali M. al 28′. Spettatori: 3681 per un incasso di 41.142 euro.

Nba, Wade preoccupa Miami

Nel corso della sfida della regular season Nba del 13 gennaio tra Denver Nuggets e Miami Heat – risolta in favore del roster in cui milita Danilo Gallinari – la franchigia con la stella LeBron James deve mettere in nota un secondo elemento negativo.

L’altro asso di Miami, Dwyane Wade, si è infattio infortunato rimediando una distorsione alla caviglia: lo stesso Wade era al rientro dopo tre giorni di riposo per un infortunio al piede.

Nella circostanza, Wade si è fatto male dopo essere caduto in maniera innaturale nel corso dell’ultimo parziale. Possibile per lui uno stop di diversi giorni: gli Heat – reduci da tre sconfitte consecutive – sono chiamati a risollevarsi senza il contributo del numero 3.

Montegranaro a Siena senza Zoroski?

Potrebbe esservi la defezione all’ultimo momento di Ivan Zoroski nella trasferta di Montegranaro a Siena contro i capoclassifica della Montepaschi.

Il play della Fabi Shoes, infatti, ha risentito di un affaticamento muscolare al polpaccio destro che potrebbe impedirgli di prendere parte alla sfida in terra toscana: oggi pomeriggio si è sottoposto a una seduta di fisioterapia ripetuta anche nella mattinata di domani.

Dovrebbe in ogni caso raggiungere la squadra a Siena mentre lo schieramento nella rosa lo si stabilirà con certezza solo a una manciata di minuti dall’inizio della sfida.

Nba risultati 13 gennaio 2012

Undici partite nel corso della regular season Nba del 13 gennaio con un occhio di riguardo a quanto accaduto a Denver dove i Nuggets di Danilo Gallinari hanno messo ko i Miami Heat dei Big Three (che tanto Big in questo periodo non lo sono più visto che rimediano la terza sconfitta consecutiva). Il Gallo gioca 35 minuti e mette a referto 14 punti (con un 4/12 al tiro, 3/6 da 3 punti), 5 rimbalzi, 4 recuperi e 1 assist. Non solo lui, tuttavia, protagonista del successo di Denver che piazza in doppia cifra la bellezza di sei cestisti. Non bastano agli Heat nemmeno i 35 punti di LeBron James e i 17 di Chris Bosh che piazza in statistica anche otto rimbalzi. Dwyane Wade (12) esce anzitempo per una distorsione alla caviglia.

New Orleans perde in casa contro i Minnesota Timberwolves di Ricky Rubio ma Marco Belinelli si fa notare perché piazza la migliore prestazione stagionale: gioca 36 minuti e sigla 20 punti (8/14 al tiro e 3/7 da 3). Tra gli ospiti, ennesima grande prestazione di Kevin Love con 34 punti e 15 rimbalzi.

Nba, Denver di Gallinari ferma la corsa di Miami

Undici gare di regular season nel corso dell’Nba del 13 gennaio 2012: i Denver Nuggets di Danilo Gallinari fermano i Miami Heat e vanno a 8/4, Marco Belinelli migliora il suo record (20 punti) ma non basta contro i Minnesota di Ricky Rubio. Andrea Bargnani fermo per uno stiramento. Chicago raggiunge le 11 vittorie, Kobe Bryant fa 42 punti, 130 in 3 gare: è lui il n.1 dei marcatori.

Andrea Bargnani marca visita (stiramento al polpaccio sinistro) e senza i 22,8 punti di media dell’8° marcatore della Nba Toronto perde con Indiana l’ennesima partita casalinga, Marco Belinelli migliora il suo high (20 punti con 8/14 e 3/7 da 3, precedente 19 a Denver) ma non basta a New Orleans per fermare Minnesota che vince mettendo Ricky Rubio in quintetto (12 punti e 9 assist), Gallinari è fondamentale (14 punti con 3-5 da 3 e 5 rimbalzi) per fermare i Miami di LeBron (35 punti) e va 8/4 esattamente come i vice-campioni che perdono terreno mentre Chicago è la prima ad arrivare alle 11 vittorie vincendo il derby a Boston.

