La festa degli 80 anni della Lazio, l’aquila romana riprende il volo coi giovani

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Gianni Petrucci ha “bedetto” il progetto sociale-sportivo del club di Perrella, Paratore, Asteo, Primo. Gilardi e Abdul Jeelani che con Simone Santi ha una forte penetrazione sulla Capitale

Nella gremitissima sala dell’Auditorium del CONI in Viale Tiziano 74 la Lazio Pallacanestro ha celebrato i suoi “primi” 80 anni di vita cestistica al cospetto del gotha capitolino capitanato da Gianni Petrucci, prossimo al ritorno alla Fip in veste di pluripresidente . Fra i relatori anche il Presidente della Lazio Basket, Simone Santi, il Vice-presidente della FIP Gaetano Laguardia, il presidente del C.R.FIP Lazio Francesco Martini, il Presidente della Nuova Lazio Pallacanestro Riano Eraldo Bocci, il consigliere comunale Giulio Pelonzi (presidente di Lazio in Campidoglio) e il Responsabile Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana Oliviero Forti”.

Pomeriggio assolato in una Roma pigrona che dimentica spesso e volentieri i suoi concittadini migliori aldilà (o aldiquà… parlando di sponde tiberine..) della fede  e della passione calcistica . Nei quotidiani locali o nazionali con cronaca locale non c’è traccia dell’evento , ingiusta  presunta  marginalità del basket nella Città Eterna che non riesce nemmeno a riconoscere un ragazzo altissimo e famoso con la coda di cavallo  fra i viaggiatori del  tram2 . E’  Gigi Datome, amatissimo neo capitano della Virtus dell’imprenditore Claudio Toti -, incontrato nel  raggiungevo Viale Tiziano, la casa delle Federazioni Sportive. Giusto un paio di battute scambiate  sulla squadra, sulla situazione generale degli italiani e sulla mancanza di grandi finanziamenti.

All’interno dell’Auditorium, a fianco del Palazzetto in attesa di tornare al grande basket dell’Eur, l’atmosfera è quella del dolce ricordo, delle gesta eroiche degli attori di un tempo, alcuni dei quali ci sono ancora con l’esempio e i risultati… La Lazio Basket è stata ed è  Aldo Tambone, Evans Casini, Cafiero Perella e poi ancora Rolando Rocchi, Nello Paratore il Ct del primo boom post-Olimpiadi di Roma , Giancarlo Asteo, Giancarlo Primo il CT della prima nazionale capace di giocare alla pari coi russi e di onorare due finali per il bronzo mondiale, Mario Barilari,  Aldo Corno, Aldo Vitale, Enrico Gilardi, Stefano Sbarra, Tiziano Lorenzon, Giulio Iellini arrivo dal Simmenthal , Abdul Jeelani a ricordare la A ai tempi degli americani… Ospiti d’eccezione come Valerio Bianchini, Luca Dalmonte e tanti altri, a testimonianza che l’amore per il basket non ha colori distintivi..

Una lista lunghissima di persone  (e mi scuso per tutti quelli che non ho ricordato) che hanno avuto, avevano ed hanno una passione smisurata , una passione da trasferire a chi saprà reggere il timone, a chi avrà il coraggio di puntare imprenditorialmente e socialmente sulla pallacanestro, lo sport nel mondo con più federazioni affiliate.

Mario Arceri  ha diretto la celebrazione per un avvenimento  dal sapore che ha trasferito la storia  di ieri  in  speranze per un grande progetto di rilancio del basket giovanile  già partito nelle periferie più disagiate della capitale: il progetto Colors che Simone Santi, il giovane e dinamico presidente, sta portando avanti, testardamente, professionalmente, umanamente ed economicamente. E che va  nel solco tracciato da suo nonno, da tutta la sua famiglia e da tutti quelli che hanno avuto a cuore le sorti del basket bianco-celeste.

Oggi la Lazio Basket, in collaborazione con la Petriana  sta affrontando il campionato regionale di serie D ed ha avuto il merito di riportare in panchina un giornalista-scrittore di stile e passione uniche come Fabrizio Fabbri: la squadra per ora è imbattuta dopo 7 giornate…

La premiazione  ha visto la partecipazione di due donzelle d’eccezione: Debora Danzi e Francesca Sorvillo.

La Lazio oggi , pur appartenendo alla Polisportiva Lazio magistralmente diretta da Antonio Buccioni (40 discipline sportive, 10.000 atleti….) ha bisogno di un colpo d’ali: la riunificazione tra le due entità rappresentate dalla famiglia Santi e dalla famiglia Bocci: la strada è già delineata e se gli uomini presteranno fede ai loro impegni pubblici, non passerò molto tempo prima di rivedere i colori bianco-celesti svettare ancora una volta bel panorama cestistico nazionale, lassù.. dove è giusto che volino le aquile…

Matteo Cardinali

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