Queste le parole di LeBron James al termine della gara vinta contro i Mavericks:
“Era importante vincere e ci siamo riusciti con una prestazione di squadra. Penso che possiamo giocare anche meglio, ora dobbiamo prepararci bene per gara 2»
Miami vince gara 1 della finale dei Playoff NBA contro i Dallas Mavericks 92-84. Incredibile la prestazione del trio magico di Miami: LeBron James (29), Wade (22) e Chris Bosh (19), i ‘Big Threè, hanno realizzato complessivamente qualcosa come 65 punti. Nulla ha potuto Dirk Nowitzki (27) contro la corazzata californiana.
L’esperto pivot della Benetton Treviso, Sandro Nicevic, ha così commentato la sfida contro la Montepaschi Siena:
“Quest’anno arriviamo in una condizione totalmente diversa, per noi, rispetto agli anni passati, a questa sfida di play off alla Montepaschi. Negli anni siamo cresciuti molto come esperienza, sia nei giocatori che nello staff, e siamo quindi più fiduciosi. Due anni fa in semifinale non c’era storia, lo scorso anno per lunghi tratti ce la siamo giocata quasi alla pari e li abbiamo messi in difficoltà, ma l’inesperienza e il timore che avevamo della squadra campione ci ha ostacolato. Quest’anno arriviamo alla sfida con molta più convinzione nei nostri mezzi, abbiamo la faccia tosta giusta per fare qualsiasi risultato, senza pero’ dimenticare la prudenza. Siena è sempre la squadra da battere, merita rispetto e senza ombra di dubbio è la gran favorita non solo per questa semifinale, ma per lo scudetto, ma noi stavolta ci siamo, la condizione e il morale sono ottimi e siamo convinti di poterli mettere in difficoltà. Le prime due gare lì in casa loro ci diranno subito quel sarà il tema di questa serie, dobbiamo essere pronti e convinti fin da gara1 di domani.”
A poche ore dall’inizio della sfida contro la Benetton Simone Pianigiani, in conferenza stampa, ha analizzato la partita:
“Sarà una serie durissima – spiega, – come ho evidenziato subito dopo aver eliminato Bologna. Ci aspetta una squadra che ha avuto un rendimento da prima in classifica da quando ha trovato l’assetto attuale, negli ultimi mesi non ha quasi mai perso, le è capitato qui a Siena in occasione di una delle serate in cui non ha avuto un rendimento all’altezza delle precedenti uscite. Ha avuto grande continuità anche in Eurocup, dove è caduta solo nelle Final 4 ma per il resto ha quasi sempre conquistato il massimo risultato. Treviso, adesso, ha una solidità pazzesca, una capacità di giocare insieme molto alta, con una fiducia crescente e una notevole durezza difensiva. Alterna esperienza e gioventù con convinzione ed efficacia. Ha anche qualità fisiche, una stazza importante, basti pensare al settore lunghi e alla capacità di incidere anche in maniera rude, senza preoccuparsi di problemi di falli, perché ci sono opzioni infinite, da Brunner a Skinner a Motiejunas. insomma, è un’avversaria di grande livello, ben allenata e che arriverà nel momento migliore della sua stagione, come testimoniano la volata che l’ha portata dal 15° al 5° posto in regular season e, soprattutto, il fatto di aver eliminato la quarta forza, Avellino, che ha pregi innegabili e che poteva sfruttare un fattore campo che sa come far sentire il proprio peso. Se devo fare un paragone, mi aspetto le stesse difficoltà incontrate nella serie con Roma quando era allenata da Repesa, al mio primo anno da head coach”.
Queste le parole di Andrea Trinchieri, dopo la favolosa vittoria di ieri sera contro l’Armani Jeans Milano, nelle semifinali dei playoff di Serie A1:
“Sicuramente nel primo match c’è stata una nostra buona difesa, però mi aspetto una storia differente in gara 2 perché non credo che accadrà nuovamente che Jaaber e Karl facciano 0 punti e Milano complessivamente 48. Dovremo essere pronti a disputare una partita diversa, non solo aspettarla, ma essere pronti a giocarla”.
“Mi attendo che Milano alzi tantissimo il ritmo cercando di correre di più in campo aperto. Rimangono più forti e mi aspetto che questo emerga. Già essere sull’1 a 0 è un dato confortante.