La Sidigas Avellino contro Venezia per conquistare le Final Eight

La Sidigas Avellino domenica sera affronterà al PalaDelMauro l’Umana Venezia dell’ex Szymon Szewczyk. Un match da vincere se si vorrà entrare nelle prime otto e quindi prendere parte alla Final Eight di Torino. «Per noi è una partita di grande importanza perché è l’ultima di andata e il nostro obiettivo è di girare a 9 vittorie – esordisce coach Vitucci – Giochiamo in casa e non possiamo avere altri cedimenti dopo Casale e Siena. Per quanto riguarda la situazione fisica della squadra, Spinelli speriamo di portarlo in panchina e vedere quanto e se sarà possibile utilizzarlo, mentre Johnson ha qualche problemino al ginocchio, ma per domenica recupererà». La Sidigas avrà il vantaggio di scendere in campo conoscendo già i risultati delle altre partite: «Giocheremo in una condizione particolare ma alla squadra ho detto che non mi piacerebbe andare alla Final Eight da sconfitti in casa. Dobbiamo guardare il lungo periodo che, per noi, è il campionato. Dobbiamo stare quanto più possibile lontani dalle zone basse della classifica visti i tanti risultati inaspettati che dimostrano come tutte le squadre siano vive. Vorrei ricordare che l’anno scorso Montegranaro e Biella disputarono le Final Eight per poi salvarsi all’ultima giornata, per cui i nostri occhi devono essere puntati non a domani ma molto più lontano a cominciare dalle prossime due partite in casa».

La Scavolini Pesaro contro Casale per proseguire il momento magico

La Scavolini Siviglia, sta vivendo un momento d’oro: dopo le vittorie con Siena, Bologna e Roma e la conquista di un posto nelle Final Eight di Coppa Italia, domenica sarà impegnata nel match contro la Novipiù Casale Monferrato. Tra i pesaresi l’unica incognita é Cusin, in forte dubbio per la partita, le cui condizioni saranno valutate sino all’ultimo istante utile. «L’equilibrio del campionato è sotto gli occhi di tutti – afferma coach Luca Dalmonte – Casale è una delle vittime di questo equilibrio, avendo perso 3 o 4 partite per un solo possesso pur giocando alla pari con tutte, sia in casa che fuori. E’ una squadra dal roster profondamente cambiato rispetto ad inizio anno, che con i correttivi apportati ha acquisito molto nella qualità delle performances e del gioco. Credere alla classifica di Casale sarebbe per noi un errore mortale. Loro hanno un leader tecnico ed emotivo indiscusso (Shakur), specialisti sul perimetro in grado di vincere una partita (Janning, Malaventura, Temple), hanno profondità in tutti i ruoli e giocano complessivamente un buon basket, come tutte le squadre di Marco Crespi. I loro lunghi possono sfruttare bene i pick&roll con Shakur perchè sono veloci a rollare, noi dovremo essere bravi a trovare le giuste contromisure».

I grandi del basket, Dejan Bodiroga

Tra i giocatori più rappresentativi del basket europeo merita una menzione particolare Dejan Bodiroga, ala piccola ricordata con nostalgia in Italia dai tifosi di Trieste, Milano e Roma. Il serbo arrivò quasi per caso nel Belpaese, a causa dello scoppio della guerra nella ex Jugoslavia, ma trovò subito il modo di mettersi in mostra, nonostante i suoi 19 anni, venendo ingaggiato dalla Stefanel Trieste, allenata all’epoca dal connazionale Bodgan Tanievic.

Nessun trofeo sollevato nelle due stagioni con Trieste, ma una serie di ottime prestazioni , condite da record difficilmente eguagliabili, come i 51 punti messi a segno contro la Viola Reggio Calabria nel 1993. L’anno della svolta fu il 1994, quando Bodiroga venne ingaggiato dall’Olimpia Milano, con la quale riuscì a conquistare un campionato italiano (suo il tiro allo scadere che regalò il tricolore ai meneghini) nel 1996.

FederBasket, Meneghin abdica

Dino Meneghin non si ricandiderà alla presidenza della FederBasket: è lo stesso presidente Fip a dichiararlo intervenendo ai microfoni di Radio Rai1 nel corso della trasmissione “Start” in concomitanza alla presentazione dell’autobiografia “Passi da gigante“.

La tesi di Meneghin è che sia arrivato il momento di passare il campo alle nuove generazioni:

“Occorre – dichiara – fare largo ai giovani anche perché io non ho più il tempo per seguire una Federazione così importante. Serve un presidente che ve ne si occupi a tempo pieno. Io l’ho fatto per 3 anni e mezzo stando fuori casa anche 200 giorni all’anno ma ora non posso più, devo seguire anche il mio lavoro e quindi cedo il passo a qualcuno che abbia il tempo da dedicare a questo sport meraviglioso”.

Quando gli viene chiesto chi possa raccoglierne il testimone, Meneghin non si sbilancia:

“Fare un nome significherebbe bruciarlo. Ma sicuramente ci sono moltissime persone che potrebbero ricoprire egregiamente il ruolo”.

Scariolo e Milano si prendono i fischi del tifo Armani

Perdere fa sempre male, soprattutto in casa davanti ai propri tifosi, ma quando sei l’Armani Milano e esci sconfitta di un punto contro l’ultima in classifica che ha mostrato di potersela giocare alla pari, il ko diventa ancor più bruciante.

Tant’è: ad Assago, dopo la vittoria della Benetton Treviso nel corso della sedicesima giornata di A1, per il roster di Sergio Scariolo sono arrivati solo fischi. E’ accaduto di tutto contro Treviso e proprio nel finale Becirovic ha trovato l’80-81 a 6″ dalla fine.

Sull’ultimo possesso Alessandro Gentile ha sbagliato il tiro della possibile vittoria. Coach Scariolo è deluso ma ammette che la sconfitta è meritata:

 

Nba risultati 12 gennaio 2012

Cinque partite nel corso della regular season Nba del 12 gennaio e nemmeno un italiano in campo. Spicca, e lo abbiamo rendicontato, la prestazione di Dwight Howard che contro Golden State ha battuto uno dei record detenuti dal grandissimo Wilt Chamberlain, e consentito a Orlando di agguantarsi il match contro i locali.

Ancora, Memphis si impone sui Knicks che mettono in conto la tegola dell’infortunio alla caviglia di Carmelo Anthony.

Prestazioni positive per Rudy Gay (26 punti) e Marc Gasol (12 rimbalzi) che sono stati attacco e difesa dei Grizzlies.

Risultati regular season Nba del 12 gennaio 2012:

 

NBA, 39 liberi e Howard cancella il record di Chamberlain

Il centro di Orlando Magic, Dwight Howard batte il record di 34 tiri liberi stabilito 50 anni fa da Wilt Chamberlain, con 45 punti e 23 rimbalzi ed è il più votato dell’All Star Game (754.737 voti), con Andrea Bargnani ottavo (54.734) e Danilo Gallinari decimo (34.438).

Con 39 liberi tentati Howard ha fatto crollare uno dei record storici di Wilt Chamberlain (34, 22 febbraio 1962 contro St.Louis)  che  durava 50 anni, e se non ne avesse sbagliati ben  18  contro i Warriors  avrebbe superato largamente i 50 punti e  l’high di stagionale di Kobe con 48.  In ogni caso, il turno ristretto (5 gare) del 12 gennaio che ha registrato una ricaduta  dei Knicks, ko a Memphis dopo 4 vittorie consecutive,  non ha avuto occhi se non per l’impresa di Dwight Howard il quale  ha scritto 45 punti, 23 rimbalzi, 12-21 al tiro, 21-39 dalla lunetta, 3 assist, 4 recuperi, 2 stoppate in 43 minuti, e ciliegina sulla torta  l’azione da 3 del successo per il 112-109 su un rimbalzo d’attacco (tiraccio da 3 del presuntuosissimo Hedo Turkoglu) che ha permesso ai Magic di vincere la terza partita consecutiva  fuori casa sulla via di New York dove lunedì notte i bagarini faranno affari d’oro.

Gentile in corsa per il premio “Young Men 2011”

Dopo aver disputato una stagione straordinaria con la Benetton Treviso ed un Europeo di categoria da protagonista assoluto, il trasferimento a Milano ne ha sancito la definitiva consacrazione: Alessandro Gentile è infatti uno dei migliori giovani d’Europa in circolazione, come riconosciuto anche dalla stessa FIBA che lo ha inserito nella lista per il premio finale di Young Men 2011, riservato ai migliori Under 20 europei. Gentile se la dovrà vedere con avversari di altissimo livello: in lizza ci sono Alejandro Abrines, ala grande dell’Unicaja Malaga, Aleksandr Cvetkovic, playmaker della Stella Rossa Belgrado, Enes Kanter, ala turca in forza agli Utah Jazz (tra l’altro terza scelta dello scorso draft), Przemyslaw Kanowski, centro polacco, Dmitry Kulagin, guardia russa in forza al Triumph, NikolaMirotic, il montenegrino naturalizzato spagnolo del Real Madrid, decisivo contro gli azzurrini di Sacripanti nella finale degli Europei, Dario Saric, ala croata del Cibona Zagabria, TornikeShengelia, ala georgiana dello Spirou, e Jonas Valanciunas, centro del Lietuvos Rytas scelto con la quinta chiamata al draft dai Toronto Raptors, MVP dei Mondiali Under 19. Chiunque voglia votare per Gentile potrà farlo collegandosi al sito ufficiale della FIBA: si possono esprimere tre preferenze e votare anche più volte (ma non lo stesso giorno) entro il 31 gennaio.

Muore mentre gioca a basket

Pessima notizia da Vicarello, comune della provincia di Livorno, dove nella serata di ieri un uomo di 42 anni è morto mentre giocava a basket.

La vittima, Massimo Guidetti, potrebbe aver pagato un malore causato da un problema cardiaco ma le indagini in merito sono ancora in corso. Inutile l’intervento dei soccorsi, allertati verso le 22.30.

Intanto, sollecitata dalla richiesta della famiglia, la Procura ha chiesto l’autopsia.

Di Guidetti si sa che era un elettricista reduce da un episodio increscioso avvenuto lo scorso dicembre, quando l’uomo era stato colpito da una scossa elettrica.