Con una nota sul proprio sito ufficiale l‘U.S. Gruppo Triboldi Basket ha annunciato di aver rinnovato il contratto di Tomo Mahoric. Queste le parole del coach: “Sapevo prima di iniziare che questa Lega era difficile e piena di ottimi giocatori, una Lega in cui ogni gara è combattuta. Naturalmente ogni campionato è una sfida per ogni allenatore e quindi è stata una scelta importante per me e per il mio bagaglio tecnico. Ho ricevuto molto dal campionato come esperienza e tattica, analizzando anche le altre squadre non si può che crescere, venivo da uno stop prolungato e per me non era facile riprendere, avevo idee che non ho potuto sviluppare completamente e spero quindi di poterle riprendere in questa nuova stagione.”.
Il Presidente della Lega Basket, Dino Meneghin, ha ‘allertato’ la procura federale per effettuare tutti gli accertamenti necessari sul passaporto di Omar Thomas. Infatti il sito Gazzetta.it avrebbe sollevato dubbi sul passaporto sloveno di Omar Thomas, documento con il quale il cestista americano è potuto diventare comunitario.
Non poteva che essere lui il favorito per il titolo di MVP della finale dei Playoff. LeBron James, secondo gli scommettitori, è il favorito (2,25) davanti a Dirk Nowitzki (2,50) e Dwyane Wade (3,50). Per i bookies sono loro tre i favoriti, con Chris Bosh, al quarto posto lontanissimo nelle quote (11).
Brutta tegola sulla Cimberio Varese. Diego Fajardo, dopo ulteriori e approfonditi esami, ha riscontrato una “microfrattura da stress in corrispondenza del terzo distale della diafisi peroneale della gamba destra”. Il cestista della Cimberio Varese, a causa di ciò, dovrà restare fermo per almeno 30 giorni.
La nuova versione delle Melo M7 sarà in vendita da domani negli Stati Uniti, disponibile inizialmente solo in due negozi di New York, House Of Hoops e Nike Town.
Questo nuovo modello si differenza dalla prima versione per la tecnologia Flywire, già usata da Nike nelle LeBron 8 V2 e nelle Hyperdunk 2010. La scarpa è leggermente diversa rispetto alla “vecchia” edizione uscita a inizio stagione, il design è più aggressivo ed il look è veramente cattivo.
Drazen Petrovic grande lo era davvero, forse il più grande cestista europeo di tutti i tempi. Mito lo diventò il 7 giugno del 1993, quando un destino tragico lo attendeva sulla via del ritorno a casa dopo una gara con la nazionale, quando la sua auto rimase coinvolta in un incidente stradale, spezzando i suoi sogni di ventinovenne.
Amarcord dolce-amaro quello dedicato al cestista croato, il Mozart dei canestri come lo chiamavano tifosi e commentatori dell’epoca, che ad ogni tocco di palla restavano estasiati da quelle mani calde e precise.
Sin dagli esordi con il Sibenik Petrovic riuscì a dimostrare la propria grandezza, tanto che a soli 20 anni il Cibona Zagabria – campione di Jugoslavia – fece di tutto per assicurarsene le prestazioni. La squadra guidata da Mirko Novosel era tanto forte in patria quanto “cenerentola” in campo europeo, ma con l’arrivo del campioncino croato il vento cambiò in maniera repentina.
Si aprono stasera, con la sfida tra l’Armani Jeans Milano e la Bennet Cantù, le semifinali di Playoff di Serie A1. Un derby acceso ed equilibrato visto anche l’ottimo stato di forma della squadra di Trinchieri che ai quarti ha eliminato con facilità Varese. Per l’Armani sarà un turno tutt’altro che semplice anche a causa della poca costanza mostrata fino ad ora. Ad accendere gli animi le dichiarazioni di Trinchieri: “L’unica cosa che serve è lo spirito di sacrificio. Dobbiamo fare come una squadra di rugby quindi avere il pacchetto di mischia e tutti che attacchino e difendano” .
Mentre continuano le trattative per il rinnovo del contratto a coach Damonte la Scaolini Siviglia Pesaro si interroga sul futuro. Le squadre giovanili non stanno rendendo come ci si aspettava el’assistente di coach Damonte, Umberto Badioli, a proposito ha affermato:
“L’Under 19 è la squadra che meglio esprime l’impronta del basket pesarese . Punta sui piccoli, ha energia e dovrà usare la sua aggressività a tutto campo per poter dare il meglio. Non dispone di lunghi come quelli delle avversarie, il girone è durissimo, con squadre di grande tradizione nella pallacanestro: sarà molto importante non sbagliare la prima partita, direi anzi che è la chiave per poter andare avanti”.